Lotus Renault, Caterham e Marussia: arriva l’ok dalla Fia

7 novembre 2011 11:44 Scritto da: Mario Puca

Sfumato l’accordo sulla terza macchina, la Fia risolve un altro caso estremamente spinoso: il cambio di nome richiesto da tre scuderie. Già nel corso della stagione tre team, la Lotus, Lotus Renault e la Virgin avevano espresso la volontà di cambiare nome per la prossima stagione. Ieri è arrivata l’ufficialità dalla Fia, che in un sintetico comunicato ha riportato i nomi che questi team utilizzeranno per il prossimo campionato.

Risolta in tribunale l’annosa questione sull’utilizzo dello storico marchio Lotus, con addirittura due team quasi omonimi in pista, e annunciato il cambio di nome dettato dallo sponsor per la Virgin, la Fota si è però fermamente opposta a questi cambi. Secondo i costruttori, in particolare Ferrari, Sauber e Hrt, il suddetto cambio di nome comporterebbe la nascita di tre nuovi team, che quindi non dovrebbero aver diritto a partecipare alla divisione della famosa torta dei diritti tv riguardanti la stagione in corso.

La Fia ha però tagliato la testa al toro, sancendo ufficialmente che per il 2012 alcune scuderie correranno con nome diverso; nel dettaglio, il Team Lotus diventerà Caterham F1 Team, la Renault  diventerà definitivamente Lotus Renault GP  e la Marussia Virgin Racing sarà Marussia F1 Team.

12 Commenti

  • principesco88
    La cavolata è troppo grossa: Gran Premio di Spagna 2011 Alonso arriva 5° ma viene doppiato da Vettel…che facciamo squalifichiamo 19 piloti solo perchè una macchina è un siluro?

    Se una macchina è tanto più forte a livello prestazionale è giusto che questa differenza sia riconosciuta anche in termini di punti.La differenza tra la RB di Vettel e la Ferrari di Alonso al Gp di Spagna 2011 è stata di “soli” 15 punti nonostante Vettel fosse 1 secondo al giro più veloce. 25 punti di differenza sarebbero stati più coerenti con le prestazioni della pista e forse avrebbero spinto la Ferrari ad impegnarsi di più e Alonso ad alzare la voce e chiedere una vettura più performante, perchè se con un quinto posto non prendi punti il problema diventa maggiormente tangibile… A proposito di quella gara poi voglio ricordare che un certo Narain Karthikeyan ha concluso la gara con 5 giri di ritardo da Vettel:Mi spiegate che senso ha far girare un tassista del genere per tutti i 66 giri della gara? E se nel doppiarlo per l’ennesima volta Vettel avesse avuto un incidente, avrebbe buttato tutto quel vantaggio e quella superiorità per un pilota che girava 5-6 secondi al giro più lento. Certo la mia era più che altro una provocazione, però è innegabile che ci siano troppe vetture lentissime sulla pista e che talvolta possano diventare protagoniste non per la loro velocità ma per la loro lentezza, il che nella F1 mi sembra un controsenso.

  • principesco88

    La cavolata è troppo grossa: Gran Premio di Spagna 2011 Alonso arriva 5° ma viene doppiato da Vettel…che facciamo squalifichiamo 19 piloti solo perchè una macchina è un siluro?

  • Iron Mc

    David B
    Per me è un’idea non del tutto peregrina, che renderebbe le corse molto più facili da seguire dal vivo.
    Ma non si può attuarla per una serie di motivi:
    – Immagina quanto sarebbe difficile doppiare qualcuno. Lotterebbe col coltello tra i denti per non farsi superare…
    – Delle volte si vedono fior di duelli, tra i doppiati, che non raramente lottano per i punti, non proprio per posizioni che non contano niente.
    – Capita che l’abilità nell’eseguire i doppiaggi sia una vera e propria caratteristica che fa parte del bagaglio tecnico di un pilota. Ricordo che Senna (quando non trovava Schlesser) era abilissimo nell’avvantaggiarsi durante le fasi di doppiaggio.
    – I doppiaggi spesso sono spettacolari, perchè inseriscono un elemento di incertezza nella lotta tra i piloti di testa.

