GP Giappone 2011: Vettel, un giro strepitoso gli consegna la pole

8 ottobre 2011 08:20 Scritto da: Davide Reinato

Non ce n’è per nessuno. Sebastian Vettel ha conquistato la dodicesima pole position della stagione, la quindicesima della Red Bull, anche in questa qualifica per il Gran Premio del Giappone. Una pole di forza, arrivata con un giro straordinario dove il tedesco ha portato al limite la RB7, conquistando a sorpresa la prima posizione.

La pole position questa volta era inaspettata. Nonostante la competitività della Red Bull, la McLaren è quella che ne poteva uscire meglio, grazie anche ad un’ala posteriore studiata appositamente per questa pista. Button ha fatto un lavoro eccezionale e meritava assolutamente la prima posizione. L’inglese della McLaren partirà dalla prima fila con il rammarico di aver mancato la pole per soli 9 millesimi, praticamente nulla. Buona anche la prestazione di Hamilton che però ha commesso un errore nell’ultimo tentativo, non riuscendo a migliorare la propria prestazione e mancando di fatto l’opportunità di poter rispondere al tempo di Vettel.

A quattro decimi dalla pole c’è la Ferrari, questa volta con Felipe Massa davanti ad Alonso. Finalmente Felipe è sorridente dopo le operazioni di verifica del peso, cosa rara quest’anno. Già ieri il brasiliano era apparso più fiducioso del compagno di squadra e, seppur per pochi millesimi, è riuscito a strappargli la seconda fila. Alonso ha fatto un errore al primo tentativo della Q3, andando largo alla Spoon Curve e perdendo così un’opportunità importante.

Deludente Mark Webber, solamente sesto.Non dimentichiamoci che guida una Red Bull quasi perfetta che qui a Suzuka è comunque la macchina da battere. Se consideriamo quello che ci mette Vettel, l’australiano ne esce con le ossa rotte. Dietro di lui, solo piloti che non hanno neppure un giro cronometrato. Schumacher partirà settimo, ottavo Senna, Petrov nono e decimo Kobayashi. Gli ultimi quattro hanno fatto solo un giro con gomme medie, non completando il giro, al solito per preservare le gomme. Saranno proprio gli pneumatici a condizionare molto la gara di domani, dato che il degrado sempre davvero molto alto.

A centro gruppo troviamo la Force India con Adrian Sutil davanti a Paul Di Resta, rispettivamente in undicesima e dodicesima posizione. Subito dopo le due Williams, con Barrichello davanti a Maldonado. Come lo stesso venezuelano ha ammesso, sarà dura lottare per la zona punti, dato che la monoposto non sembra migliorare.  Partirà dal fondo dello schieramento Nico Rosberg, fermato ai box in Q1 da un problema idraulico. Problemi anche per Liuzzi che ha avuto un guasto al motore che non gli ha permesso di poter tentare almeno un giro cronometrato.

