Senza F1 non so stare: storie di piloti che tornano in pista

3 dicembre 2011 10:52 Scritto da: Ilaria Della Pepa

Cosa c’è dentro la parola ritiro? In Formula 1, lasciare le corse non sempre significa appendere il volante al chiodo.

Si abbandonano le monoposto verso una pensione dorata, e poi ci si ritrova in sella ad una moto o un kart. Ci si allontana dall’olimpo dell’automobilismo, e gli sterrati di un rally sono dietro l’angolo.

Che sia la ricerca del limite, del brivido, della continua sfida con sè stessi, o semplicemente l’istinto indomabile del Campione. Stiamo parlando proprio di quei Piloti che, dopo aver detto addio alla F1 hanno deciso di tornare, presto o tardi.

Nei giorni in cui il ritorno di Kimi Raikkonen anima il Circus e i suoi tantissimi tifosi che mai avevano accettato quel suo abbandono nel 2009, è inevitabile guardarsi indietro e scoprire che il finlandese, parlando di piloti che tornano sui propri passi, è in ottima compagnia.

Qualche nome? Lauda, Andretti, Jones: grandissimi piloti, campioni che hanno preferito tornare a calcare l’asfalto piuttosto che annoiarsi a guardarle in tv, le gare. Lo stesso Schumi, parlando di storia recente, è ancora in pista dopo un addio che aveva lasciato orfana una generazione di tifosi.

1982: sono passati tre anni dal suo ritiro, ma Lauda torna in F1 e, a suon di vittorie, nel 1984 conquista addirittura il mondiale.

Vince al ritorno anche Alain Prost, su Williams, nel 1993.

Mario Andretti torna a cavalcare il sogno iridato a 42 anni, conquistando la pole del GP d’Italia.

Meno fortuna, ma non per questo meno gloria, ha avuto un altro inossidabile come Nigel Mansell (tornato dopo uno stop di due anni, nel ’94), riuscendo comunque a vincere una delle quattro gare disputate con la Williams, e ritirandosi dopo una breve parentesi in McLaren nel ’95.

Più variegato il ritorno di Alan Jones: dopo il mondiale vinto nel 1980 e il successivo ritiro, l’inglese torna in pista dal 1983 con ben tre squadre differenti (Arrows, Haas-Hart e Lola) , senza però ottenere risultati di rilievo.

Ultimo in questa carrellata Emerson Fittipaldi, già iridato nel 1972 e 1974, il cui ritorno dieci anni dopo si limita ad un test, per poi approdare (e vincere) alla Indy americana.

Se la domanda che adesso nasce è: hanno fatto bene?

Le risposte possono essere tante e ovviamente discordanti, ma, messe da parte le teorie su parabole del campione e carriere da lasciare senza macchia, resta senza dubbio l’emozione che piloti di questo spessore hanno dato.

E se vogliono tornare a divertirsi e divertirci, non possiamo che accoglierli…a gas aperto!

 

13 Commenti

  • john
    al cuore nn si comanda cmq capisco raikonen schumy o i precedenti illustri , credo ch dopo aver vissuto una vita a 300 km/h e scariche d adrenalina ogni 2 sett sia particolarmnete difficile andare in pensione per loro e forse quello che li spinge a riprendere è anche il fatto che alcuni di loro vanno in depressione dopo la f1 e questo è comprensibilissimo

    concordo pienamente….per me sarà un’emozione rivedere kimi in pista come ancora più grande lo è stata per schumi…a me è rimasto un bel ricordo di kimi e l’ho sempre considerato un gran talento…spero i due anni di inattività non influiscano e che la lotus-renault del prossimo anno sia competitiva…
    che dire se non BENTORNATO KIMI :)

  • al cuore nn si comanda cmq capisco raikonen schumy o i precedenti illustri , credo ch dopo aver vissuto una vita a 300 km/h e scariche d adrenalina ogni 2 sett sia particolarmnete difficile andare in pensione per loro e forse quello che li spinge a riprendere è anche il fatto che alcuni di loro vanno in depressione dopo la f1 e questo è comprensibilissimo cmq secondo me l anno prox schumy si mette dietro rosberg sia in classifica sia in prestazioni, per quanto riguarda raikonen ci sara’ da soffrire almeno all inizio sia perche n ha il talento di schumacher sia perche trovera il livello dei rivali notevolente cresciuto !!!!