    Ti do ragione sul fatto che aumenterebbe la difficoltà dei doppiaggi e questo sarebbe un problema per chi sta davanti, però sugli altri punti non sono d’accordo.
    -Sul fatto che a volte i doppiati vanno a punti: Io credo che quando un team di medio livello (stile Force India per intendersi) può raggiungere punti pur essendo doppiato è portato ad accontentarsi piuttosto che a migliorarsi, infatti un team del genere ha come obiettivo quello di andare a punti e non necessariamente di migliorare le proprie prestazioni. Se invece il team dovesse evitare il doppiaggio per ottenere punti avrebbe come obiettivo primario quello di avvicinarsi alle prestazioni dei top team. In sostanza si tratterebbe di un incentivo a migliorarsi sia per i team sia per i loro piloti che non potrebero dormire sugli allori…
    -Sul fatto che il doppiaggio sia una abiltà del pilota non sono d’accordo, perchè essendoci le bandiere blu il doppiato è obbligato a dare strada per non incorrere in una penalizzazione, quindi il tutto si riduce ad una questione di fortuna per chi doppia.
    -Sulla spettacolarità dei doppiaggi chiaramente vale lo stesso discorso fatto prima in merito alle bandiere blu. Infatti quando il doppiaggio diventa spettacolare 99 volte su 100 si tratta di una manovra non regolamentare da parte di chi è doppiato.

    io no credo che la force india si faccia doppiare,cosi tanto chi se ne frega,basta arrivare a punti..se una macchina viene doppiata,significa o che è troppo lenta e quindi non tiene il passo dei primi,oppure ha avuto qualche problema che lo ha portato a perdere il giro..consideriamo che i doppiaggi si verificano in tutte le competizioni motoristiche,non è un esclusiva della formula1

    • Non ho detto che la Force India non se ne frega di essere doppiata, però il suo obiettivo primario non è quello di avvicinarsi alle prestazioni dei migliori, bensì quello di non farsi battere dalla Toro Rosso o dalla Sauber. Quello che contesto io non sono le prestazioni, che dipendono come giustamente tu dici da una serie di circostanze talvolta incontrollabili, ma il fatto che ci sia quasi una “competizione al ribasso”, nel senso che l’obiettivo di Team, come la F.I. o la T.R., non è quello di avvicinarsi ai primi ma quello di evitare di arrivare dietro ai diretti concorrenti. La F1 dovrebbe essere sinonimo di ricerca del limite e in questi casi non è così…

  • David B
    Per me è un’idea non del tutto peregrina, che renderebbe le corse molto più facili da seguire dal vivo.
    Ma non si può attuarla per una serie di motivi:
    – Immagina quanto sarebbe difficile doppiare qualcuno. Lotterebbe col coltello tra i denti per non farsi superare…
    – Delle volte si vedono fior di duelli, tra i doppiati, che non raramente lottano per i punti, non proprio per posizioni che non contano niente.
    – Capita che l’abilità nell’eseguire i doppiaggi sia una vera e propria caratteristica che fa parte del bagaglio tecnico di un pilota. Ricordo che Senna (quando non trovava Schlesser) era abilissimo nell’avvantaggiarsi durante le fasi di doppiaggio.
    – I doppiaggi spesso sono spettacolari, perchè inseriscono un elemento di incertezza nella lotta tra i piloti di testa.

