Pirelli, Hembery: “Spa è imprevedibile”

23 agosto 2011 17:11 Scritto da: Davide Reinato

Il circuito per eccellenza, considerata l’università della Formula 1. Alte velocità e forza G elevatissime sono il pane quotidiano per chi corre a Spa Francorchamps. Sarà una grande sfida anche per la Pirelli che, su questa pista, non ha mai avuto modo di provare le Pzero.

I sette chilometri della pista belga sottopongono gli pneumatici a carici verticali e laterali più alti rispetto alle altre piste del mondiale. Anche la lunghezza del giro sarà un elemento importante, perché accentua di fatto il divario in termini di prestazione tra le due mescole. Secondo le prime stime, tra la medium e la soft ci sarà qualcosa come un secondo al giro. Il consumo degli pneumatici è generalmente contenuto, per via delle basse temperature del posto, ma avere una buona strategia farà di certo la differenza.

Le compressioni significative sul circuito di Spa, come quella in fondo all’Eau Rouge, mettono notevolmente sotto sforzo gli pneumatici, dunque diventa fondamentale mantenere la pressione corretta delle gomme. Anche le monoposto vengono preparate in funzione delle coperture Pirelli: pensate che circa la metà del movimento sospensivo della monoposto deriva dalla deformazione degli pneumatici, dunque i team cercheranno assetti morbidi a Spa, aumentando, tra le tante cose, anche l’altezza da terra.

Paul Hembery, responsabile motorsport di Pirelli, ha spiegato: “Spa è uno dei circuiti più imprevedibili della stagione e, dato che non abbiamo mai provato qui, abbiamo pochissimi dati su cui basarci. Ma da quello che abbiamo visto in passato, siamo convinti che la combinazione di pneumatici medium e soft, rappresenti il compromesso ideale tra prestazioni e durata. E’ una gara che premia i sorpassi coraggiosi, esattamente in linea con la nostra filosofia di pneumatici. Come sempre, il meteo in Belgio sarà un punto interrogativo ma, con le numerose gare bagnate, già disputate quest’anno, è un campo in cui stiamo accumulando esperienza più rapidamente di quanto non ci aspettassimo”.

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