La F1 preferisce i piloti paganti? Per Massa è una vergogna

3 febbraio 2012 13:32 Scritto da: Diego Mandolfo

L’ingaggio di Narain Karthikeyan da parte della HRT, oltre ad affidare l’ultimo volante in bilico nel nuovo starting grid della F1 per il 2012, ha anche confermato uno dei malcostumi più frequenti del Circus, negli tulimi anni: preferire piloti paganti a talenti meritevoli ma privi di grosse sponsorizzazioni alle spalle. A stigmatizzare questo trend c’ha pensato anche Felipe Massa, in una sua dichiarazione di questi giorni. “La F1 a volte è pazzesca. Oggi, ci sono solo quattro squadre che possono permettersi di operare senza i piloti che portano soldi. E’ una situazione assurda e non credo che sia un bene per la F1 e soprattutto per i giovani piloti“.

Un malvezzo questo che ha portato, come detto, a far perdere il ruolo di prima guida al buon Vitantonio Liuzzi, ora solo pilota di riserva dell’Hispania, già ultima degli ultimi. L’Italia perde così un proprio portacolori nella griglia di F1. Rimane il solo Trulli, che deve comunque guardarsi le spalle da altri flachi con la borsa piena di soldi e tanta voglia di rientrare nel Circus, come il russo Vitaly Petrov, appiedato dalla Lotus Renault. Stessa sorte è toccata anche a Rubens Barrichello, cui la Williams ha preferito l’uomo immagine Bruno Senna. Anche se in questo caso la scuderia di Sir Frank ha dalla sua il fatto di aver puntato su un giovane di belle speranze.

Secondo Massa comunque la continua ricerca di finanziamenti da parte dei team li ha portati a preferire spesso il denaro degli sponsor portati da alcuni piloti, spesso meno talentuosi di altri. “Anche se un talento ottiene ottimi risultati nelle formule minori sotto la F1 -ha concluso il pilota brasiliano della Ferrari-, o deve essere fortunato o deve avere i soldi per ottenere un sedile. Questo non è lo spirito della F1. E a farne le spese sono i piloti di valore che però non hanno il grande nome o l’appeal di chi attira gli sponsor“.

4 Commenti

  • Qualcuno paga, qualcuno ha un manager con un cognome importante. Le cose vanno così, credo che Felipe farebbe meglio a guardare la trave nel suo occhio piuttosto che la pagliuzza in quelli degli altri.

  • innegabilmente d’accordo con Felipe … ma qui si entra in un discorso che va oltre il concetto di piloti paganti … è il concetto di come è stato tirato su il carrozzone della F1 e come viene gestito … insomma, parliamoci chiaro, gestire una squadra di f1 costa e tanto, sia che tu sia di prima o di ultima fascia … il problema è che le squadre, senza le quali non si avrebbe lo spettacolo che zio Bernie (ma quanto campa questo???) vende in tutto il mondo (con fortune alterne), non ricevono la maggior parte degli introiti derivanti da vendite dei diritti tv, sponsorizzazioni ecc ecc … ora è ovvio che le squadre minori abbiano necessità di avere ulteriori introiti dalle sponsorizzazioni dei piloti … purtroppo ripeto è una situazione assurda ma dovuta principalmente a come girano i soldi in f1 … poi non dimentichiamoci che anche l’Italia non è riuscita mai a concentrare un pool di sponsor su determinati talenti da far crescere … Mortara, Filippi, Rigon (e sono i primi 3 nomi che mi vengono in mente) dovrebbero essere sostenuti dalla CSAI per i risultati ottenuti in pista … invece ci sono singoli investitori che cercano di sostenere questi ragazzi ma nulla di realmente organizzato … e pensare che Zanardi portava dovunque il marchio Barilla …

  • bravo felipe, ora però pensa a tornare il gran pilota di qualche anno fa!La Ferrari ne ha bisogno!

  • condivido assolutamente ….

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