Giovedì a Ginevra per cambiare la Q3?

2 novembre 2011 00:11 Scritto da: Ilaria Della Pepa

Agenda fitta di argomenti, quella dell’incontro di Ginevra previsto per questa settimana. Tra nomi da decidere e vetture da assegnare, continua a tenere banco l’argomento pneumatici: si parlerà infatti anche della possibile modifica della fase Q3 delle attuali qualifiche, così da ovviare al problema delle vetture che non compiono giri per risparmiare treni di gomme.

Problema questo che tuttavia divide gli schieramenti: se da un lato infatti viene invocata a gran voce una modifica che renda più spettacolari (o quanto meno più interessanti) le fasi finali delle prove, dall’altro non è così scontato che i team vogliano dal fornitore più coperture per girare di più.

Da un incontro svoltosi in India (sede dell’ultimo GP, domenica scorsa), emerge infatti che i responsabili delle squadre hanno espresso soddisfazione nei confronti di Pirelli per il lavoro svolto finora nella fornitura di pneumatici, e che anzi la possibilità di risparmiare (o sfruttare) un set di gomme nella Q3 sta diventando un elemento strategico di non modesta importanza.

Paul Hembery, responsabile Pirelli F1, così descrive la posizione della Casa Milanese: “Le opinioni espresse dalle squadre non evidenziano nessun problema per quanto riguarda la terza fase delle prove del sabato, e anzi i team pensano che l’attuale format della Q3 rappresenti un valore aggiunto per la strategia“.

E se il cliente ha sempre ragione e va ascoltato e accontentato in ogni sua richiesta, Pirelli non può certo sottrarsi: “Finchè i team saranno contenti con le soluzioni offerte, ci sarà poco da cambiare. Noi cerchiamo di esaudire i desideri delle squadre offrendo un prodotto che abbia le prestazioni richieste, e siamo a disposizione per miglioramenti e suggerimenti” conclude l’inglese.

L’argomento è caldo e i pareri espressi in merito ad una Q3 poco “appassionante” sono stati davvero tanti: quel che è certo è che il fornitore conosce le proprie potenzialità e i mezzi per migliorare questa fase cruciale delle prove, e i tentativi di andare incontro alle richieste ci sono.

Probabilmente nell’incontro di giovedì il format delle qualifiche sarà rivisto proprio in funzione di queste esigenze, e magari si raggiungerà un accordo che farà contenti tifosi e scuderie.

 

12 Commenti

  • Mi ripeto, la soluzione al problema già esiste, basta applicare il regolamento alla lettera.
    Mi spiego: Quando inizia la Q3, i tempi ottenuti nelle sessioni precedenti vengono RESETTATI, infatti nella lista dei tempi compare la scritta “no time” se un pilota non scende in pista. Il tempo ottenuto nella Q2 non può essere validato per un semplicissimo motivo, se ad esempio Massa passa al Q3 ottenendo il miglior tempo della Q2, in caso di improvvisa pioggia della Q3 potrebbe chiedere non girando che gli venga considerato il tempo ottenuto in Q2 come si fa attualmente per i FURBASTRI. Ergo “no time”? “no party”? nel senso che non hai un tempo VALIDO per la griglia o quanto meno party dal fondo dello schieramento.

  • Io che sono vecchio e mi ricordo la F1 fatta dai piloti e non dai computer eliminerei le soste in gara e le comunicazioni dati tra vettura e box, pensate un po’. Un treno di gomme per la gara e tutti quelli che volete per le qualifiche. Poi una volta partiti che si arrangi il pilota a gestire il materiale che ha a disposizione. Se sente il problema alle gomme, ai freni, al motore, al cambio bene, se non ha la sensibilità per capire che la macchina sta cedendo peggio per lui.

    • Sulle comunicazioni pilota-box sono pienamente d’accordo, come pure eliminerei la telemetria, se non per questioni di sicurezza (tipo una gomma che si sta sgonfiando). MA effettivamente dei piloti che guidano con uno che nelle orecchie gli dice “Ora più forte di mezzo decimo nel secondo settore, ora calma. Ora rientra, ora stai fuori…” non se ne può più. Bello quando i piloti guardavano la tabella con i distacchi. E basta.

  • Il modo c’e’, bisogna vedere a chi da vantaggio o meno. Le squadre non riusciranno mai a mettersi d’accordo, deve farlo la federazione. Ma quando poi penso cosa sta facendo QUESTA federazione mi metto le mani nei capelli.
    Io darei un treno di gomme in piu’ ai 10 che arrivano in Q3, una sorta di premio per essere stati piu’ veloci degli altri. Poi in gara sempre a disposizione tre treni di morbide e tre di dure, da scegliere tra quelle utilizzate nelle prove…..

  • MotoreAsincronoTrifase
    alla pirelli dovrebbero iniziare a pensare che i loro clienti siamo noi spettatori e non i team, e alle persone di vedere 6 macchine su 10 girare non sta proprio bene

  • Basta con questa storia delle gomme contingentate.
    Due set di gomme per ogni fase della qualifica, e partenza con il tipo di gomme che si vuole.
    Io lo scopo di questa limitazione dei treni di gomme non lo comprendo: a chi importa che le squadre abbiano un elemento di strategia in più dato dall’utilizzo delle gomme? Che vantaggio c’è per lo spettacolo?

    Io limiterei il numero di gomme disponibili per prove e gare, giusto per evitare il ritorno alle gomme da qualifica. Ma porrei limiti molto ampi, tipo:

    2 set per la Q1, indipendentemente che siano prime o option (ovviamente andranno tutti con le option).
    2 set per la Q2, indipendentemente che siano prime o option.
    2 set per la Q3, indipendentemente che siano prime o option.

    4 set per la gara, indipendentemente che siano prime o option, e indipendentemente da quale si è usato nelle prove.
    Non credo che i sorpassi in gara diminuirebbero. Almeno in prova tutti girerebbero al massimo delle loro possibilità, com’è giusto che sia.

    • perchè evitare il ritorno delle gomme da qualifica?….a me invece farebbe molto piacere e si tornerebbe a gustare il massimo della prestazione che la macchina può offrire sul giro secco…

      • Il motivo sarebbe solo economico. Non vorrei costringere la Pirelli a definire una nuova mescola (ce ne sono già troppe, io ne userei due per tutta la stagione) per farla usare per la sola qualifica.
        Dal punto di vista sportivo sono d’accordo con te. Le prove con le gomme da qualifica non erano affatto male.

      • Ah sisi sui costi sono daccordo anche se ormai in f1 sono diventati un po’ un controsenso…

  • Ma è ovvio che la Pirelli si difenda, è nel loro interesse dire che i team non si lamentano e che il loro lavoro è impeccabile… mica la colpa è la loro se c’è un regolamento che in questo particolare (come in molti altri…) è fallace. Penso che alla fine Ecclestone imporrà un nuovo Q3 più spettacolare, magari con un set di gomme esclusivo per le qualifiche, e la Pirelli dirà “per noi no hay problemas”

  • MotoreAsincronoTrifase

    alla pirelli dovrebbero iniziare a pensare che i loro clienti siamo noi spettatori e non i team, e alle persone di vedere 6 macchine su 10 girare non sta proprio bene

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