Differenze tra pneumatici da competizione e stradali

4 ottobre 2011 15:40 Scritto da: Davide Reinato

Dai campi di gara alla strada. La ricerca e sviluppo Pirelli trasferisce sulle gomme stradali le esperienze maturate nelle competizioni. Ma come funziona una gomma per le monoposto e quali caratteristiche ha un pneumatico stradale?

Il PZero da gara ha una maggiore estensione in larghezza, una struttura interna estremamente rigida,  una spalla molto alta rispetto al pneumatico di serie, quest’ultimo caratterizzato da battistrada scolpito e mescola dura, per garantire un maggiore chilometraggio. Migliaia di chilometri per un pneumatico da strada, solo un centinaio per quello da competizione, ma vissuti in modo molto intenso.

Con superfici bagnate, la capacità di drenaggio delle Pzero da gara è di 60 litri al secondo. La tassellatura con interstizi larghi garantisce l’espulsione d’acqua, mentre la mescola morbida e il carico aerodinamico la presa al suolo. Questo assicura, anche ad alte velocità, un’aria di contatto asciutta con il totale controllo di guida. Nelle stesse condizioni, il pneumatico stradale arriva ad evacuare fino a 13 litri d’acqua al secondo, valore che pone in totale sicurezza ogni tipo di autovettura.

Il pneumatico di serie sopporta stress in curva fino a 1G, assicurando confort e sicurezza. Il PZero da pista è invece progettato per sviluppare le massime prestazioni, con velocità in curva tali da generare fino a 4 G di accelerazione trasversale. Un valore quattro volte superiore a quello di una vettura di serie, raggiunte grazie a temperature di esercizio superficiali di 100 gradi che massimizzano la presa al suolo del battistrada.

Un’aderenza superiore, espressa con differenze ancor più evidenti, avviene in fase di frenata. Una vettura stradale genera 1G di accelerazione longitudinale, mentre una monoposto genera 5 G, dato che è in grado di passare da 330 Km/h a 80 Km/h in appena 3 secondi.

La super aderenza degli pneumatici specificatamente progettati per le gare permette di sfruttare la potenza delle vetture e dunque l’accelerazione: in 2,5 secondi, una vettura stradale di media potenza raggiunge i 60 Km/h, mentre una monoposto arriva a 100 km/h, velocità che si raddoppia sui 5 secondi sia per la vettura da gara che per quella di serie. Questo evidenzia una impressionante differenza di prestazioni di grip e tenuta laterale che solo le gomme studiate per le gare sono capaci di produrre.

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