    Ti do ragione sul fatto che aumenterebbe la difficoltà dei doppiaggi e questo sarebbe un problema per chi sta davanti, però sugli altri punti non sono d’accordo.
    -Sul fatto che a volte i doppiati vanno a punti: Io credo che quando un team di medio livello (stile Force India per intendersi) può raggiungere punti pur essendo doppiato è portato ad accontentarsi piuttosto che a migliorarsi, infatti un team del genere ha come obiettivo quello di andare a punti e non necessariamente di migliorare le proprie prestazioni. Se invece il team dovesse evitare il doppiaggio per ottenere punti avrebbe come obiettivo primario quello di avvicinarsi alle prestazioni dei top team. In sostanza si tratterebbe di un incentivo a migliorarsi sia per i team sia per i loro piloti che non potrebero dormire sugli allori…
    -Sul fatto che il doppiaggio sia una abiltà del pilota non sono d’accordo, perchè essendoci le bandiere blu il doppiato è obbligato a dare strada per non incorrere in una penalizzazione, quindi il tutto si riduce ad una questione di fortuna per chi doppia.
    -Sulla spettacolarità dei doppiaggi chiaramente vale lo stesso discorso fatto prima in merito alle bandiere blu. Infatti quando il doppiaggio diventa spettacolare 99 volte su 100 si tratta di una manovra non regolamentare da parte di chi è doppiato.

  • String Quartet
    Che ideona! Forse è meglio se torni a seguire le tue partitelle di calcio, perché i tuoi commenti parlano chiaro… Saranno anche squadre piccole, ma senza di loro si avrebbe una F1 con quattro top team in stile motogp. Che noia sarebbe!

    Noto con piacere che dici quello che pensi, ma osservo altrettanto chiaramente che non pensi a quello che dici…Se tu veramente capissi qualcosa di competizioni automobilistiche (o semplicemente se capissi qualcosa in generale) ti accorgeresti che un numero elevato di vetture in pista comporta diverse problematiche, alcune delle quali legate alla sicurezza dei piloti.

  • David B
    Per me è un’idea non del tutto peregrina, che renderebbe le corse molto più facili da seguire dal vivo.
    Ma non si può attuarla per una serie di motivi:
    – Immagina quanto sarebbe difficile doppiare qualcuno. Lotterebbe col coltello tra i denti per non farsi superare…
    – Delle volte si vedono fior di duelli, tra i doppiati, che non raramente lottano per i punti, non proprio per posizioni che non contano niente.
    – Capita che l’abilità nell’eseguire i doppiaggi sia una vera e propria caratteristica che fa parte del bagaglio tecnico di un pilota. Ricordo che Senna (quando non trovava Schlesser) era abilissimo nell’avvantaggiarsi durante le fasi di doppiaggio.
    – I doppiaggi spesso sono spettacolari, perchè inseriscono un elemento di incertezza nella lotta tra i piloti di testa.

    ma certo!i doppiaggi fanno parte delle corse..

  • Ogni anno cambiano i nomi ma restano sempre le solite chicane mobili. Se proprio ci dobbiamo tenere HRT,Marussia e Caterham, almeno ci fosse l’introduzione di una regola per cui una volta doppiato un pilota debba ritirarsi…

    • String Quartet

      Che ideona! Forse è meglio se torni a seguire le tue partitelle di calcio, perché i tuoi commenti parlano chiaro… Saranno anche squadre piccole, ma senza di loro si avrebbe una F1 con quattro top team in stile motogp. Che noia sarebbe!

    • Per me è un’idea non del tutto peregrina, che renderebbe le corse molto più facili da seguire dal vivo.
      Ma non si può attuarla per una serie di motivi:
      – Immagina quanto sarebbe difficile doppiare qualcuno. Lotterebbe col coltello tra i denti per non farsi superare…
      – Delle volte si vedono fior di duelli, tra i doppiati, che non raramente lottano per i punti, non proprio per posizioni che non contano niente.
      – Capita che l’abilità nell’eseguire i doppiaggi sia una vera e propria caratteristica che fa parte del bagaglio tecnico di un pilota. Ricordo che Senna (quando non trovava Schlesser) era abilissimo nell’avvantaggiarsi durante le fasi di doppiaggio.
      – I doppiaggi spesso sono spettacolari, perchè inseriscono un elemento di incertezza nella lotta tra i piloti di testa.

  • Ma la Renault non doveva chiamarsi solo “Lotus” ?!? … Lotus Renault GP non è la denominazione che assume già in questa stagione ?!?

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