“Dobbiamo avere due gare negli States”

1 luglio 2011 08:30 Scritto da: Andrea Facchinetti

Il ritorno del GP degli Stati Uniti, programmato per la prossima stagione sul circuito di Austin in Texas, non basta secondo il presidente della FOTA Martin Whitmarsh. Il Team Principal della McLaren sostiene che gli States sono un mercato importante per la Formula 1 e bisognerebbe disputare due gare all’anno sul territorio a stelle e strisce.

Whitmarsh, intervenuto al FOTA Fan Forum svoltosi a Silverstone, ha spiegato come “l’America non ha bisogno di noi, ma noi dobbiamo conquistarla. In passato non abbiamo fatto abbastanza. Credo che abbiamo bisogno di tornarci, anche per due gare all’anno. Dobbiamo proporre un programma marketing e creare l’interesse anche lì. Non possiamo andarci solo per una gara e poi tornare a casa, dobbiamo provarci più a lungo”.

Nel 2012 si tornerà comunque a disputare il GP degli Stati Uniti, gara che manca dal calendario a partire dalla stagione 2008. Sede della gara americana non sarà il circuito di Indianapolis ma il nuovo tracciato in costruzione ad Austin, il Circuits of Americas. “Andremo in Texas sperando di suscitare interesse”, ha continuato Whitmarsh, “ma credo che il posto ideale sia la east o la west coast. Ci sono grandi opportunità lì, andremmo sul sicuro. Credo ci debbano essere due gare. Long Beach, vicino a New York, questi sono i posti in cui la Formula Uno creerebbe davvero interesse”.

Già in passato si sono disputati due GP negli Stati Uniti in una stagione. Le doppie gare americane, rinominate anche GP Stati Uniti Est e GP Stati Uniti Ovest, sono andate in scena nel 1976, nel 1983 mentre nel 1982 furono addirittura 3 le gare sul suolo statunitense: si corse a Long Beach, Detroit e nel parcheggio del Caesars Palace.

29 Commenti

  • Whitmarsh stà chiedendo indirettamente un cambio al regolamento attuale, in quanto la F1 attuale noiosa è di difficile esportazione per gli americani.
    Purtoppo Whitmarsh non puo’ costruirsi un team in Indy, quale veicolo pubblicitario per McLaren, in quanto obbligato al telaio Dallara. Per gli inglesi è uno smacco utilizzare telai altrui ….

  • Personalmente non amo le gare sugli ovali, mi risultano un po’ monotone proprio per via dell’uniformità del tipo di tracciato, ma questi sono gusti…
    Sono, però, d’accordo con l’intenzione di tornare negli states e ritengo giustissima l’idea di aumentare i possibili appuntamenti oltre oceano, dato che hanno dei bellissimi circuiti (vedi il favoloso Laguna Seca e diversi cittadini di cui nn ricordo il nome) e anche questo di austin sembra promettere bene dalla pianta, staremo a vedere! 😀

  • Sono d’accordo, per me il mondiale dovrebbe giocarsi soprattutto in Europa e America, paesi dalla tradizione motoristica, ma per l’amor del cielo evitiamo indianapolis! le gare della Indicar sono “spettacolari” (e anche lì è da vedere) solo per le caratteristiche delle monoposto, il circuito a mio parere è pessimo

  • Caribbean Black

    Iron Mc
    U.S.A.!!! Quoto Whitmarsh( Ma si può quotare Whitmarsh??? 😉 )… Gli States sono terribilmente affascinanti io lì ne farei anche 3 di gare a patto che non sia Tilke a disegnare il tracciato…Ci sono già troppi Kartodromi…

    Rosso dentro
    Bravo Whitmarsh, completamente daccordo. L’importante è che siano circuiti veri con tanti punti di sorpasso, non come quelli di Tilke. L’americano ama il sorpasso e la lotta gomma a gomma quindi andrebbe anche rivisto il regolamento sui contatti!

    Ragazzacci!!!! Qutoto terribilmente per via del fascino americano ed anche l’ipotesi di 3 gare negli states….ma sono n disaccordo con la creazione di ulterori tracciati…..sono così tanti in america ed anche pieni di fascino…..io sarei piu propenso per sfruttare quelli 😀

    L’ovale di indianapolis su tutti!!!!! 😀

  • U.S.A.!!! Quoto Whitmarsh( Ma si può quotare Whitmarsh??? 😉 )… Gli States sono terribilmente affascinanti io lì ne farei anche 3 di gare a patto che non sia Tilke a disegnare il tracciato…Ci sono già troppi Kartodromi…

  • Rosso dentro

    Bravo Whitmarsh, completamente daccordo. L’importante è che siano circuiti veri con tanti punti di sorpasso, non come quelli di Tilke. L’americano ama il sorpasso e la lotta gomma a gomma quindi andrebbe anche rivisto il regolamento sui contatti!

  • con l’ala mobile non vedrei male il Sebring, con i due lunghi rettilinei contrapposti. Oppure, meglio di Valencia o Singapore, un bel circuito cittadino a manhattan passando sul famoso ponte di brooklin.

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