Ferrari, prendi esempio dalla McLaren!

2 agosto 2011 16:58 Scritto da: Antonino Rendina

Caro ferrarista, vedi Button e poi piangi. E’ Jenson la testimonianza fatta persona del fallimento in essere della politica piloti del Cavallino.

Provoca un forte senso di invidia ammirare i due alfieri McLaren correre in modo libero, l’uno contro l’altro, ma soprattutto divertirsi e diveritre il pubblico. Hamilton e Button, la strana coppia.

I due si completano a vicenda. Aggressivo, funambolico e velocissimo Lewis. Un fuoriclasse nato. Intelligente, scaltro, sensibile nella guida Jenson. A modo suo un campione più unico che raro, capace di assentarsi mentalmente per due, tre, gare per poi piazzare colpi rari e impossibili.

Non c’è dubbio che tra i due il capitano sia l’anglocaraibico eppure il vero “tesoretto” di Woking sembra essere proprio JB. Un capitale pronto ad essere speso quando serve. Con buona soddisfazione di tifosi e classifica.

Un bel personaggio, al quale manca solo il sigaro per sembrare uscito direttamente dall’ A-Team: “Se avete un problema che nessuno può risolvere…”. Come in Ungheria dove ha colto la seconda perla stagionale e ha dato 1’23” di distacco a Felipe Massa, suo pari grado alla Ferrari.

Due “seconde guide” separate in classifica da settantaquattro punti, due vittorie e cinque podi, numeri ovviamente tutti a favore dell’inglese.

Dati che fanno impallidire e che portano ad alcune riflessioni. Cosa accade nelle stanze dei bottoni di Maranello quando si tratta di decidere i titolari alla guida? Negli ultimi anni non sempre le scelte sportive hanno soddisfatto i tifosi.

Per prima cosa viene da chiedersi ad esempio perchè la Scuderia più importante, nonchè titolata, in F1 decida di correre praticamente a mezzo servizio. Con una sola vettura. E con un pilota, sempre più ermetico, che arranca e affanna.

Non è che si stava meglio quando si stava peggio? Negli anni della diarchia Kimi-Felipe la Ferrari andava come un treno. E i due con vetture competitive hanno vinto diciasette Gp in due anni e tre titoli iridati.

Poi è arrivato il 2009, una macchina bluff e a Raikkonen non è bastato il miracolo di Spa per tenersi stretto il volante. In Ferrari è arrivato il migliore, Fernando Alonso. Fenomeno alla guida e in sala stampa. Nonchè uno di quelli che ha la fama di saper sviluppare l’auto, di saper dialogare con gli ingegneri e di fare gruppo.

Scelta sportiva o scelta politica? Se la risposta è la prima cos’è che allora frena la squadra più amata e vincente dall’ingaggiare un altro fuoriclasse? Cosa si guadagna a correre zoppi?

Alonso è un campione che deve avere l’onere e l’onore di potersi confrontare con i migliori. E’ un professionista strapagato che deve accettare qualsiasi scelta. La politica del compagno “morbido” poteva pagare negli anni di dominio, ma i fasti di Schumi non torneranno più. Non in una F1 così competitiva, dove per vincere bisogna giocare d’attacco, con due punte.

Non ci vuole molto a capirlo. E poi un tale Eddie Irvine dopo la drammatica Silverstone 99 fu capace di prendere le redini della squadra in mano. Lo stesso Rubens Barrichello, fin troppo criticato, correva negli scarichi del kaiser. Una spalla fedele e un’ombra utilissima. Basti pensare al Gp di Suzuka del 2003.

Se invece oggi viene meno Alonso, come accaduto in Canada, Felipe non è in grado di rappresentare degnamente i colori del Cavallino. Almeno non più. Perchè non ce l’abbiamo con Massa, questo sia ben chiaro. Saremo sempre riconoscenti al brasiliano per quanto fatto dal 2006 al 2009. Il contraccolpo psicologico dell’incidente di Budapest, l’arrivo di Alonso nel team, i regolamenti cambiati, le gomme anteriori più strette ecc. Tante, troppe, le ragioni di un sempre più evidente declino.

Per non parlare dell’ordine di squadra di Hockneheim 2010, la batosta finale alle ambizioni e alla rinascita del pilota. Ma è inutile dilungarci, sarebbe come sparare sulla croce rossa.

La verità è che c’è delusione. Sogniamo di vedere due piloti correre con animo, impeto, entusiasmo. Vorremmo vedere dalla Ferrari più leggerezza e serenità nelle scelte. Meno diplomazia, meno politica (leggasi sponsor). Più corse.

La McLaren ha imboccato la strada giusta, sorrisi e vittorie. Eppure Jenson e Lewis in pista se le danno eccome. La stessa Red Bull deve fare i conti con due piloti che se potessero si butterebbero fuori a vicenda. E Horner non fa una piega: “Sono piloti, è ovvio che vogliano giocarsela”. Già, è soltanto uno sport. E Raikkonen l’aveva capito…

