Sulla Mercedes arriva lo scarico a cornamusa

3 agosto 2011 11:54 Scritto da: Davide Reinato

Nonostante gli scarichi soffianti in rilascio saranno vietati a fine stagione, la ricerca e lo sviluppo della F1 per il 2011 non si ferma. In questo senso, la Mercedes sembra essere stata quella che ha sperimentato più sistemi di scarico, investendo molto in questo settore. Secondo il settimanale Autosprint, la Stella a Tre Punte sarebbe pronta ad introdurre – forse già da Spa Francorchamps – qualcosa di rivoluzionario sui propri motori.

La novità tecnica è stata definita “Bagpipe Exhaust”, ossia scarico a forma di cornamusa. Il fatto che l’abbia progettato un ingegnere scozzese, è solamente una pura casualità. La particolarità di questa soluzione alternativa è quella di limitare il problema delle onde pulsanti, ossia un flusso instabile generato dai gas di scarico che vengono soffiati verso il diffusore. Per ovviare al problema di queste onde, gli scarichi sono già disegnati in modo che le onde non possano tornare indietro e creare fenomeni di combustione. Mercedes ha pensato di affinare ancora di più questo settore con questo piccolo serbatoio, di circa cinque litri, posizionato dopo il gomito a 180 gradi, formato dai terminali in uscita dal motore.

La funzione del Bagpipe Exhaust è quella di stabilizzare i gas in uscita in modo tale che vadano a soffiare in modo costante, generando pressione continua sul diffusore, senza alterazioni. Secondo le indiscrezioni, la soluzione è già in piena fase evolutiva, dato che è stata provata in due configurazioni, ma comunque pronta per il debutto.

In termini di prestazioni, l’adozione dello scarico a cornamusa costerà ai motori Mercedes qualcosa come cinque cavalli, ma abbiamo visto come l’affinamento aerodinamico, negli ultimi anni, conti decisamente di più delle potenze dei propulsori.

37 Commenti

  • A quando gli scarichi a clistere?

  • Joni

    ZioTure
    tanto per parlare di tecnica ecco una foto aggiornata se non erro dell’ultimo gp credo sia la Red-bull di Webber che ha fatto un piccolo crash nelle libere in germania
    ed ecco per la seconda volta ….
    http://www.formula1.com/wi/0×0/sutton/2011/d11hun491.jpg
    i famosi cavi.. che sbucano dal musetto
    sembra collegati ai baffi che flettono

    Materiali a memoria di forma?

    non si è mai capito ma questi cavi sbucano dal musetto li ha solo la Red-bull le ipotesi sono due o cavi utilizzati anche in aeronautica per rendere elestiche le ali, o impulsi elettrici in grado di far cambiare rigidita’.
    Ci vorrebbe il Pittoretti … il nostro tecnico del blog.

  • ZioTure
    Se è un segreto non lo vanno ha sbandierare ad autosprint… ah ah
    La stessa Ferrari ha un piccolo ” segreto ” o meglio un particolare di cui si conosce poco
    Gli scarichi ad ” imbuto ”
    http://www.formula1.com/wi/597×478/sutton/2011/d11eur307.jpg
    Notate quella particolare forma dove finisce la curva
    Ecco uno schizzo
    http://www.tpub.com/content/boats/TB-740-97-4/TB-740-97-40048im.jpg
    Questo materiale è tratto da un sito che si occupa di tecnica non ho fatto io i disegni
    se qualcuno puo’ spiegarci come funzionano ?
    Poi sembra che la Ferrari in Germania abbia provato qualcosa sugli scarichi che dovrebbe permetterle di fare un balzo in avanti nelle prestazioni.
    Comunque sono tutte ipotesi.

    Ciao Zio Ture,
    PER QUELLO CHE NE SO IO é stato ricreato un effetto fisico che viene comunemente usato per moltissime applicazioni, dalle comunissime pistole del compressore che si usano per verniciare o ai motori degli aerei, ad esempio. Ecco un link
    http://www.youtube.com/watch?v=oUd4WxjoHKY

    In breve, il flusso d’aria dello scarico che ha una certa velocità imprime all’aria circostante (che arriva da quella specie di imbuto aperto) la stessa direzione, quindi alla fine dello scarico ci si ritrova l’aria degli scarichi più altra fresca presa proprio in quell’imbuto. I guadagno è notevole, parliamo di multipli interi e non frazioni.

    Credo sia stato usato questo principio, comunque ottima osservazione
    ciao ciao

  • ZioTure
    tanto per parlare di tecnica ecco una foto aggiornata se non erro dell’ultimo gp credo sia la Red-bull di Webber che ha fatto un piccolo crash nelle libere in germania
    ed ecco per la seconda volta ….
    http://www.formula1.com/wi/0×0/sutton/2011/d11hun491.jpg
    i famosi cavi.. che sbucano dal musetto
    sembra collegati ai baffi che flettono

    Materiali a memoria di forma?

