La Mercedes porta a casa solo 4 punti da Yeongam

16 ottobre 2011 10:44 Scritto da: Andrea Facchinetti

Che il week end coreano non fosse iniziato nel migliore dei modi lo si era capito già dalle deludenti qualifiche. La Mercedes non va oltre l’ottavo posto con Nico Rosberg, dopo un inizio di gara, come spesso accade, promettente, mentre Michael Schumacher è stato costretto al ritiro dopo esser stato violentemente tamponato dalla Renault di Petrov.

Le consuete positive premesse iniziali sembravano poter aver finalmente un esito migliore: Rosberg, fino al primo pit stop, riesce a seguire da molto vicino il gruppetto Webber-Ferrari-Button, ma quando rientra in pista il tedesco è addirittura davanti alle due Ferrari. La SC (entrata in pista per l’incidente del compagno di squadra) fa risalire Rosberg al 5° posto. Il tedesco resiste più che può, ma nulla può contro il DRS e il KERS delle vetture di Maranello. Decide così di anticipare la sosta, precipitando in 14° posizione. Risale fino al 7° posto per i pit stops altrui, ma, nell’ultimo giro, probabilmente alle prese con problemi di benzina, non riesce a tenersi dietro la Toro Rosso di uno scatenato Alguersuari e giunge così sul traguardo all’8° posto.

Rosberg comunque soddisfatto per i 4 punti portati a casa oggi: “La partenza è stata buona, ma dopo il primo pit stop il degrado delle gomme era elevatissimo. Ho lottato con Button e le Ferrari ma erano decisamente superiori. E’ stata una gara difficile, ma sono felice di aver recuperato punti utili per la squadra”.

Il tamponamento subito da Petrov arriva proprio nel momento migliore: Schumacher, che occupava la 10° posizione, era virtualmente 7° dato che si era messo alle spalle Di Resta, Alonso e Petrov. Il tedesco è costretto al ritiro, troppo violento il tamponamento subito da un Petrov che, di fatto, ha frenato contro la MGP W002 di Schumacher. Il campione di Kerpen, che aveva già rischiato il contatto con Alonso, ha accettato sportivamente il ritiro, non accusando il russo per aver commesso l’errore decisivo: “Non sono arrabbiato ma rassegnato. Io proprio non l’ho visto, è arrivato da dietro e mi ha colpito. Siamo uomini e possiamo tutti commettere degli errori. Siamo stati sfortunati perchè avevamo buone chanche di prendere un pò di punti”.

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