GP Brasile 2011: Analisi tecnica

30 novembre 2011 13:41 Scritto da: Marco Di Marco

L’ultimo gran premio della stagione è stato avaro di novità tecniche di rilievo. I recenti test di Abu Dhabi, infatti, hanno consentito alla maggior parte delle scuderie di provare soluzioni innovative in vista della stagione 2012. Pertanto, solamente le scuderie in lotta per le posizioni di centro classifica hanno sfornato aggiornamenti aerodinamici degni di rilievo.

La Force India ha introdotto un nuovo diffusore dotato di un flap ridotto nella sezione centrale, un nuovo terminale di scarico a sezione ovale e due piccoli flap collocati sopra la struttura posteriore di assorbimento tali da garantire un maggiore carico aerodinamico.
Questa novità è stata utilizzata in gara anche dalla McLaren, ma era stata già portata in Corea anche se non era stata installata sulle vetture.

In casa Ferrari si è utilizzato il venerdì delle libere per confrontare differenti soluzioni aerodinamiche tra le due vetture. Alonso aveva infatti il nuovo alettone anteriore, il cofano motore vecchio con fiancate tagliate e l’alettone posteriore da maggior carico con quattro feritoie nelle paratie laterali. Massa ha invece sperimentato il vecchio alettone anteriore, il cofano motore con sfogo in stile Red Bull e l’alettone posteriore con tre feritoie laterali.

E’ stata inoltre data una spiegazione ufficiale relativamente al fluttering del nuovo alettone anteriore. E’ stato infatti affermato che il fenomeno delle vibrazioni eccessive, verificatesi esclusivamente sulla vettura di Massa, si verifica nel momento dell’attivazione del DRS. In questo momento, infatti, l’ala posteriore perde carico e l’equilibrio aerodinamico si sposta sull’ala anteriore. Inoltre il fenomeno si è verificato nel primo giro quando la pressione degli pneumatici non è al massimo e pertanto ha comportato lo sfregamento delle paratie laterali con l’asfalto. Tale spiegazione sembra tuttavia poco convincente, perché si pensa che la scuderia di Maranello abbia portato in pista ali di differenti costruzioni per studiare la massima flessibilità dei componenti in carbonio.

Adesso si attende con ansia l’inzio dei test a febbraio dove vedremo delle monoposto molto diverse rispetto a quelle del 2011,  a causa delle novità regolamentari inerenti il posizionamento degli scarichi sulla parte superiore della carrozzeria e le altezze notevolmente ridotte dei musetti.

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