Whitmarsh rende omaggio a Pirelli

1 dicembre 2011 14:50 Scritto da: Saul Barrera

Martin Whitmarsh ha voluto rendere omaggio alla Pirelli, riconoscendo il grande contributo che il fornitore di gomme italiano ha dato alla Formula 1 nel 2011. Secondo il team principal della McLaren, Pirelli è stata una grande protagonista per lo spettacolo, tanto che viene invitata a portare gomme aggressive nel 2012.

Secondo Whitmarsh, infatti, nella parte conclusiva della stagione si sono viste gare meno divertenti, perché Pirelli ha migliorato notevolmente il suo prodotto, rendendolo meno soggetto al degrado. La richiesta è semplice, servono gomme meno durature per movimentare le gare.

Penso che, volontariamente o meno, Pirelli abbia contribuito in maniera decisiva a migliorare lo spettacolo in pista nella prima parte di stagione. Devo dire che ci hanno fatto venire dei gran mal di testa. Nel corso dell’anno, però, le cose sono migliorate dal punto di vista del degrado, per questo credo che la sfida più importante per la Pirelli, nella prossima stagione, sarà quella di ridarci un degrado maggiore… e farci tornare il mal di testa!”, ha dichiarato ironicamente Whitmarsh.

Quello di Pirelli, nella stagione appena conclusa, è stato un ritorno in grande stile. Da poco sono stati rilasciati i numeri di questo primo anno di attività che fanno emergere il grande lavoro che sta a monte di questa fornitura. Sono stati portati in pista ben 28.600 pneumatici da gara più altri 6.000 per i test.

La durata media di un pneumatici slick Pirelli è stata di 120 chilometri. I circuiti che hanno dato più stress allo pneumatico per chilometro sono stati Barcellona e Suzuka, mentre Monza è la pista dove lo stress è stato minore.

Pirelli ha anche fatto la conta dei pitstop: ben 1.111 durante tutto l’anno, di cui 22 Drive Through e 4 stop and go. Per ogni gara, abbiamo avuto una media di 58,4 soste, ossia 2,25 per pilota. La corsa dove abbiamo avuto più soste è stata quella di Budapest: il GP di Ungheria ha fatto segnare ben 88 soste, di cui 3 Drive Through.

Al termine di quest’anno, Pirelli ha potuto aggiornare i proprio dati in Formula 1. Dal 1950, il gommista italiano può vantare 222 gare disputate, 63 vittorie, 66 pole position, 196 arrivi a podio e 70 giri veloci.

10 Commenti

  • Sicuramente quest’anno le gomme sono state l’elemento più importante di novità rispetto al passato(più del DRS e del ritorno del KERS) ed è altrettanto evidente che le Pirelli siano state la causa unica delle gare spettacolari di inizio anno. Certo vedere quattro soste in un solo GP per tutti i piloti non è il massimo, però è molto meglio che vederne solo uno. Se proprio non si riesce a far smettere Tilke di costruire dei Kartodromi dove il sorpasso è quasi vietato, credo le Pirelli di inizio anno siano l’unica chance di vedere gare di F1 anzichè trenini di macchine che giungono al traguardo così come sono usciti dalla prima curva. Per cui spero, come Whitmarsh, che il degrado delle Pirelli torni ad essere quello dei primi GP.

  • gabriele72
    ma che piacere c’è a vedere una corsa dove un pneumatico fa tutta la gara?un pilota deve essere bravo anche a gestire le risorse che ha,e non essere solamente veloce..secondo me!

    certo,ma ci deve essere equilibrio.
    le gomme non devono durare tutta la gara,ma neanche 5 giri.
    la formula1 per definizione è il massimo,quidni bisogna andare al massimo.
    se si inizia ad andare piano per paura che le gomme si rovinino non è più formula1 secondo me.

  • per e le gomme non dovrebbero essere così importanti tanto da essere le principali artefici dello spettacolo,permettendo o non permettendo i sorpassi.
    concordo con myriam,troppo artificiale.

    le gomme sono certamente importanti,fanno parte della macchina,ma ormai sono l’unica cosa che fa la differenza per effettuare un sorpasso.
    vero che abbiamo visto più spettacolo,ma spesso non è stato uno spettacolo puro.

    e vedere piloti che non fanno la q3 o in gara vanno molto al risparmio perchè le pirelli si sbriciolano non va bene,la fomrula1 non è endurance,ci vorrebbero gomme che permettono di attaccare,una gara è fatta da 300 km non si corre per 24ore di fila.

    ecclestone ha voluto gomme così,dice che c’è più spettacolo.
    ok,allora che inizi a togliere tilke e faccia fare i circuiti a qualcuno capace.

  • sarebbe bello vedere una gara con 3pit per ciascun pilota

  • gabriele72
    ma che piacere c’è a vedere una corsa dove un pneumatico fa tutta la gara?un pilota deve essere bravo anche a gestire le risorse che ha,e non essere solamente veloce..secondo me!

    quoto tutto.

  • ma che piacere c’è a vedere una corsa dove un pneumatico fa tutta la gara?un pilota deve essere bravo anche a gestire le risorse che ha,e non essere solamente veloce..secondo me!

  • Io sono per le gomme-pane…mai divertito tanto ad inizio stagione..

  • Sono decisamente contraria allo spettacolo artificiale offerto dalle gomme Pirelli che si degradano facilmente…senza contare i costi spropositati

  • per fortuna si parla di abbassamento dei costi!
    troppe gomme usate! secondo me come ad inizio stagione è veramente troppo; preferisco l’uniformità di fine anno

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