  • secondo me l’eta’ non c’entra niente…. dipende dal fisico di una persona… c’e chi come schumacher a 42 anni sembra ancora un pischello… oppure come massa che a 30 sembra gia un vecchio(in pista) quindi!!!! ahahahhahah

  • Iron Mc

    MassaisTheBest

    David B
    Hai sollevato un punto importante. E infatti non considero Schumacher una persona insensibile ai soldi, ma nel suo caso credo che abbiano contato il giusto. Poi a fare questi discorsi si va sul personale, e si possono fare tante ipotesi senza possibilità di capire la verità.
    Riguardo alla difficoltà nell’adattarsi a situazioni nuove…insomma, non saprei. Io credevo che Schumacher sarebbe stato molto più veloce e non le avrebbe buscate in questo modo da Rosberg. Forse è semplicemente la parabola discendente di tutti gli sportivi: dopo una certa età perdi le forze, perdi l’occhio, perdi anche un po’ di coraggio, magari. Ed ad altissimi livelli fai veloce a ritrovarti decimo da primo che eri.

    Mica è un nonnetto! Ha 43 anni, Fangio il suo ultimo mondiale l’ha vinto a 46 anni

    Sono d’accordo con MITB. Secondo me l’età c’entra poco con le prestazioni di Schumi, infatti se guardiamo le classifiche del 2010 e del 2011 ci rendiamo conto di una cosa fondamentale: Schumacher è in netta ripresa nei confronti di Rosberg. Nel 2010 prese ben 70 pt di distacco da Nico, mentre quest’anno ha chiuso con soli 13 pt di ritardo dal compagno di box. Questo significa che il primo anno dopo il rientro Schumi ha pagato in modo evidente le molte novità rispetto a quando lasciò nel 2006, mentre quest’anno(sebbene con una primavera in più sulle spalle) il Kaiser ha tenuto testa a Rosberg e, a dimostrazione del fatto che il riambientamento è completo, ci sono due prestazioni eccelleti, non a caso, nei GP di Canada e Belgio dove ha dimostrato di saper ancora andare oltre le possibiltà della vettura, che quest’anno ha fatto un paio di passi indietro rispetto al 2010. Ora sta alla Mercedes dare a Michael una vettura che lo porti ancora una volta sul gradino più alto del podio.

    concordo con iron, anzi penso che senza qualche stupido incidente di troppo, quest’anno avrebbe totalizzato piu punti di rosberg, anche se sono convinto che il kaiser dei tempi d’oro avrebbe surclassato il compagno di team, qualche decimo lo ha sicuramente perso con l’età.

  • MassaisTheBest

    David B
    Hai sollevato un punto importante. E infatti non considero Schumacher una persona insensibile ai soldi, ma nel suo caso credo che abbiano contato il giusto. Poi a fare questi discorsi si va sul personale, e si possono fare tante ipotesi senza possibilità di capire la verità.
    Riguardo alla difficoltà nell’adattarsi a situazioni nuove…insomma, non saprei. Io credevo che Schumacher sarebbe stato molto più veloce e non le avrebbe buscate in questo modo da Rosberg. Forse è semplicemente la parabola discendente di tutti gli sportivi: dopo una certa età perdi le forze, perdi l’occhio, perdi anche un po’ di coraggio, magari. Ed ad altissimi livelli fai veloce a ritrovarti decimo da primo che eri.

    Mica è un nonnetto! Ha 43 anni, Fangio il suo ultimo mondiale l’ha vinto a 46 anni

    Sono d’accordo con MITB. Secondo me l’età c’entra poco con le prestazioni di Schumi, infatti se guardiamo le classifiche del 2010 e del 2011 ci rendiamo conto di una cosa fondamentale: Schumacher è in netta ripresa nei confronti di Rosberg. Nel 2010 prese ben 70 pt di distacco da Nico, mentre quest’anno ha chiuso con soli 13 pt di ritardo dal compagno di box. Questo significa che il primo anno dopo il rientro Schumi ha pagato in modo evidente le molte novità rispetto a quando lasciò nel 2006, mentre quest’anno(sebbene con una primavera in più sulle spalle) il Kaiser ha tenuto testa a Rosberg e, a dimostrazione del fatto che il riambientamento è completo, ci sono due prestazioni eccelleti, non a caso, nei GP di Canada e Belgio dove ha dimostrato di saper ancora andare oltre le possibiltà della vettura, che quest’anno ha fatto un paio di passi indietro rispetto al 2010. Ora sta alla Mercedes dare a Michael una vettura che lo porti ancora una volta sul gradino più alto del podio.

