Inghilterra amara, le McLaren guardano da dietro

10 luglio 2011 17:15 Scritto da: Diego Mandolfo

Se facessimo due passi all’interno del motorhome della McLaren, credo che troveremmo una serie di bicchieri vuoti, uno solo mezzo pieno: a simboleggiare il quarto posto di Hamilton, risalito dalla decima piazzola allo start di questo GP di Gran Bretagna. Tutti gli altri vuoti (a perdere) rappresentano gli errori, gli azzardi, i ritardi, la scarsa competitività, la lentezza ad adattarsi alle nuove regole. Un mix di fattori che, appunto, hanno portato al ritiro di Jenson Button e, più in generale, ad una confermata inferiorità rispetto alle Red Bull (ma questa non è una novità) e alle Ferrari (e questa sta diventando una drammatica consuetudine per il team di Woking).

Button partiva quinto, Hamilton decimo. Lewis parte a razzo e guadagna 5 posizioni nel primo giro e mezzo. Si mette alle spalle anche il compagno di squadra. La prima fase di gara sembra promettere bene. I due portacolori della McLaren sono alle spalle delle due Red Bull e delle due Ferrari, ma sembrano in palla. Come avevano detto e sperato ieri, la pista è bagnata: condizione ideale per loro. Poi, subito dopo il primo pit-stop, il doppio sorpasso ai danni delle Rosse di Maranello. Hamilton sopravanza Alonso e Button Massa. Le McLaren confermano la loro superiore capacità di mandare in temperatura gli pneumatici più velocemente degli altri, in questo caso le Ferrari. La pista è più asciutta nella zona del paddock, più bagnata dopo le curve 4 e 5.

Poi l’inerzia torna a vantaggio della Ferrari. La pista si asciuga sempre più e comincia a pesare per quello che è: un tracciato che valorizza le qualità aerodinamiche. Ecco che la ferita delle McLaren (leggasi minore efficienza aerodinamica e carico insufficiente), torna a riaprirsi. Al 24esimo giro Alonso ripassa di prepotenza Hamilton, che non può difendersi più di tanto. I due si ritroveranno corpo a corpo più avanti. Ma stavolta Fernando è primo, Lewis secondo. Terzo è Vettel, attardato da un errore ai box. Hamilton ha le gomme già calde, Alonso è appena uscito dai box, ma adesso, appunto, la pista è più asciutta e questo favorisce la ritrovata efficienza aerodinamica della Ferrari. Lo spagnolo si difende ed ipoteca la sua vittoria. Hamilton invece inizia una gara in difesa, che finirà col quarto posto.

Di male in peggio. Al 40esimo giro i meccanici di Woking sbagliano a serrare i bulloni della ruota anteriore destra di Button, che è costretto al ritiro. La gara inglese continua ad essere stregata per Somerset Boy, che non è mai riuscito a salire sul podio qui in Inghilterra. Ma gli errori del team non finiscono qui: poco più tardi infatti comunicano ad Hamilton di conservare benzina, o rischia di non finire la gara. Un doppio zero sarebbe troppo per la gara di casa. Così Lewis deve alzare il piede. Viene superato da entrambe le Red Bull: Vettel ai box, Webber in pista, al 46esimo giro. Non può fare molto altro. A quel punto il quarto posto è il massimo che può ottenere dal week end casalingo. Per poco perde anche questo, contro l’arrembante Massa che, pasticciando un po’, quasi lo beffa sul finale. Lewis resiste e tiene la quarta piazza: il solo bicchiere mezzo pieno di cui sopra.

Analisi. Prima di tutto la McLaren è quella che ha reagito peggio al cambio di regole da parte della FIA. Si sapeva che la Ferrari, dei tre top team, era quella che aveva meno da perdere in seguito alla riduzione dello sfruttamento dei gas di scarico. E si è visto in pista. In secondo luogo le evoluzioni che gli inglesi avevano portato qui a Silverstone, per loro stessa ammissione, si sono rivelate sbagliate e sono quindi subito state abbandonate (mentre alla Ferrari hanno funzionato). A tutto ciò si è unito il clamoroso errore del box al cambio gomme di Button. Ma quando si è sotto pressione e in ritardo rispetto alla concorrenza i nervi possono anche saltare: è umano. E ancora, come se non bastasse, hanno sbagliato i calcoli sul consumo di carburante sulla vettura di Lewis. Sapendo di essere in ritardo, Whitmarsh e compagni hanno forse pensato di guadagnare qualche decimo rispetto alla concorrenza, mettendo meno benzina. Auspicando forse un minor consumo in virtù di: una gara che speravano essere più bagnata; un minor passaggio di carburante viste le nuove regole che limitano l’apertura delle farfalle del motore. Calcoli sbagliati: la gara si è rivelata abbastabnza asciutta; il tipo di tracciato porta comunque a tenere il gas molto aperto.

