“La F1 che vorrei”, l’opinione di Paul Hembery

30 agosto 2011 15:37 Scritto da: Davide Reinato

Si avvicina il 7 Settembre, giorno del primo FOTA Fans Forum in Italia che si terrà nella sede Pirelli di Viale Sarca a Milano. Durante l’evento, gli appassionati avranno modo di dialogare con Stefano Domenicali, team principal della Scuderia Ferrari e con i piloti Nico Rosberg della Mercedes e Jarno Trulli del Team Lotus. Presente anche il direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery.

E’ proprio con il manager inglese che chiudiamo la serie di interviste che ci hanno accompagnato in questi due mesi antecedenti all’evento. Gli abbiamo girato i feedback sugli pneumatici, raccolti durante l’iniziativa “La F1 che vorrei” e Paul ha avuto modo di commentarli.

Paul, innanzi tutto grazie per il tempo dedicato a BlogF1.it e all’iniziativa “La F1 che vorrei”. Siamo sempre più vicini alla reintroduzione dei test in F1 a stagione in corso. Alcuni dei nostri lettori propongono di utilizzare i lunedì post-gara per effettuare prove con gomme sperimentali e altri tipi di test. Abbiamo appreso che ciò potrebbe accadere, cosa puoi dirci in merito?

PH: “Sì, è una questione di cui abbiamo già discusso in passato e attualmente si sta valutando l’idea di effettuare i test con le nostre gomme sperimentali il lunedì dopo il Gran Premio. Quest’anno abbiamo avuto la possibilità di fare questi test durante le prove libere del venerdì, un’opportunità che abbiamo sfruttato in più di un’occasione. E’ anche vero che le disposizioni in materia di test non ci permettono di lavorare sullo sviluppo gomme delle monoposto attualmente in uso. Questo è un aspetto che sul quale dovremo sicuramente discutere, anche se quest’anno abbiamo comunque sempre portato avanti in parallelo il nostro programma di test con una versione modificata di Toyota TF109 guidata dal nostro collaudatore Lucas di Grassi. Alla fine, siamo qui per servire i Team e faremo quello che loro ritengono più opportuno. E’ comprensibile che i Team non vogliano dover prolungare la loro permanenza in circuito e se cosi fosse rispetteremo la loro decisione. Siamo favorevoli anche all’ipotesi di fare i test nel corso della stagione utilizzando un circuito di riferimento, come dovrebbe essere il caso del Mugello il prossimo anno.”

Per dare ai team maggiore possibilità di scegliere varie strategia, qualcuno proprone di portare tutte e quattro le mescole per ogni venerdì di libere, facendo scegliere direttamente alle squadre quali utilizzare per il resto del weekend. Sarebbe un grandissimo impegno per Pirelli, pensi potrebbe essere una proposta realizzabile?

PH: “Ci sono moltissime cose che possiamo fare l’anno prossimo e dal nostro punto
di vista è fondamentale essere il più possibile creativi per far sì che le gomme contribuiscano in maniera importante allo spettacolo in gara, motivo per cui abbiamo deciso di rientrare in Formula Uno da quest’anno. Tuttavia bisogna anche considerare gli aspetti finanziari e logistici che vanno ad impattare sui Team che, alla fine, sono e rimangono i nostri clienti. Stiamo valutando la possibilità di aggiungere nuovi ulteriori elementi di spettacolo per l’anno prossimo ed uno di questi riguarda proprio la possibilità di aumentare il numero di tipologie di gomme da utilizzare nel weekend di gara. Per noi è una cosa fattibile, ma tutti dovranno essere d’accordo”.

Vi sono proposte che vanno anche nel senso opposto. C’è chi propone, infatti, di adottare solo due tipi di mescola per l’intero anno ed eliminare contestualmente la regola che obbliga i piloti ad usare la doppia mescola durante il GP. Quali potrebbero essere le conseguenze di una scelta del genere?

PH: “Per quanto ci riguarda, questa possibilità rappresenterebbe un passo indietro perché si andrebbe ad eliminare un elemento importante dalla strategia di gara che tutti credo abbiano gradito molto quest’anno. Avere la possibilità di scegliere tra diverse mescole da’ a team e piloti qualcosa in più su cui ragionare e da’ anche la possibilità ai team meno competitivi di migliorare la loro posizione in classifica”

Infine, una domanda di rito che abbiamo fatto ad ognuno degli intervistati. Su cosa lavorerebbe Paul Hembery per migliorare la Formula 1?

