Ferrari F2012: analisi tecnica

3 febbraio 2012 13:05 Scritto da: Marco Di Marco

Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha azzeccato la prima previsione. La F2012, arma con la quale la casa di Maranello punterà a riconquistare un mondiale piloti che manca dal 2007, è decisamente “bruttina”.

La vettura si caratterizza infatti per il notevole scalino sul muso, soluzione questa resa necessaria dai nuovi regolamenti alla quale ha fatto eccezione al momento solo la McLaren.

Il muso, ancora dotato delle ali 2011, si caratterizza anche per i profili di sostegno dell’alettone anteriore in versione xxl. Inoltre sono ancora presenti al di sotto del telaio i due deviatori di flusso. Queste soluzioni, che potrebbero tuttavia essere modificate nel corso dei primi test, rappresentano l’unico punto di continuità con la vettura del 2011.

La novità tecnica di rilievo ha riguardato la sospensione anteriore dotata infatti del sistema pull-rod, ossia con il tirante che agisce sulla parte inferiore dell’ammortizzatore. Tale soluzione si è resa possibile con l’innalzamento dei triangoli inferiori, ancorati alla scocca quasi all’altezza del centro ruota. Il vantaggio di una tale scelta si avrà a livello aerodinamico, in quanto viene ampliato il flusso d’aria proveniente dall’ala anteriore.

Una scelta che ha comportato di sicuro un irrigidimento della struttra del portamozzo, adesso sottoposto a delle sollecitazioni decisamente maggiori rispetto a quelle dello scorso anno. Tuttavia non essendo più presente sul lato portamozzo il puntone inserito fra gli attacchi dei bracci inferiori, il flusso d’aria che investirà questa zona sarà notevolmente meno disturbato.

La parte laterale della monoposto è caratterizzata da dei deviatori di flusso inediti su una vettura made in Maranello. Questi presentano infatti una feritoia verticale la cui finalità è quella di incanalare l’aria sulla parte esterna delle fiancate.

Notevole il lavoro effettuato dai tecnici diretti da Pat Fry relativamente alle strutture laterali di protezione. Queste, inglobate in due profili di forma alare raccordati alle pance con una forma aerodinamica, si aggianciano al deviatore di flusso. Tale innovazione spiega il perchè la Ferrari abbia fallito al primo tentativo il crash test laterale negli scorsi mesi.

Nuovo il disegno della presa d’aria dinamica posta sopra la testa del pilota. Qui si nota decisamente la scuola McLaren di Pat Fry, essendo quest’accoppiata a due feritoie laterali, la cui finalità sarà quella di raffreddare in modo ottimale il Kers.

Nuovo anche  il disegno delle pance. Le bocche di ingresso, di dimensioni decisamente ridotte rispetto alla versione 2011, sono infatti posizionate decisamente in alto. Non vi è una svasatura estrema, così come la McLaren MP4-27, e forse questa è la scelta più conservativa effettuata dei tecnici del cavallino rampante.

Il retrotreno è invece decisamente distante dagli ultimi progetti firmati Aldo Costa. Anche la Rossa, infatti, si è convertita allo schema sospensivo pull rod che consente un miglior sfruttamento degli pneumatici, andando così a seguire la tendenza lanciata dalla Red Bull negli scorsi anni. Analogamente alla Red Bull, anche la Ferrari propone uno sfogo d’aria posteriore di dimensioni generose, abbinato alla pinna verticale la cui finalità è di indirizzare i flussi d’aria verso l’ala posteriore.

Gli scarichi, che nella vettura esposta alla presentazione soffiano verso l’alto, sono sono carenati nella parte finale delle pance. Vista lateralmente questa soluzione, che ricorda quanto già mostrato dalla MP4-27, potrebbe avere una duplice funzione. Oltre a quella di coprire gli stessi scarichi, il particolare andamento del disegno della carrozzeria potrebbe essere utilizzato per pulire il flusso d’aria che investe le ruote posteriori.

Ultima novità riguarda i cerchi. Da quest’anno la Ferrari utilizza cerchi OZ dotati di un disegno particolare, anche in questo caso molto simile se non identico a quello della McLaren MP4-27. Oltre ad espellere più velocemente l’aria calda dei dischi freno, il cerchio dovrebbe consentire alle coperture di raggiungere in un solo giro la temperatura ideale per il giro da qualifica.

In attesa di vedere le prossime evoluzioni nel corso dei test, di sicuro la F2012 non passerà alla storia come la più bella Ferrari mai prodotta. Ma se le previsioni di Montezemolo saranno azzeccate allora dovrebbe essere quantomento vincente.

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