Insomma poche le cose da salvare in questo grigio week end britannico per la McLaren. Reso ancora più grigio dalla consapevolezza di essere molto indietro rispetto alla concorrenza, soprattutto ad una rinata Ferrari, diventata con autorità, al momento, l’anti-Red Bull ufficiale di questo Campionato 2011.

14 Commenti

  • Quoto Mauro, la vettura non penso proprio fosse tarata per il bagnato.
    Le prestazioni dei due piloti possono aver dato questa impressioni, ma conosciamo la grande capacità di Jenson di sapersi gestire in condizioni mutevoli, mentre su Lewis…beh è letteralmente un fenomeno quando la pista è al limite dell’interpretazione, oggi sull’umido ci ha riproposto parte di cosa fece in quel magico GP del 2008: letteralmente imprendibile!

    Il resto è inspiegabile. Viene da pensare che ci sia molta “colpa” al diffusore soffiato, ma ci credo solo in parte. Ormai è cronico come a Woking si perdano nello sviluppo, per una macchina che a Barcellona ha conteso la vittoria fino alla fine a Vet-Bull.

  • F150
    @Mauro
    Nulla di strano,la Mclaren aveva un setup da bagnato.Ciò non toglie che le Mclaren oggi erano la terza forza.Difficoltà nell’adattarsi a diversi circuiti.

    mba…l auto mi sembrava un pochetto rigida e un po troppo veloce in rettilineo per avere un set up da bagnato…..secondo me,è che proprio questo weekend l abbiamo toppato alla grande…

  • @somerset boy: Scusa non è che mi spiegheresti come button sarebbe arrivato terzo?mi sembra una previsione un tantino utopistica..

  • @Mauro
    Nulla di strano,la Mclaren aveva un setup da bagnato.Ciò non toglie che le Mclaren oggi erano la terza forza.Difficoltà nell’adattarsi a diversi circuiti.

  • Somerset boy

    che peccato! Jenson poteva arrivare addirittura terzo!

  • ferrarista84
    grandissimo hamilton macchina sull asciutto davvero lenta incredibile l errore su button

    macchina stranissima….col pieno e con condizioni umide i due piloti riescono a difendersi molto bene…paradossalmente se la macchina avesse tenuto la competitivita dei primi 25 giri, hamilton avrebbe potuto anche pensare di giocarsi la vittoria. purtroppo gia al terzo stop, quando a gomme nuove hamilton girava piu lento di alonso con gomme usate di 12 giri, ho capito che nn c era trippa per gatti….lasciamo perdere il pit stop e la benzina insufficiente perchè è meglio…

  • dilettanti allo sbaraglio…nn ci puo essere altra spiegazione….
    cmq, francamente mi sono stancato di questa gente, spero davvero che a fine anno ci sia investimento serio su gente capace nn solo di copiare, ma anche di inventare qualcosa che funziona….e se il signor goss si permette, come l anno scorso, di venire a dire a fine anno che la mclaren è stata la seconda forza del mondiale, prometto che vado a woking e gli faccio mangiare tutte le race analysis di questo mondiale! (oltre a quelle dell anno scorso)
    non se ne puo piu!!!!

  • grandissimo hamilton macchina sull asciutto davvero lenta incredibile l errore su button

  • e dal 2009 che la mclaren non è competitiva per vincere il mondiale…secondo me servono delle riflessioni molto serie….

  • il ritmo sull asciutto era abbastanza ridicolo…testa bassa e lavorare…basta con questi inutili proclami durante la settimana…hamilton oggi si è suparato…davvero superbo !!!!!!!

  • mclaren imbarazzante,pitstop a button imbarazzante,frasi di circostanza imbarazzanti.

    tutto imbarazzante,e avvilente.

    oggi solo lewis ci ha tirato su il morale,peccato che la mia danza della pioggia abbia funzionato solo a metà lol

  • grandissima gara di luigino peccatto per la macchina….

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