GP GIAPPONE 2011 – RISULTATI QUALIFICHE

POS  PILOTA                TEAM                 TEMPO       GAP
 1.  Sebastian Vettel      Red Bull-Renault     1m30.466s
 2.  Jenson Button         McLaren-Mercedes     1m30.475s   + 0.009
 3.  Lewis Hamilton        McLaren-Mercedes     1m30.617s   + 0.151
 4.  Felipe Massa          Ferrari              1m30.804s   + 0.338
 5.  Fernando Alonso       Ferrari              1m30.886s   + 0.420
 6.  Mark Webber           Red Bull-Renault     1m31.156s   + 0.690
 7.  Michael Schumacher    Mercedes             Nessun tempo
 8.  Bruno Senna           Renault              Nessun tempo
 9.  Vitaly Petrov         Renault              Nessun tempo
10.  Kamui Kobayashi       Sauber-Ferrari       Nessun tempo
tempo limite q2: 1m32.380s                                  GAP 
11.  Adrian Sutil          Force India-Mercedes 1m32.463s   + 1.997
12.  Paul di Resta         Force India-Mercedes 1m32.746s   + 2.280
13.  Rubens Barrichello    Williams-Cosworth    1m33.079s   + 2.613
14.  Pastor Maldonado      Williams-Cosworth    1m33.224s   + 2.758
15.  Sebastien Buemi       Toro Rosso-Ferrari   1m33.227s   + 2.761
16.  Jaime Alguersuari     Toro Rosso-Ferrari   1m33.427s   + 2.961
17.  Sergio Perez          Sauber-Ferrari       Nessun tempo
tempo limite q3: 1m35.111s                                   GAP
18.  Heikki Kovalainen     Lotus-Renault        1m35.454s   + 2.828
19.  Jarno Trulli          Lotus-Renault        1m35.514s   + 2.888
20.  Jerome D'Ambrosio     Virgin-Cosworth      1m36.439s   + 3.813
21.  Timo Glock            Virgin-Cosworth      1m36.507s   + 3.881
22.  Daniel Ricciardo      HRT-Cosworth         1m37.846s   + 5.220
23.  Nico Rosberg          Mercedes             Nessun tempo
24.  Tonio Liuzzi          HRT-Cosworth         Nessun tempo

85 Commenti

  • tatanka2003

    Comunque io vedo vincitore Button questa mattina… soprattutto se riuscirà a stare attaccato a Vettel i primi 3-4 giri… Anche se lui parte sempre un pò lento per via della sua guida ‘gentile’ con le gomme, se Vettel lo metti sotto pressione non so cosa potrebbe fare… E’ tutto da dimostrare che sia così freddo ed implacabile…

  • tatanka2003

    Frank Pitonetti

    ronny
    frank secondo te adrian newey ha bisogno delle indicazioni di vettel per far crescere la red bull ???? sinceramente mi viene un po da ridere……!!!

    hai poco da ridere Ronny, anzi secondo me dovresti piangere quando spari queste risposte scandalose.
    Pensa che è grazie a piloti come schumacher che la Ferrari è potuta diventare quello che è stata… chiedi a Rory Byrne se non sono stati importanti i feedback dei piloti.
    E’ fondamentale per un progettista avere un ritorno quanto più preciso e tecnico possibile. Il pilota di oggi non dico che deve essere un ingegnere ma poco ci manca perchè deve avere una conoscenza molto approfondita del mezzo, lavora in simbiosi con il progettista proprio per far progredire la vettura.
    Che ti piaccia o no, Vettel incarna il modello Schumacher proprio in questo senso, anche Button da buone indicazioni a quanto sembra.

    Veramente i piloti di oggi dovrebbero essere anche degli ingegneri…

  • Frank Pitonetti

    ronny
    frank secondo te adrian newey ha bisogno delle indicazioni di vettel per far crescere la red bull ???? sinceramente mi viene un po da ridere……!!!

    hai poco da ridere Ronny, anzi secondo me dovresti piangere quando spari queste risposte scandalose.
    Pensa che è grazie a piloti come schumacher che la Ferrari è potuta diventare quello che è stata… chiedi a Rory Byrne se non sono stati importanti i feedback dei piloti.
    E’ fondamentale per un progettista avere un ritorno quanto più preciso e tecnico possibile. Il pilota di oggi non dico che deve essere un ingegnere ma poco ci manca perchè deve avere una conoscenza molto approfondita del mezzo, lavora in simbiosi con il progettista proprio per far progredire la vettura.
    Che ti piaccia o no, Vettel incarna il modello Schumacher proprio in questo senso, anche Button da buone indicazioni a quanto sembra.

  • frank secondo te adrian newey ha bisogno delle indicazioni di vettel per far crescere la red bull ???? sinceramente mi viene un po da ridere……!!!

