Franz Tost spiega: “La STR è una scuderia per rookie”

15 dicembre 2011 19:42 Scritto da: Antonino Rendina

Una scelta che ha spiazzato un po’ tutti, facendo discutere. La Toro Rosso, un po’ a sorpresa, ha silurato entrambi i suoi piloti ingaggiando per il 2012 l’esordiente Vergne e l’acerbo Ricciardo.

Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari, da tre anni in STR, nel 2011 sono stati artefici di ottime performance in pista. Finalmente maturi e costanti, lo strano destino di chi viene accompagnato all’uscio proprio nel suo momento di forma migliore.

Non se l’aspettavano, non dopo aver lottato strenuamente in zona punti quasi ad ogni gara. A sentire il direttore del team faentino, Franz Tost, i due hanno pagato la lunga permamenza nel team, che contrasta con la politica dell’universo Red Bull di lanciare nuovi piloti sulla scena.

Purtroppo più che reali esigenze di squadra dietro questa scelta sembra esserci la longa manu dei cugini maggiori, come ha fatto capire tra le righe lo stesso Tost.

La decisione di cambiare piloti l’abbiamo presta soltanto martedì, durante un incontro con i vertici Red Bull in Austria”.

Aggiungendo: “Lo scopo della nostra scuderie è quello di formare nuovi talenti, una scuola per rookie. E Jaime e Sebastien con tre anni sulle spalle non erano più esordienti. Hanno fatto entrambi un duro lavoro nel 2011, conquistando buoni risultati, ma la nostra filosofia rimane questa”.

“E’ una scelta dura, ma la F1 è un ambiente duro e noi siamo stati sempre chiari sui principi che ispirano la scelta dei sedili”.

Discorso difficilmente condivisibile ma oltremodo chiaro. La beffa per il ventiduenne Alguersuari è stata quella di aver acquisito troppa esperienza!

12 Commenti

  • si infatti si vede lontano 1 miglio che non son affatto indipendebnti dalla rb

  • anche giancarlo minardi ha sempre fatto correre dei giovani deb. ma aveva più occhio oltre che più senno..

  • Di solito un team di basso livello perde un buon pilota perchè glielo strappa una squadra più importante. In questo caso il team di basso livello manda via il buon pilota per fare spazio a due giovani virgulti tutti da verificare. C’è una bella differenza!

  • Io non ci vedo tutto questo scandalo nella gestione dei piloti da parte della STR. Alguersuari e Buemi hanno avuto a disposizione rispettivamente due anni e mezzo e tre anni per dimostrare il loro talento. Non mi sembra che sia poco tempo e infatti tutti noi ci siamo accorti che soprattutto Alguersuari ha delle buone doti oltre al fatto che è riuscito a migliorare sensibilmente anno dopo anno. Ora la logica vorrebbe che un pilota che in 3 anni in un team di basso livello ha fatto vedere cose molto buone, come Alguerusari, sia pronto per fare un passo in avanti nella sua carriera approdando in un team di livello più alto [Force India,Lotus Renault, Williams(solo per nome e storia), Mercedes] o addirittura fare il grande salto in un top-team (non ditemi che Alguersuari farebbe peggio di Webber e Massa). Però questo non avviene e un pilota come Jaime rimane a piedi: di chi è la colpa? Sicuramente non della Toro Rosso, che avendo una collaborazione diretta con la RB (è questo lo si sapeva da quando la STR è nata) deve dare spazio ai piloti che gli propone la scuderia di Dietrich Mateschitz. Secondo me invece l’atteggiamento da biasimare è quello degli altri Team che danno spazio non ai piloti che portano punti ma a quelli che portano soldi (vedi Maldonado) oppure a piloti raccomandati dai loro manager(vedi Massa).

    • vabbè dai..io darei un’altra possibilità a maldonado;quest’anno è ingiudicabile,però non mi è sembrato che sia andato cosi male,considerando le potenzialità della povera williams..ok!qualche volta ha avuto qualche colpo di testa..ma è un ragazzino e ha poca esperienza..al di là del fatto che non è bello che un pilota debba di fatto,pagare per correre,o comunque qualcuno deve pagare per lui..certo,non è bello,ma questo non vuol dire che sei una schiappa..anche alonso ha le spalle coperte molto bene,ciò non toglie che merita tutta la fiducia che gli è stata riposta..

  • La Toro Rosso, di fatto, diventa quindi ufficialmente il banco di prova per gli ingegneri e il simulatore per i piloti che andranno in RedBull.
    Almeno si sono dichiarati, per chi è capace di leggere tra le righe.

    Può essere un bene per i giovani perché sapranno che se andranno in Toro Rosso dovranno sputare sangue fin dalla prima curva prima che scada il loro tempo.
    Può essere un male perché è la glorificazione del talento senza l’esperienza; è il bianco o il nero.
    È una F1 digitale, come le monoposto.

  • Red Bull Forever

    Mah, che dire – la Toro Rosso si proclama indipendente, fa’ dei gran bei proclami, e poi alla fine si conferma sempre team satellite della Red Bull facendo prendere le decisioni ai cugini – padroni austriaci!
    Il siluramento di Buemi ed Alguersuari é stato veramente una sorpresa, soprattutto Alguersuari che era notevolmente migliorato nelle 2 ultime stagioni mi attendevo che restasse, anche se dell’arrivo di Ricciardo si parlava già da tempo.
    Dove andranno questi 2? In Williams o Hrt?

  • Non si capisce cosa ci sia dietro, speriamo soltanto che due piloti come Sebastien e Jaime trovino dello spazio, se lo meritano per quello che hanno fatto vedere negli ultimi anni!

  • Praticamente o fanno risultati da fenomeno tipo Vettel (avendo anche la fortuna di trovare un sedile libero in RedBull) ad aspettarli oppure ciao ragazzi.
    Mah, non so che pensare. Le conseguenze sono che la Toro Rosso non crescerà mai, e che alcuni buoni piloti si ritrovano a dover far posto ad autentiche incognite…non è tanto giusto. Mi pare una logica crudele.

  • Avrebbe piu senso farli crescere e poi piazzarli da qualche parte, così sembra proprio un benservito e basta…

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!