Futuro FOTA in bilico tra cambi nome e customer car

31 ottobre 2011 13:00 Scritto da: Andrea Facchinetti

Il futuro della Formula One Teams Association è sempre più in bilico. Il prossimo giovedì a Ginevra i rappresentanti di ogni scuderia si riuniranno per discutere a riguardo di due caldi argomenti come il cambio nome di Renault, Team Lotus e Virgin e la possibilità di reintroduzione delle customer car, ovvero la possibilità di acquistare vetture da altre scuderie anzichè costruirsene di proprie.

La prossima settimana dovrebbe aver fine la diatriba intorno alla vicenda dell’utilizzo del marchio Lotus. Se, come previsto, il tribunale darà ragione alla Lotus Renault, la scuderia anglo francese gestita dalla GENII Group di Gerard Lopez, avrà la possibilità di utilizzare il glorioso marchio inglese non più come main sponsor ma come team name. A questo punto non potrà più esistere il Team Lotus di Fernandes, che dovrà quindi ripiegare in maniera definitiva verso il brand Caterham, acquistato dal malese la scorsa estate. Se questo caso era ormai noto da tempo, è nuova la notizia della volontà della casa russa Marussia di impegnarsi in prima persona nei confronti della Virgin. Il cambio nome è ostacolato da Ferrari, Sauber e HRT: secondo queste scuderie un cambio nome porterebbe la nascita di tre nuovi team, che non possono quindi ricevere i compensi derivanti dai diritti televisivi riguardanti la stagione precedente. Serve l’unanimità per poter effettuare questi cambi ma al momento la situazione sembra non schiodarsi.

Altro caso spinoso, sul quale la FOTA è ancor più spaccata, riguarda le customer car. Le piccole scuderie vorrebbero un aiuto da parte dei grandi team, disposti a cedere le propre vetture ai piccoli team che diventerebbero così “satelliti”. Anche qui l’unanimità è necessaria, ma McLaren, Virgin, Force India e Williams sono contro questa proposta, già bocciata nel 2008 e che costò alla Prodrive l’ingresso nel mondiale. Le customer car, invocate spesso da Montezemolo, devono però scontrarsi con il principio di proprietà intellettuale vigente fino alla scadenza del patto della concordia, ovvero fine 2012. La McLaren ha già stipulato dei contratti con Virgin e Force India per fornire supporto tecnico nei prossimi 3 anni, così come Red Bull aiuterà Team Lotus e Toro Rosso. Whitmarsh ha spiegato come la McLaren abbia agito in modo regolare al cospetto dell’attuale patto della concordia e che un eventuale cambiamento andrebbe contro i contratti firmati con le due piccole scuderie inglesi. Il team principal ha però puntualizzato, nei panni anche di presidente FOTA, come la Formula 1, a suo parere, non debba intraprendere questa strada: “Ci sarà chi mi accuserà di essere un ipocrita, ma introdurre le customer car non è la scelta corretta. Se le permetti, troveresti in griglia team clienti Red Bull, Ferrari, McLaren e forse Mercedes, diventa difficile per le altre scuderie (Sauber e Williams su tutte, ndr). Abbiamo 12 team al momento e quello di cui dobbiamo preoccuparci è trovare un modello di budget sostenibile da tutti. Questa è la scelta giusta, ma è solo la mia opinione e rispetto quella degli altri”.

Un ritorno alle customer car porterebbe probabilmente ad un campionato più livellato e competitivo, ma perderebbe di fascino e competizione, togliendo anche valore al Campionato Costruttori.

8 Commenti

  • Mauro
    nn capisco come la ferrari possa volere delle “costumer car”…cioè…posso capire la redbull, che praticamente sarebbe oggetto dei deisderi di tutti i team che nn ne posseggono una..ma la ferrari??? onestamente…chi comprerebbe la macchina di quest anno, per usarla l’anno prossimo??? mba…inoltre…vi immaginate se quest anno ci fossero state 12 redbull al via?? nn è gia difficile batterne una o al massimo 2?? xD
    per nn parlare poi dell’etica della cosa….in F1 ognuno dovrebbe “arrangiarsi” e vincere con le proprie capacita….a quanti di voi piacerebbe vedere vincere i propri beniamini, con una macchina comprata dall’avversario?? o ancora peggio…perdere, con quella macchina….
    sarei piu d’accordo nell’assistenza nella progettazione, o far usare a chi nn le ha le tecnologie piu moderne….