  • rosso69 evidentemente non hai seguito il post gara…..button è uscito davanti a hamilton quando mancava poco…..button ad un certo punto ha rallentato per prendera spazio e quindi hamilton ha dovuto fare la stessa cosa…dopodiche si è trovato tra webber e schumacher quindi non ha potuto effetturare il giro….è piu un errore del team…comunque in pista oggi è stato sempre e con margine il piu veloce….se per te è un pilota in crisi bene..per me è solo un pilota che a volte se la cerca ma che in questa stagione paga ogni minimo errore…vediamo domani !!!!!

  • Frank Pitonetti

    Mauro
    ahahah curioso come le difese che hai appena scritto, sono molto spesso utilizzate per alonso… per nn parlare di massa xD
    come si dice…ogni tifoso non è mai veramente obiettivo nei confronti del proprio idolo..

    Dici baggianate clamorose, mai difeso Massa.
    Per Alonso non c’è alcun motivo per attaccarlo, quando sbaglia quelle poche volte lo dico pubblicamente, non ho motivo per nasconderlo a differenza di qualche tifoso come voi che osserva gli eventi con i paraocchi.
    Se c’è qualcuno ha spesso attaccato la ferrari quello è il sottoscritto, io non guardo in faccia a nessuno.
    Hai detto proprio delle fesserie.

  • Mauro
    quoto, inoltre il secondo posto nel mondiale piloti nn assegna nemmeno i numeri 3 e 4…insomma la squadra sel secondo posto se ne fa poco…ben piu importante (cm sottolinei) è il secondo posto nel mondiale costruttori…

    per concorrere al 2 possto ci vogliono 2 piloti cosa che sinora a noi è mancata :((((

  • Frank Pitonetti

    Mauro

    Frank Pitonetti
    il problema di webber non è nella guida ma nella ricerca del set-up, è qui che si fa la differenza, è un discorso di sensazione del pilota che porta il suo ingegnere a bilanciare la vettura meglio o peggio.
    I feedback di Vettel evidentemente è perfetto, e quindi le regolazioni permettono di aggredire le curve.

    beh…e allora perchè nn aiutare webber facendogli copiare i portentosi assetti di vettel??
    tra l altro, webber che: è in F1 ormai da 10 anni, ha girato diversi team, si è confrontato con un sacco di piloti e ingegneri…possibile che su una pista su cui si corre da una vita, paghi uno scarto di set up quantificabile in 7 decimi??? mba…
    secondo me la bravura nell’assettare la macchina, nn è la questione vera…io credo che le cause del fallimento di quest anno siano da ricercare in piu fattori, ovvero:
    – tipo di sforzo che si dedica a un pilota rispetto all’altro,
    – gomme (horner dice che webber nn le gradisce)
    – salto di qualita nella mente di vettel (i suoi errori quest anno si contano sulle dita di una mano)
    – auto-barrichellizzazione, cioè si è autoconvinto di guidare una macchina tecnicamente inferiore a quella di seb, e secondo lui è questo l unico motivo per cui nn va piu forte di lui.
    è cmq innegabile che vettel sia un pilota piu dotato di mark, però non credo che da un anno a un altro, un pilota possa migliorare cosi tanto….webber, a mio parere, nn è uno scarso…se fosse al 100% come seb, si prenderebbe nn piu di 2-3 decimi (che cmq son tanti)

    Non condivido.
    Vettel è un pilota molto sensibile nella guida, capace di far crescere la redbull come pochi piloti al mondo potrebbero fare (Schumacher subito dietro Alonso) è cresciuto tantissimo, indirizza lo sviluppo della vettura in modo sapiente, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
    Vi scordate spesso che non è solo il progettista a fare la differenza, ma anche il pilota che rcon i suoi feedback riesce a dare un contributo importante per migliorare la macchina.
    Vettel mi ricorda in questo senso molto Schumacher.
    Questo pilota è veramente forte.

  • oggi abbiamo avuto la conferma che hamilton e’ in profonda crisi psicologica, oggi aveva una macchina da pole ma ha sbagliato per l’ennesima volta, a me personalmente dispiace perche’ e’ un talento unico, ma quando il cervello non connette e’ dura, la mclaren lo deve aiutare in tutti i modi oppure e’ perso

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