Pazzesco Webber e che partenza Schumi: magie a Spa!

29 agosto 2011 17:43 Scritto da: Antonino Rendina

Un gesto magnifico, il sorpasso più bello della gara e forse uno dei più entusiasmanti  del 2011. Mark Webber nel tessere la sua rimonta belga si fa grande interprete di quella sottile linea   psicologica con la quale deve fare i conti un pilota da corsa.

Istinto purissimo contro il dovuto autocontrollo. Universi opposti che devono per forza di cose trovare un punto di incontro nello stretto abitacolo di una monoposto lanciata a trecento orari. Un processo alchemico nel quale le componenti si mescolano, trasformando la guida in magia.

La razionalità diventa sentimento, la ragione diventa cuore. L’adrenalina sale e conta solo mettere le ruote avanti a quelle dell’avversario. E’ la lucida follia che ci fa amare le competizioni. Una lotta contro sè stessi e contro i propri limiti, fisici e mentali.

Piede pesante, tecnica, coraggio. In questo caso entrando quasi affiancati e all’esterno nella terribile compressione dell’Eau-Rouge.  Fernando Alonso è soltanto vittima incolpevole e sacrificale di un disegno superiore.

Mark vede il Ferrarista uscire davanti a lui dalla pit-lane. Tiene aperto il gas gettandosi come un forsennato a caccia dello spagnolo;  le ruote si sfiorano, il punto di corda, leggermente largo, è trovato per un pelo. La Rb7 scivola sinuosa e e l’australiano vince la sfida del Raidillon.  “Non male per un numero due” (cit.), è proprio il caso di dirlo.

Emozionante davvero, per fare una cosa del genere ci vuole stomaco nel senso letterale del termine. Il sorpasso di Webber è davvero il “numero” di giornata, ma non è l’unica azione degna di nota  su una pista che dà spazio al talento e all’inventiva. Un circuito meraviglioso nelle sue pieghe dove bisogna stupire per meritare. 

Ecco allora che da mani nei capelli è anche la partenza da almanacco di Schumi, come non se ne vedevano da tempo. Roba da playstation si usa dire oggi.

Scattare dall’ultima fila e recuperare in un giro qualcosa come undici posizioni. Indenni da incidenti, bagarre, polvere e detriti. Sorpassando uno dopo l’altro interi manipoli di increduli piloti.

Freddissimo a La Source, spietato sul Kemmel. Un giro divino sul quale il fenomeno di Kerpen ha costruito la sua splendida rimonta. A quarantadue anni e su una Mercedes Gp, che non è esattamente il fulmine per antonomasia. E non è un videogioco, è tutto vero. 

40 Commenti

  • Per quanto riguarda il sorpasso al HRT è regolare in quanto le bandiare gialle riguardavano l’incidente della renault, già superarato e inoltre schumacher rallenta se guardiamo il contachilometri ma l’HRT rallenta troppo e quindi il sorpasso è “inevitabile”!!!Il sorpasso alla force india è regolare perchè schumi sorpassa la force india totalmente prima dell’ entrata in curva!!!

  • I pezzi arrivano da davanti non dall’Hrt comunque per il sorpasso a Le Combe penso che siamo in una situazione a limite

  • Franck88
    Schumacher ha anche superato un HRT con le bandiere gialle, secondo 31 del video, l’indicatore luminoso da verde diventa giallo, Schumi passa un HRT, poi l’indicatore luminoso successivo da il verde, quindi penso che quella zona sia con le bandiere gialle, anche se eravamo in una situazione molto caotica.

    mmm….no, perchè l hrt ha rallentato per dei problemi tecnici, infatti ha perso potenza e pezzi nel rettilineo…è vero che nn si puo sorpassare, ma se un pilota rallenta per dei problemi si puo superare.
    a me invece storce un po il sorpasso negli ultimi 20 secondi sulla force india….shumi, lo passa in velocita, ma per completare il sorpasso tira una staccata molto lunga, che lo fa andare largo nella via di fuga…secondo voi è regolare?? secondo me è un taglio di chicane e doveva restituire la posizione. pero…nn so…

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