    Ragionevole il ragionamento! Anche se credo che una Marussia correrebbe volentieri con la F150 piuttosto che spendere miliardi per fare una macchina che ben che vada sarà mezzo secondo più veloce di quella attuale, ovvero 4 secondi più lenta delle prime…. Però è anche vero che ad essere in grado di costruire macchine competitive sono rimasti pochissimi. Tre, ancora per poco, quattro scuderie….
    Allora: o si continua con lo stravolgimento annuale dei regolamenti, in modo che la Williams (vogliamo dire la Brawn?) di turno tiri fuori il coniglio dal cilindro e movimenti la stagione, o andiamo inesorabilmente verso un mondiale a sei macchine…. Vedi altre strade? Il budget cap è un fallimento e l’assistenza alla progettazione diventa un’ibrido difficilmente gestibile (qual’è il limite al supporto che una red bull può/deve dare all’hrt). Tanto vale non prendersi in giro e dargli direttamente la macchina.
    Ma alla fine il problema è più tecnico o più economico?
    Perché forse quello che sarebbe da rivalutare è la distribuzione dei soldi. Date alla Sauber una fetta più grande, sono sicuro che in un paio di stagioni arriverebbe in prima fila.

  • con i cambiamenti del regolamento che abbiamo visto in questi anni, una macchina dell’anno prima sarebbe improponibile, dato che ogni gara ci sono auto per regolamento diverse.
    Un’auto invece “base” di inizio stagione o con aggiornamenti a pagamento durante l’anno la vedrei bene.
    Alla fine, con auto clienti sarebbe bello vedere team privati, magari di GP2 o di altre categorie, anche con una sola auto, o “gentleman driver” in possesso di licenza, che corrono con soldi propri anche non tutte le gare, come si usava una volta, cimentarsi in “prove” in vista di impegni più sostanziosi nei prossimi anni o per rimanere in allenamento.
    Non credo che alla fine ci sia più confusione, ma più opportunità per i giovani di farsi vedere, di sponsor di non dissanguarsi e avere comunque un ritorno, magari in circuiti di casa, con una griglia comunque di un numero limitato di vetture decise sempre dai tempi in qualifica.
    Ovvio che le auto clienti dovrebbero essere limitate, tipo non più di due a gara, e comunque seguite non direttamente dalla “casa” ma da tecnici ai box di chi le “affitta”, un po’ come si vedono motoristi Ferrari alla Sauber. A meno che uno non voglia anche, qualora si qualifichi, “noleggiare” anche i cambi gomme ai box.

  • nn capisco come la ferrari possa volere delle “costumer car”…cioè…posso capire la redbull, che praticamente sarebbe oggetto dei deisderi di tutti i team che nn ne posseggono una..ma la ferrari??? onestamente…chi comprerebbe la macchina di quest anno, per usarla l’anno prossimo??? mba…inoltre…vi immaginate se quest anno ci fossero state 12 redbull al via?? nn è gia difficile batterne una o al massimo 2?? xD
    per nn parlare poi dell’etica della cosa….in F1 ognuno dovrebbe “arrangiarsi” e vincere con le proprie capacita….a quanti di voi piacerebbe vedere vincere i propri beniamini, con una macchina comprata dall’avversario?? o ancora peggio…perdere, con quella macchina….
    sarei piu d’accordo nell’assistenza nella progettazione, o far usare a chi nn le ha le tecnologie piu moderne….

  • io non le voglio le costumer car..la formula 1 diventerebbe come la moto gp

    • E la butti via? A livello di spettacolo intendo. Perché a livello tecnico/economico è la strada che già si sta percorrendo. In moto gp ci sono tre o quattro costruttori. Esattamente quello che rischia la F1. Poi che facciamo? Le gare con otto macchine?

  • Secondo me le customer car non gioverebbero affatto al pubblico, vi sarebbe una confusione tremenda, come se non ce ne fosse gia’ abbastanza ora. Piccolo appunto, nell’articolo, esaustivo e dettagliato come al solito, c’e’ un errore, la Toro Rosso non ha piu’ alcun supporto tecnico dalla Red Bull (a parte la dipendenza puramente economica del main sponsor) da 3 anni, ce lo vogliamo mettere in testa una volta per tutte o no?

    • (che brutto tono! scusa se te lo dico… :- ) )
      Perchè dici che creerebbero confusione? Non scomparirebbero mica le scuderie. Ad oggi per esempio mica da fastidio a nessuno che la tal macchina corra con il cambio di tizio, la trasmissione di Caio….)

  • Secondo me si dovrebbe poter vendere solamente la macchina dell’anno passato. Diciamo che HRT potrebbe correre l’anno prossimo con la McLarer 2011 aggiornata o personalizzata a piacere. Da un certo punto di vista potrebbe anche forzare il sistema ad una maggiore stabilità dei regolamenti. Si perde in purezza della F1 (ma già oggi non si comprano pezzi a destra e manca?) ma si guadagnerebbe in competitività e quindi spettacolo. E poi si potrebbe finalmente tornare ad un numero di scuderie in griglia degno della F1. In ultimo, ed è una domanda un po’ per tutti, ma perché non esistono scuderie che corrono con una sola macchina? Sarebbe economicamente troppo sconveniente?

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