  • tanto per parlare di tecnica ecco una foto aggiornata se non erro dell’ultimo gp credo sia la Red-bull di Webber che ha fatto un piccolo crash nelle libere in germania
    ed ecco per la seconda volta ….

    http://www.formula1.com/wi/0x0/sutton/2011/d11hun491.jpg
    i famosi cavi.. che sbucano dal musetto
    sembra collegati ai baffi che flettono

  • Se è un segreto non lo vanno ha sbandierare ad autosprint… ah ah
    La stessa Ferrari ha un piccolo ” segreto ” o meglio un particolare di cui si conosce poco
    Gli scarichi ad ” imbuto ”

    http://www.formula1.com/wi/597×478/sutton/2011/d11eur307.jpg

    Notate quella particolare forma dove finisce la curva

    Ecco uno schizzo

    http://www.tpub.com/content/boats/TB-740-97-4/TB-740-97-40048im.jpg

    Questo materiale è tratto da un sito che si occupa di tecnica non ho fatto io i disegni
    se qualcuno puo’ spiegarci come funzionano ?
    Poi sembra che la Ferrari in Germania abbia provato qualcosa sugli scarichi che dovrebbe permetterle di fare un balzo in avanti nelle prestazioni.
    Comunque sono tutte ipotesi.

  • ZioTure

    maxleon
    Esaminando il funzionamento di una cornamusa si sa che il flusso d’aria che alimenta la sacca deve essere superiore a quello in uscita dalle canne, ciò vuol dire che per riempire il “serbatoio”, il motore deve produrre un quantitativo di gas di scarico superiore a quello in uscita, ciò è un controsenso, perchè si verificano due paradossi:
    – Il primo che ho già detto, cioè quello che il motore dovrebbe produrre un quantitativo di gas superiore a quello in uscita e se si guadagna nella costanza del flusso poi il guadagno sarebbe vanificato dalla volumentria inferiore di gas esausti rilasciati;
    – il secondo che sarebbe poi quella famosa perdita di cavalli necessaria affinchè venga superata la pur minima pressione della “sacca”.
    Naturalmente non sono un tecnico o un esperto, ma mi sembra che la cosa sia troppo poco fattibile in pratica, a meno che non si parli di una soluzione temporanea, valida magari “una tantum” solo per un giro dove in quello precedente si “carica” la sacca e poi in quello successivo il pilota, autonomamente, la scarica, sfruttandola ad hoc, ma poi in gara tutto torna normale perchè è necessario una continuità di rendimento.

    Questa soluzione avrebbe avuto senso con l’abbolizione degli scarichi in rilascio, infatti è quello che rende costante il flusso d’aria degli scarichi senza interruzioni anche quando il pilota frena o decelera.

    A parte il modo in cui verrebbe usato, io non vedo l’utilità di questo dispositivo se per migliorare la costanza del flusso si deve diminuire il quantitativo dei gas si va a peggiorare il funzionamento non a migliorarlo.

    In altre parole se per far funzionare al meglio la minigonna termica è necessario 1 mc di gas esausti (valore del tutto inventato di solo scopo esemplificativo), con la cornamusa ne hai 0,75 (valore altrettanto inventato) ma costanti e, secondo il mio parere (chiaramente del tutto opninabile), dovrebbe dare un decremento di prestazioni non un aumento, inoltre per “vincere” la pressione nella cornamusa hai un decremento prestazionale di 5 cv, che compromette anche la velocità di punta in rettilineo, visto che ormai il regime di giri è uguale per tutti.

  • cosa e’ “il gomito a 180 gradi”? per me un tubo con una curva di 180° e’ un tubo dritto :)

    • per poter confluire nel collettore di scarico, per ogni cilindro fuoriesce un tubo ad U che nell’aticolo si definisce a 180°

      • ciao Maxleon, certo che lo so che per fare il 4 in 1 prima gli scarichi sono orientati in avanti e poi curvano all’indietro, ma il gomito non e’ a 180°! e’ una curva di circa 300°:)

  • maxleon
    Esaminando il funzionamento di una cornamusa si sa che il flusso d’aria che alimenta la sacca deve essere superiore a quello in uscita dalle canne, ciò vuol dire che per riempire il “serbatoio”, il motore deve produrre un quantitativo di gas di scarico superiore a quello in uscita, ciò è un controsenso, perchè si verificano due paradossi:
    – Il primo che ho già detto, cioè quello che il motore dovrebbe produrre un quantitativo di gas superiore a quello in uscita e se si guadagna nella costanza del flusso poi il guadagno sarebbe vanificato dalla volumentria inferiore di gas esausti rilasciati;
    – il secondo che sarebbe poi quella famosa perdita di cavalli necessaria affinchè venga superata la pur minima pressione della “sacca”.
    Naturalmente non sono un tecnico o un esperto, ma mi sembra che la cosa sia troppo poco fattibile in pratica, a meno che non si parli di una soluzione temporanea, valida magari “una tantum” solo per un giro dove in quello precedente si “carica” la sacca e poi in quello successivo il pilota, autonomamente, la scarica, sfruttandola ad hoc, ma poi in gara tutto torna normale perchè è necessario una continuità di rendimento.