131 Commenti

  • Ferrarista Sfegatato
    Non sono totalmente daccordo con l’articolo … nell’articolo si intende che la ferrari dia una macchina inferiore a felipe … e a me non sembra tant’è che in molti gp le novità sono state divise fra le due vetture e poi montate su entrambe … inoltre felipe ha libero accesso ai dati della telemetria e dell’assetto di fernando perciò credo che la vera differenza sia proprio nel pilota … massa non riesce a tenere il passo di alonso … e mi dispiace dirlo ma è una conseguenza del maledetto incidente dell’hungaroring perchè prima felipe era ai vertici della f1 e nel 2008 diede la paga al campione del mondo in carica KIMI RAIKKONEN … io pensai subito che felipe non sarebbe tornato più lo stesso ed anche per questo speravo che raikkonen non fosse completamente allontanato … abbiamo fatto una scelta di cuore … e purtroppo non ha pagato … però chi avrebbe avuto il coraggio di licenziare un pilota dopo ciò che ha passato ?? lo fece il grande ENZO FERRARI dopo l’incidente di lauda del 76 … e fu una scelta sbagliata perchè lauda era ancora veloce … purtroppo felipe non lo è e adesso e arrivato il momento di cambiare …

    Quoto tutto quello che hai detto, tranne il licenziamento di Lauda, che scaturì non dall’incdente al nurburgring, ma dal successivo ritiro di Lauda al Fuji, Allora il Drake disse che se un Pilota aveva paura di correre in determinate circostanze non era più un Pilota ma un Autista e i fatti gli diedero ragione, Lauda era veloce e vinse anche un’altro mondiale ma quando la situazione si faceva pericolosa tirava subito i remi in barca e smetteva di lottare.
    se Ham avesse lo stesso atteggiamento oggi non staremmo parlando di un Campione ma di un Autista.

  • carloM

    DAVIDE78
    Fossi LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO con la collaborazione del BANCO SANTANDER nel 2013 farei l’operazione del secolo:
    LEWIS HAMILTON in FERRARI accanto ad ALONSO e che VINCA IL MIGLIORE !!

    sarebbe una scelta contro ogni logica.
    ma sarebbe anche la cosa più bella ed affascinante,che incollerebbe alla tv non solo noi ma anche altri che seguono solo ogni tanto la f1.
    dite quello che volete,ma spystory e suicidio mclaren a parte,rimpiango il 2007.
    ho rivissuto i tempi di senna e prost.
    due campioni che si scannano….fantastico 😉

    La cosa solltica anche me, anche considerando il fatto che a differenza del 2007, dove Fernando era il Campione e Lewis l’esordiente (cosa questa che ha creato grandi problemi) oggi sono due campioni affermati, e sicuramente la scuderia che dovesse averli entrambi saprebbe gestirli al meglio.

  • Alonso – Rosberg subito!

  • Antonino Rendina

    Sono d’accordo la Ferrari dovrebbe uscire da questo immobilismo. @Ronny il prosieguo di carriera di Felipe non è un problema della Ferrari. Come, per esempio, non lo è stato quello di Barrichello quando fu o di Raikkonen…Rapporto finito, grazie di tutto ciao. Perchè il cinismo c’è solo quando serve?

  • principesco88

    Ragazzi ma avete tutti la memoria corta? tutti a parlare di Luigino in Ferrari…ma vi siete scordati che suicidio è stato per la McL avere la coppia Nando-Luigi nel 2007? volete che ricapiti alla Rossa?
    complimenti per il bellissimo articolo ad Antonino Rendina, la soluzione per la Rossa è mettere qualcino di giovane, che cresca assieme a Nando e gli faccia gioco per il mondiali costruttori, togliendo punti agli avversari…

  • antonio rendina ma se massa va via dalla ferrari chi se lo prende ???? red bull,mercedes e mclaren sono da escludere…..magari la renault in cambio di kubika ma non mi sembra una grande scuderia…anzi….quindi il suo treno in f1 è passato per lui…!!!!

  • ……..IO invece ho SOGNATO LEWIS HAMILTON in FERRARI accanto ad ALONSO !!

  • Buongiorno Myriam, pare di si, qui c’è l’articolo:
    http://www.blogf1.it/2011/08/03/gp-nel-new-jersey-dal-2013-sembra-vicino-laccordo/
    Speriamo nn sia un Valencia-bis…

    • Il tracciato lo svilupperà ——-TILKE——- tra le stare di Manhattan.
      Almeno in America anche le strade cittadine sono a quattro corsie quindi molto più larghe di un circuito tipo Spa o Monza o Silverstone.
      Se evitano di farle girare nel Queens……..

  • Buongiorno a tutti, ieri ho letto su Repubblica che nel 2013 debutterà il nuovo circuito di F1 a Manhattan!!

  • giowizards

    il solito articolo contro massa..una cosa però me la chiedo, perchè massa si è fatto passare così passivamente in ungeria??

    • Antonino Rendina

      Giowizards non è un articolo contro Massa. Il ciclo di Felipe in Ferrari è finito, il brasiliano altrove potrebbe rigenerarsi. A Maranello è difficile ormai trovare gli stimoli giusti… L’articolo è una critica alla politica Ferrari in tema piloti 😉

  • ronny
    non credo propio che hamitlon andra in red bull….la mclaren e la ferrari danno piu garanzie in un progetto a media scadenza…se lascia la mclaren(non lo fara mai)andra alla ferrari

    Ah ah ma non era Button che doveva arrivare alla Ferrari ?
    Dai sono le solite voci tanto per parlare, guarda caso si parla sempre di un pilota che deve arrivare alla Ferrari quando qualche giorno passato Luca Luca ha detto che Massa verra’ confermato. Putroppo noi ci terremo Massa per questioni di Marketing io avrei preferito Perez basta con i soliti piloti qui bisogna trovare il vero erede di Senna e Shumacher e sinceramente fra i piloti ” anziani ” non credo che ci sia qui ci vuole aria nuova

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