Horner: “La foratura di Vettel causata da un detrito”

16 novembre 2011 14:41 Scritto da: Davide Reinato

La causa della foratura accusata da Vettel nel primo giro del GP di Abu Dhabi non può essere cercata nella struttura del pneumatico. E’ quanto emerge dall’esame approfondito effettuato dalla Pirelli e confermato dalla Red Bull.

A tornare sull’argomento è stato Paul Hembery, direttore Motorsport di Pirelli, che ha ammesso: “Possiamo confermare che la causa della foratura di Vettel ad Abu Dhabi non può essere imputata ad un cedimento strutturale. Siamo arrivati a questo solo grazie ad un esame approfondito dei resti dello pneumatico”.

Chiarita questa situazione, resta il dubbio su cosa abbia contribuito a forare il pneumatico posteriore destro di Vettel. Forse un detrito, o è forse quel cordolo urtato con decisione a far stallonare la gomma? Sembra rimarrà un mistero.

Secondo la Red Bull, la colpa di quella foratura è da imputare a qualche frammento di carbonio lasciato sul cordolo da qualche gara di contorno. Chris Horner ha così spiegato la versione del team di Milton Keynes: “Abbiamo lavorato duramente con l’assistenza di Pirelli per trovare una risposta, ma è quasi impossibile avere una risposta certa. I dati ci suggeriscono una foratura per un detrito, ma non potremo mai trovare la vera risposta”.

Horner ha commentato anche le voci di un possibile coinvolgimento degli scarichi in questo anomalo episodio: “Siamo nella stessa configurazione di scarichi di prima, quindi non c’è nessun motivo per cui dovremmo soffrire improvvisamente di un problema del genere. E’ da escludere”.

10 Commenti

  • ZioTure
    Come al solito Horner nega l’evidenza. E’ stata la stessa Pirelli ha dichiarare che la gomma era bruciata. Su auto sprint c’è un articolo dettagliato, sembra che non sia funzionato qualcosa nella procedura di partenza o una mappatura errata.
    Il detrito è stato visto solo da Horner, almeno una dichiarazione puo’ veritiera del tipo ” non sappiamo cosa è successo ” ma inventarsi questa storiella alla Ron Dennis sminuisce ancora una volta questo personaggio.
    Ritornando sui commissari volevo fare notare che dopo l’inglese Herbert, in India c’era un altro inglese Derek Warwick e si in FIA sanno cosa sia l’obbiettività solo piloti inglesi anche di terzo livello, coadiuvati dall’onnipresente charlie whiting.
    Campionato inglese di F1 ?

    Come più volte ho scritto, è molto strano che la R&B mandi in temperatura gli pneumatici così rapidamente nei primi 2-3 giri tanto da staccare subito l’inseguitore più vicino di quei secondi che poi servono a non far aprire l’ala e poter rimontare, invece durante i giri successivi il distacco non cresce così rapidamente… Che abbiano un sistema termo-meccanico di deviazione dei flussi dalle gomme al sottofondo, quando si raggiungono certe temperature? E poi, questo sistema sarebbe legale? Lo ripeto, a pensare male è peccato ma ci si azzecca quasi sempre…
    Zio ti quoto, troppi inglesi in F1, come al solito…

  • Ok d’accordo tutto può essere: magari la gomma si è bruciata per colpa degli scarichi RB e Horner lo vuole nascondere. E quindi? Che problema c’è? Se questa cosa sì è verificata una volta in tutta la stagione fatta finora di 18 gare (e quindi con 54 sessioni di prove libere, 18 sessioni di qualifica e 18 gare terminate quasi sempre con entrambe le vetture intatte) non credo che si possa parlare di un “rischio reale” per la sicurezza dei piloti. Per cui non capisco perchè questa cosa susciti tanto scalpore, anche se Horner non ha detto la verità. Credo che in F1 nessuno voglia sbandierare ai 4 venti eventuali problemi di affidabilità, che al momento sono tutti da dimostrare perchè la RB è stata di gran lunga la vettura più affidabile del lotto nella stagione attuale. Quindi a me che la gomma di Vettel si sia bruciata per colpa degli scarichi, oppure per colpa di un detrito o per colpa di un fulmine che nessuno ha visto, francamente importa poco, come di quello che dice Horner, che sia vero o meno.

  • Ci avrei scommesso una lattina dei Red Bull che le dichiarazioni sarebbero state queste.

  • Come al solito Horner nega l’evidenza. E’ stata la stessa Pirelli ha dichiarare che la gomma era bruciata. Su auto sprint c’è un articolo dettagliato, sembra che non sia funzionato qualcosa nella procedura di partenza o una mappatura errata.
    Il detrito è stato visto solo da Horner, almeno una dichiarazione puo’ veritiera del tipo ” non sappiamo cosa è successo ” ma inventarsi questa storiella alla Ron Dennis sminuisce ancora una volta questo personaggio.
    Ritornando sui commissari volevo fare notare che dopo l’inglese Herbert, in India c’era un altro inglese Derek Warwick e si in FIA sanno cosa sia l’obbiettività solo piloti inglesi anche di terzo livello, coadiuvati dall’onnipresente charlie whiting.
    Campionato inglese di F1 ?

  • mah… quella della cottura del pneumatico mi sembra un’eventualità poco probabile. Vettel ha girato tutte le sessioni di prova + warm-up senza problemi del genere e Webber ha fatto altrettanto e di più, gara completata con tanto di 2 cambi gomme a macchina in regime termico, cioè bella arroventata, senz’altro più calda che non alla prima curva.
    A me convince poco.

  • aaaa ecco, il perchè di tutto questo interesse nel cercare la causa del problema della foratura…horner ha paura che per il brasile siano costretti “per sicurezza” a portare degli scarichi diversi…ed eccola qui…sfornata la foratura da detrito. ci dobbiamo credere?

  • di sicuro horner non ci veniva a dire che sono stati gli scarichi ad aver arrostito il copertone…

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