Rush, il film sulla sfida Lauda – Hunt

31 ottobre 2011 22:56 Scritto da: Marco Di Marco

Rush. Ricordatevi questo nome, amanti del motorsport.

Ron Howard, indimenticato protagonista di “Happy Days” nonchè talentuoso regista autore di film quali “Il codice Da Vinci” o “A beautiful mind“, realizzerà una pellicola sulla stagione 1976 di Formula 1.

Nello specifico verrà narrata la lotta tra il campione del mondo in carica Niki Lauda e il suo rivale di quell’anno, il ribelle James Hunt. I presupposti per considerare la pellicola un pezzo da collezione per gli amanti della Formula 1 ci sono tutti.

Nell’anno ’76 Lauda, al volante della splendida 312 T2 progettata dall’italico genio di Mauro Forghieri, stava dominando la stagione, quando, nel corso del Gp del Nurburgring, il pilota austriaco andò a picchiare violentemente contro il muro e rimase incastrato nella vettura in fiamme.

Soltanto il coraggio di Arturo Merzario, che scese dalla propria vettura e sfidando il fuoco estrasse Lauda, impedì la morte del pilota Ferrari. Le conseguenze dell’incidente sono ancora oggi visibili sul volto di Lauda, drammaticamente sfregiato. Niki ritornò stoicamente in pista dopo appena 40 giorni, in occasione del Gp di Monza, con ancora sul volto le bende che coprivano le dolorose ferite. Il campionato si decise all’ultima gara, in Giappone, quando, sotto un autentico diluvio, Lauda ebbe paura e decise di ritirarsi. Vinse per un punto James Hunt, genio e sregolatezza dell’automobilismo inglese.

La scorsa settimana Ron Howard è stato incontrato a Maranello, in compagnia di Niki Lauda, dal presidente Luca di Montezemolo, all’epoca DS Ferrari. Oltre ad aver dato il consenso per le riprese, si sarà trovato l’accordo anche per l’utilizzo delle vetture facenti parte del museo Ferrari.

Vengono dunque i brividi a pensare che nella pellicola si potrà udire, dopo 16 anni, il mitico rombo del V12 made in Maranello, nonchè si potranno ammirare veri e propri capolavori di ingegneria automobilistica come la citata 312 T2, la McLaren M23, Lotus 76 e quant’altro.

Gli appassionati di motori, nell’attesa di vedere il prodotto nelle sale cinematografiche, ringraziano col cuore Ron Howard per un film che diventerà certamente un “cult movie”.

3 Commenti

  • Credo che Lauda non “si ritiro’ per paura”, se non ricordo male quella gara, autentico diluvio, è uno di quegli episodi in cui i piloti e i commisari spesso propendono per annullare o interrompere. Ci sono casi nella storia delle corse ( e credo che Senna in Australia facesse parte di uno di questi ) in cui i piloti senior mostravano il proprio disappunto dall’abitacolo obbligando/convincendo squadre e commissari a interrompere l’evento: nel 1976 Lauda fece parte di questo gruppo, voleva cioè dissuadere dal proseguire l’evento poichè ritenuto pericoloso. Semplicemente il suo invito fu rifiutato da Hunt al primo posto che ovviamente, dal ritiro, avrebbe solo potuto perderci.

  • orpo! questa M E R A V I G L I O S A notizia mi era sfuggita… non vedo l’ora che il tutto sia pronto, speriamo non sia una cagata alla driven

  • Chi non avrebbe avuto paura al suo posto? Lauda ha comunque dimostrato che si può correre anche le propirie paure, un vero signore delle corse.
    non dimentichiamo che ha vinto l’ultimo mondiale di 0.5 punti…….
    Her Professor.

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