PH: “Questa é una domanda difficile, innanzitutto perché la Formula Uno va già molto bene così com’è concepita adesso e poi perché viviamo in un mondo reale dove spesso e volentieri sono i budget a dettare le regole del gioco. Ad ogni modo, ci piacerebbe vedere molti piú giovani piloti ai massimi livelli della disciplina magari dando ai piú talentuosi la possibilità di provare a fare esperienza sulle monoposto di Formula Uno. Dare opportunità alle giovani promesse del motorsport è sempre stata una priorità per Pirelli e questo è il motivo per cui supportiamo come fornitore unico la Formula Uno e le sue serie cadette, GP2 e GP3. A parte questo ci piacerebbe comunque fare ancora qualcosa per aumentare lo spettacolo durante le sessioni di qualifica. Finora abbiamo assistito delle belle gare ma non possiamo dire lo stesso per le qualifiche, dove i piloti hanno preferito tenere un approccio più conservativo. Anche questo potrebbe essere un aspetto da migliorare in vista della prossima stagione”.

12 Commenti

  • la pirelli ha fatto un ottimo lavoro in quasi neanche un anno con test su una f1 del 2009! comunque è bello vedere qualcosa di italiano che è presente in f1 ma soprattutto che è vincente

    • E come faceva ad essere perdente? E’ l’unico fornitore…
      Forse non ho capito bene il senso della tua affermazione.

  • Il mio è un commento non diplomatico:
    Paul Hembery rappresenta un fornitore. Fargli domande su come vorrebbe la F1 significa ottenere risposte da business, come si è letto. Tutto spettacolo e niente arrosto. Ma lo spettacolo è con l’arrosto che si ottiene.

    • BRAVO F1-ESC STAVO PER SCRIVERE IL TUO STESSO COMMENTO MA BASTA QUOTARTI… ha detto tutto e niente!

  • una gomma da qualifica sarebbe il massimo !!

  • sarebbe bello dare dei set di gomme extra per le qualifiche e nn utilizzabili in gara in questo modo potrebbero strapazzarle per benino senza preoccuparsi del loro rendimento in gara il giorno dopo !

  • Per me, anche sulle gomme, c’è bisogno di semplificare.
    Basta con le regole che obbligano a montare tutte e due le opzioni, o a partire con le stesse gomme con sui è fatto il giro veloce il sabato.
    Per me la Pirelli dovrebbe offrire un’unica mescola per ogni gara. Libere le squadre di cambiarle una o quindici volte a gara, ma sempre la stessa mescola (da asciutto, dico).
    Per le prove…mah, io tornerei ad una sessione di un’ora il venerdì e una sabato, sempre con la stessa mescola che poi verrà usata in gara (introdurre le gomme da qualifica non lo vedo come un fattore che contribuisce allo spettacolo, semmai all’aumento dei costi).

  • Devo dire che soprattutto l’ultimo degli intervistati,Paul Hembery ha espresso delle opinioni forse ormai note,ma comunque interessanti.In particolare voglio raccogliere l’ultima frase di Hembery:le qualifiche hanno bisogno di essere migliorate,magari più spettacolari.Comunque devo dire che la Pirelli è solo al primo anno,ma ha fatto progressi da gigante,prova mescole,poi le sistema,fino a trovare velocità e usura ideale.La Bridgestone non aveva questo approccio così creativo,certo è la FIA a dettare delle linee base,però poi è la casa a lavorare su delle soluzioni innovative.La Bridgestone invece,da quando è presenta un solo produttore,mi ha deluso molto.Non mi resta che augurare il meglio alla Pirelli in questa esperienza.

  • sempre molto diplomatico ;-)

  • Date piu gomme per la qualifica..basterebbe solo questo..comunque per me pirelli ha svolto un ottimo lavoro;senza aver nulla da invidiare ai colleghi gommisti che servono le competizioni americane,come indycar e nascar..
    inoltre vorrei ricordare che le P-ZERO sono appena nate,ed hanno un ampio margine di sviluppo!
    inoltre volevo sottolineare che fino ad oggi la pirelli è stata professionale e imparziale,fornendo lo stesso supporto a tutti i team,mettendo a tacere le male-lingue che volevano la ferrari favorita dal gommista italiano..