GP India, è caos su visti negati e dazi doganali

15 settembre 2011 19:16 Scritto da: Davide Reinato

L’appuntamento per il Gran Premio d’India è fissato per il prossimo 30 ottobre, dunque poco più di un mese ci separa dall’evento che si terrà poco lontano da New Delhi.  Il circuito ha ricevuto l’approvazione del delegato FIA, Charlie Whiting, già qualche giorno fa e l’impianto dovrebbe così ospitare per la prima volta un GP del mondiale di Formula 1. Peccato, però, che secondo alcune fonti indiane la corsa non è sentita come un vero e proprio evento nazionale e che ci sono parecchi problemi burocratici nel far arrivare il circus nel paese.

Il primo problema è quello dei dazi doganali. Si è vociferato molto riguardo alla possibilità che le autorità indiane possano provare ad imporre tasse per le squadre che dovranno far arrivare i loro materiali al Buddh International Circuit. La Jaypee Sports International Limited, società che organizza il gran premio, sta già cercando di risolvere il problema. La proposta è quella di fare in modo che l’autodromo venga considerato “Duty Free”. Se la cosa non dovesse accadere, Jaypee Sports potrebbe sobbarcarsi le tasse pur di far arrivare lo stesso il circus, anche se questa azione rischierebbe di mettere in ginocchio la società.

Oltre le tasse, anche la burocrazia del paese non sta aiutando la F1 a raggiungere l’India. Karun Chandhok ha fatto sapere che, al ritorno da Monza, ha trovato molte persone lamentarsi del fatto che non hanno ancora ottenuto il visto per recarsi in India il prossimo mese.  Secondo le ultime indiscrezioni lanciate dal quotidiano Times of India, sono molti i membri dei team di F1 e i giornalisti che stanno avendo grandi problemi in preparazione della trasferta. Addirittura, si vocifera che tra quelli che hanno avuto più problemi vi sia Nico Rosberg, al quale il governo indiano ha negato il visto per entrare nel paese.

La situazione è tutt’altro che gonfiata, come ci conferma il capo della comunicazione della FIA, Matteo Bonciani: “Se il governo indiano impiega almeno tre settimane per un visto, almeno il novanta percento delle persone in F1, me compreso, non saranno presenti al Gran Premio”.

9 Commenti

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!