    • Beh, dopo Fangio non è che siano stati in tanti a vincere in formula 1 dopo in 40 anni…
      E’ vero che Schumacher non è un vecchietto, ed è pure vero che quest’anno rispetto a Rosberg è andato meglio (oserei dire che è andato più piano Rosberg, visti i punti in classifica, ma probabilmente è stata la macchina ad essere globalmente peggiore e Schumacher se l’è cavata meglio dello scorso anno).
      Alla fine però resta la sensazione che, soprattutto in prova sul giro secco, gli manchi qualcosa rispetto al compagno di squadra. Difficile spiegare da cosa dipenda.
      Il prossimo anno credo che sia decisivo. Io penso che se non dovesse ottenere nemmeno una vittoria deciderà di smettere definitivamente. Altrimenti può darsi che decida di continuare, ma c’è anche da vedere quanti alla Mercedes vogliano ancora dargli fiducia, a lui e al team.

  • MassaisTheBest

    David B
    Hai sollevato un punto importante. E infatti non considero Schumacher una persona insensibile ai soldi, ma nel suo caso credo che abbiano contato il giusto. Poi a fare questi discorsi si va sul personale, e si possono fare tante ipotesi senza possibilità di capire la verità.
    Riguardo alla difficoltà nell’adattarsi a situazioni nuove…insomma, non saprei. Io credevo che Schumacher sarebbe stato molto più veloce e non le avrebbe buscate in questo modo da Rosberg. Forse è semplicemente la parabola discendente di tutti gli sportivi: dopo una certa età perdi le forze, perdi l’occhio, perdi anche un po’ di coraggio, magari. Ed ad altissimi livelli fai veloce a ritrovarti decimo da primo che eri.

    Mica è un nonnetto! Ha 43 anni, Fangio il suo ultimo mondiale l’ha vinto a 46 anni

  • David B
    Alla fine l’unico che ha fatto bene pare essere Lauda.
    Però a vedere Schumacher che esce dalla vettura tutto eccitato anche dopo una lotta per l’ottavo posto c’è da credere che in fondo ad alcuni di loro importi solo di tornare a giocare col giocattolo preferito; del parere degli altri se ne fregano allegramente…

    Di sicuro il divertimento e la passione per i motori sono una componente fondamentale in questi casi, però secondo me c’è un’altra componente imprescindibile da considerare, ossia il denaro. Ragazzi parliamoci chiaro, a Schumacher hanno offerto un contratto da 30 milioni a stagione per tre anni, il che significa 90 milioni di euro per guidare un bolide a 300 orari i nelle piste di tutto il mondo. Chi avrebbe rifiutato una proposta del genere? Certamente qualcuno penserà che Schumi era già abbastanza ricco per andare in pensione e che avrebbe fatto meglio a rimanere fuori dalla competizione lasciando intatta l’immagine del pilota vincente, però quando ti offrono tutti quei soldi per fare una cosa che, in fondo, ti è sempre piaciuto fare, allora è difficile dire no solo per non scontentare magari qualche tifoso romantico.

    • Hai sollevato un punto importante. E infatti non considero Schumacher una persona insensibile ai soldi, ma nel suo caso credo che abbiano contato il giusto. Poi a fare questi discorsi si va sul personale, e si possono fare tante ipotesi senza possibilità di capire la verità.
      Riguardo alla difficoltà nell’adattarsi a situazioni nuove…insomma, non saprei. Io credevo che Schumacher sarebbe stato molto più veloce e non le avrebbe buscate in questo modo da Rosberg. Forse è semplicemente la parabola discendente di tutti gli sportivi: dopo una certa età perdi le forze, perdi l’occhio, perdi anche un po’ di coraggio, magari. Ed ad altissimi livelli fai veloce a ritrovarti decimo da primo che eri.

    • Red Bull Forever

      Mah, non penso che per Schumacher abbiano contato i soldi, quanto piuttosto la mancanza delle corse, visto che prima di ritentare con la F1 si era quasi ammazzato tentando di correre in moto…..
      Per Kimi invece, credo che siano stati gli scarsi risultati ottenuti nei rally a farlo decidere per il rientro.

  • Alla fine l’unico che ha fatto bene pare essere Lauda.
    Però a vedere Schumacher che esce dalla vettura tutto eccitato anche dopo una lotta per l’ottavo posto c’è da credere che in fondo ad alcuni di loro importi solo di tornare a giocare col giocattolo preferito; del parere degli altri se ne fregano allegramente…

    • Il problema è che spesso il pilota che ritorna dopo 2 anni di assenza,spesso trova vetture e situazioni completamente diverse..e a volte non è facile adattarsi..o ci vuole più tempo..io nel complesso,critico questa scelta!ad esempio,avrei preferito ricordare shumi campione con la ferrari..(solo per fare un esempio)

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