Abu Dhabi: la Ferrari torna sul luogo del delitto…

7 novembre 2011 18:22 Scritto da: Antonino Rendina

Abu Dhabi, Yas Marina. Sede del futuristico e inguardabile circuito dove la Ferrari un anno fa ha gettato alle ortiche il mondiale del profeta Alonso.

Stupendo l’ottovolante griffato Maranello, mediatico l’imponente e illuminatissimo Hotel che si affaccia sul tracciato. Da buttare quella pista artificiosa, artificiale, banale.

Eppure un anno fa sembrava tutto perfetto, la Ferrari arriva negli Emirati Arabi in testa al campionato Piloti dopo una remuntada in pieno stile Rosso. Macinando punti su punti con una concretezza di altri tempi. Con Fernando che nelle ultime gare alterna vittorie e podi mentre i due della Red Bull fanno a gara a togliersi i punti.

I bibitari nell’immaginario collettivo sono i polli da spennare, i parvenu che non sanno vincere “di squadra”, condannati quindi a perdere meritatamente il campionato per favorire ostinatamente il pupillo di casa. Quel giovanotto “raccomandato” che un anno dopo fa la parte del Messi dei motori, ma questa è un’altra storia.

La Ferrari del 2010, a differenza degli avversari, è la squadra unita intorno al suo prode condottiero, sotto le insegne della ricca Santander. Maranello insegue un nuovo sogno. Nuovo main sponsor, nuovo campionssimo al volante, nuovo corso, insomma nuovi trionfi.

La seconda fila di sabato è festeggiata come una vittoria. Matador è un passo dall’iride. Gli basta pochissimo. Arrivare terzo dietro le Red Bull o anche quarto se fosse Vettel a vincere. Un gioco da ragazzi essendo la F10 in gara a livello delle lattine, ben più forte di una allora desaparecida McLaren.

Un mondiale vinto in anticipo e mai conquistato, potrebbe riassumersi così il fine settimana maledetto della Ferrari ad Abu Dhabi. Sappiamo tutti come sono andate le cose. Inutile ricordare la folle marcatura a uomo sull’attaccante sbagliato. Trappola, ingenuità, leggerezza? Boh. Sicuramente un errore, di quelli destinati ad entrare negli annali e forse a cambiare il corso degli eventi.

Perchè la nuovissima e brillante Ferrari targata Domenicali-Alonso-Santander si riscopre improvvisamente fragile e orfana di quella Raikkoniana. Priva di quelle “vittorie facili” che sembravano scontate all’inizio. Nessun nuovo ciclo vincente. Tutt’altro. La buona stagione disputata viene spazzata via dalle feroci critiche e da una delusione cocente e tormentata.

Ma se, ma, ma allora…Niente. Soltanto un inseguimento lungo un anno e finito nel peggiore dei modi. Con una eredità povera e mediocre. La sensazione è che nella malinconica mezzaluna orientale di Abu Dhabi la Rossa abbia lasciato una parte di sè, per sempre.

E in questi giorni, probabilmente controvoglia, tutto il team si ritroverà sul luogo del delitto. La dirigenza si siederà al muretto e farà i conti con la propria coscienza. Fernando salirà in macchina e vedrà il fantasma di Petrov davanti, e gli sembrerà un muro invalicabile.

Stringerà il volante e magari avrà gli occhi lucidi, di rabbia. Come forse lo sono ancora quelli di tanti di noi…

26 Commenti

  • ancora oggi me ne capacito con difficolta’ ricordo che appena nando entro’ ai box pensai ecco la c……. lo sapevo …. credo che ci voglio una bella prestazione per addolcirci un po’ i pensieri su questa pista magari un podio ??? speriamo anche se qui prevedo una super rb e una meclaren molto vicina sara’ turissima per noi !!!

  • Iron Mc

    Pirotab
    A dire il vero gli occhi lucidi io li avevo grazie alle risate a crepapelle che mi sono fatto… hihihihih Guardare le facce da mummia di Monteprezzemolo e Domenicali è stato uno spettacolo indimenticabile!!! Paragonabile a Brasile 2008, la stessa faccia di Massa senior convinto che il figlio avesse vinto il mondiale…. hihihih Da piegarsi in due dalle risate!
    PERDENTI!