    Questa soluzione avrebbe avuto senso con l’abbolizione degli scarichi in rilascio, infatti è quello che rende costante il flusso d’aria degli scarichi senza interruzioni anche quando il pilota frena o decelera.

    • A parte il modo in cui verrebbe usato, io non vedo l’utilità di questo dispositivo se per migliorare la costanza del flusso si deve diminuire il quantitativo dei gas si va a peggiorare il funzionamento non a migliorarlo.

      In altre parole se per far funzionare al meglio la minigonna termica è necessario 1 mc di gas esausti (valore del tutto inventato di solo scopo esemplificativo), con la cornamusa ne hai 0,75 (valore altrettanto inventato) ma costanti e, secondo il mio parere (chiaramente del tutto opninabile), dovrebbe dare un decremento di prestazioni non un aumento, inoltre per “vincere” la pressione nella cornamusa hai un decremento prestazionale di 5 cv, che compromette anche la velocità di punta in rettilineo, visto che ormai il regime di giri è uguale per tutti.

  • Esaminando il funzionamento di una cornamusa si sa che il flusso d’aria che alimenta la sacca deve essere superiore a quello in uscita dalle canne, ciò vuol dire che per riempire il “serbatoio”, il motore deve produrre un quantitativo di gas di scarico superiore a quello in uscita, ciò è un controsenso, perchè si verificano due paradossi:

    – Il primo che ho già detto, cioè quello che il motore dovrebbe produrre un quantitativo di gas superiore a quello in uscita e se si guadagna nella costanza del flusso poi il guadagno sarebbe vanificato dalla volumentria inferiore di gas esausti rilasciati;

    – il secondo che sarebbe poi quella famosa perdita di cavalli necessaria affinchè venga superata la pur minima pressione della “sacca”.

    Naturalmente non sono un tecnico o un esperto, ma mi sembra che la cosa sia troppo poco fattibile in pratica, a meno che non si parli di una soluzione temporanea, valida magari “una tantum” solo per un giro dove in quello precedente si “carica” la sacca e poi in quello successivo il pilota, autonomamente, la scarica, sfruttandola ad hoc, ma poi in gara tutto torna normale perchè è necessario una continuità di rendimento.

  • b52_ste
    Se con questa evoluzione torna lo scarico “octopus” allora la Ferrari ha qualche speranza di stare davanti alla Mecca! hehehehe :)
    Comunque triste sentire che il motore conta sempre di meno in questa F1… sono tutti troppo simili, ormai avere un Mercedes, un Renault o un Ferrari non conta più nulla… Il povero Drake si starà rivoltando nella tomba… ma perchè non lasciano il limite di 900 cavalli, e il resto (frazionamento, aspirazione, ecc..) libero?

    Beh il motore ha gia’ un limitatore di giri, il problema è anche il grande limite imposto dal regolamento sull’aereodinamica, senza gli scarichi soffiati sarebbero importanti come un filo d’erba sulla prateria

  • ” dato che è stata provata in due configurazioni, ma comunque pronta per il debutto. ”
    Ma i test non erano stati vietati ?

  • Si la Mclaren invece sta studiando quelle ad organo funebre… ah ah
    All’inizio campionato la soluzione Renault doveva rivoluzionare la f1, tanto che le voci che giravano davano la Ferrari quasi pronta ad adeguarsi… La Mclaren invece oltre al tanto discusso octopus, aveva fra le tante opzioni il sistema a scarichi anteriori ricordo che su un sito di f1 tecnica c’erano delle foto con un presunto rigonfiamento anteriore che doveva ospitare i famosi scarichi anteriori.
    Abbiamo visto come andata con la Renault che ha provato qualche gara fa gli scarichi in stile red-bull. Credo siano solo voci e spesso anche false tanto per confondere la concorrenza in questo periodo di pausa. Comunque ammettiamo che siano vere le voci volevo puntualizzare che alla fine questo sistema serve solo ad ” ottimizzare ” e a ” velocizzare ” il flusso d’aria proveniente dall’ estrattore.
    Non credo che possa fare miracoli, tanto che alla luce di quello che abbiamo visto con o senza scarichi i valori non sono poi cambiati di molto. Credo che quello che invece il fattore chiave sia sempre uno le GOMME e di conseguenza il tracciato e le temperature.
    Le monoposto stanno diventando una sorta di accessorio studiato in funzione delle gomme visto che il motore non conta niente e l’aereodinamica di cui si parla spesso è stata ridotta all’osso vedi alettoni ridotti e fondo semplificato. Un esempio di quello che ho scritto è il comportamento della Ferrari f150B che credo sia migliorata non tanto che per l’aerodinamica in se’, quanto perche’ hanno bilanciato la vettura all’anteriore grazie all’aerodinamica e adesso sfruttiamo al meglio le gomme. Mettiamoci in testa una cosa
    Cio’ che conta solo veramente sono quei cilindri neri che si consumano e che sono in grado di far andare una monoposto anche 1,2 secondi piu’ veloce in base alla mescola.

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