Webber terzo, Vettel quarto. La Red Bull non vola più.

24 luglio 2011 19:13 Scritto da: Mario Puca

E’ proprio il caso di dirlo: la Red Bull non vola più. Se quello di Silverstone poteva essere considerato un campanello d’allarme privo di preoccupazione, quello del Nurburgring suona invece come il gong prima dell’ultimo round, quando il campione invincibile sta, inaspettatamente, per andare definitivamente al tappeto. Un finale un pò alla Rocky IV praticamente, con Ivan Drago incredulo e malmenato e con Rocky pronto a dargli il colpo di grazia tra il tripudio del pubblico.

Il Gran Premio di Germania segna, infatti, il tracollo delle Red Bull, che, seppur più veloci in qualifica, anche se in maniera decisamente meno netta rispetto all’inizio della stagione, sono costrette a recitare il ruolo di comprimarie, cedendo sotto ogni punto di vista a McLaren e Ferrari.

La gara di Webber e Vettel non è stata affatto facile sin dalla partenza, con l’australiano bruciato da Hamilton e Vettel inghiottito dal gruppo. Webber è stato poi fulminato da Alonso, ma aveva illuso tutto il suo team grazie alla perfetta strategia del primo pit stop, per poi salutare definitivamente le speranze di vittoria nel finale, lasciando la scena ad Hamilton ed Alonso. Mai veloce, mai pericoloso ed in più sverniciato per l’ennesima volta da Alonso, Webber è la brutta copia del pilota che l’anno scorso lottava per il titolo:

Sono deluso per non aver ottenuto la vittoria – commenta un Webber scuro in volto a fine gara – ma è stato comunque un buon risultato. Alla fine abbiamo avuto provato a fare qualcosa di diverso; eravamo davanti a metà gara ma avevamo problemi con le gomme al secondo pit stop. Ho guidato al limite ma non eravamo veloci abbastanza. Lewis è stato bravo a controllarci e a rispondere al mio passo, quindi non potevo colmare il distacco. Ha fatto una buona partenza mentre io non sono partito bene, ma la partenza quest’anno non è fondamentale. Ho fatto tutto quello che potevo. Era una corsa molto intensa lì davanti. Abbiamo spinto al limite ma non c’era molto da fare. Comunque siamo ancora forti ed abbiamo un buon gruppo e spingeremo ancora. Sappiamo cosa dobbiamo fare.

Il risultato della corsa conferma il weekend nero per Sebastian Vettel; dopo aver perso la prima fila in qualifica, il tedeschino ha visto, per la prima volta quest’anno, il podio soltanto dalla pit lane, ottenendo un quarto posto in “zona Cesarini”, grazie ai problemi avuti da Massa al pit stop all’ultimo giro. Non riesce ad avere il solito ritmo alla Vettel, poi ha problemi ai freni in gara: Vettel è limmagine eloquente di una Red Bull che pare aver perso le ali:

E’ stata dura. Una corsa difficile. All’inizio non andava male, ma ho fato un errore e sono finito in quinta posizione; da lì ho dovuto rimontare. Penso che il quarto posto era il massimo che potevamo ottenere; non è certo soddisfacente ma dobbiamo accettare che gli altri sono stati più veloci. Non sono stato a mio agio per tutto il fine settimana e non avevo il passo di Mark. Il pit stop alla fine è stato fantastico; entri dietro all’altra macchina e non vedi l’ora di lasciare la tua piazzola. Quando sono uscito ho visto la Ferrari ancora ferma ed è stato bello. Io e Felipe abbiamo combattuto a lungo ed eravamo entrambi al limite. Avevamo problemi ai freni a metà corsa ma li abbiamo risolti bene e siamo riusciti a recuperare. L’Hungaroring è la prossima corsa e teoricamente dovrebbe essere una pista buona per noi, ma abbiamo molto lavoro da fare. McLaren e Ferrari erano molto veloci in gara e dobbiamo riprendere il passo che avevamo.

 

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