    Ridere delle sfortune altrui non è mai segno di grande intelligenza, definire poi la Ferrari una scuderia perdente è proprio fuori dal mondo oltre che oggettivamente sbagliato.
    Il fatto di gioire per la vittoria del proprio team è un conto, deridere chi ha perso all’ultimo respiro dando tutto è un altro. Quando nel 2007 perdemmo il titolo all’ultima gara ricordo che molti tifosi della Ferrari, pur essendo esaltati per la vittoria di Raikkonen, non derisero Hamliton, Alonso e la McLaren, nonstante il clima fosse avvelenato dalla spy-story. I veri tifosi si vedono sia nel momento della sconfitta (quando non abbandonano i propri colori) ma anche nel momento della vittoria (quando sanno festeggiare senza deridere gli avversari sconfitti), il resto è solo un mucchio di “persone piccole” che somigliano tanto ad alcuni politici pronti a salire sul carro dei vincitori (vedi le reazioni nel post Abu-Dhabi 2010 quando addirittura furono richieste le dimissioni di Montezemolo). Il tifo e la passione sono cose diverse che non possono essere comprese da chi segue le gare solo perchè a quell’ora non c’è qualche reality demenziale da vedere…
    Viva la F1 dei veri tifosi (di qualsiasi Team e Pilota)…

    che dire intervento perfetto !!!! :)))

  • Ferrarista Sfegatato

    Alceus
    Non credo che la Ferrari abbia lasciato una parte di sè ad Abu Dhabi..la formula 1, come la vita, è fatta a cicli..un ciclo si poteva aprire un anno fa, ma così non è stato.. pazienza, sarà per la prossima volta..vedremo se presto se ne aprirà un altro.

    mmmmmmmmmmm … non credo che se l’anno scorso avessimo vinto il mondiale qst anno la red bull non avrebbe dominato ugualmente … HANNO UNA VETTURA MOSTRUOSA e la fia ha fatto l’unica cosa che poteva fare per limitarla : TOGLIERLE GLI SCARICHI BASSI E IL BLOWN DIFFUSER … qst succede a tutte le squadre che dominano e poi ognuno lo ritiene giusto o sbagliato …

  • Non credo che la Ferrari abbia lasciato una parte di sè ad Abu Dhabi..la formula 1, come la vita, è fatta a cicli..un ciclo si poteva aprire un anno fa, ma così non è stato.. pazienza, sarà per la prossima volta..vedremo se presto se ne aprirà un altro.

  • E chi se lo scorda quel weekend che mi ha tolto tante ore di sonno (tra le qualifiche e la gara, e dalla domenica sera in poi).
    La Ferrari avrebbe vinto un mondiale forse immeritato (le Red Bull erano superiori alla Rossa) ma pur sempre un mondiale che, ad oggi, è difficile pronosticare.

  • Pirotab
    A dire il vero gli occhi lucidi io li avevo grazie alle risate a crepapelle che mi sono fatto… hihihihih Guardare le facce da mummia di Monteprezzemolo e Domenicali è stato uno spettacolo indimenticabile!!! Paragonabile a Brasile 2008, la stessa faccia di Massa senior convinto che il figlio avesse vinto il mondiale…. hihihih Da piegarsi in due dalle risate!
    PERDENTI!

    Ridere delle sfortune altrui non è mai segno di grande intelligenza, definire poi la Ferrari una scuderia perdente è proprio fuori dal mondo oltre che oggettivamente sbagliato.
    Il fatto di gioire per la vittoria del proprio team è un conto, deridere chi ha perso all’ultimo respiro dando tutto è un altro. Quando nel 2007 perdemmo il titolo all’ultima gara ricordo che molti tifosi della Ferrari, pur essendo esaltati per la vittoria di Raikkonen, non derisero Hamliton, Alonso e la McLaren, nonstante il clima fosse avvelenato dalla spy-story. I veri tifosi si vedono sia nel momento della sconfitta (quando non abbandonano i propri colori) ma anche nel momento della vittoria (quando sanno festeggiare senza deridere gli avversari sconfitti), il resto è solo un mucchio di “persone piccole” che somigliano tanto ad alcuni politici pronti a salire sul carro dei vincitori (vedi le reazioni nel post Abu-Dhabi 2010 quando addirittura furono richieste le dimissioni di Montezemolo). Il tifo e la passione sono cose diverse che non possono essere comprese da chi segue le gare solo perchè a quell’ora non c’è qualche reality demenziale da vedere…
    Viva la F1 dei veri tifosi (di qualsiasi Team e Pilota)…

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