Raikkonen al battesimo della E20: “Voglio una macchina forte!”

5 febbraio 2012 19:37 Scritto da: Diego Mandolfo

Prima l’annuncio del suo arrivo alla Lotus, poi il primo test su pista con una Renault del 2010, ora la presentazione della nuova Lotus E20. Adesso gli ingredienti per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera ci sono tutti. Kimi Raikkonen rientra in Formula 1. Oggi la presentazione della nuova vettura di Enstone, accompagnata da queste parole del finlandese.

Penso che ci divertiremo molto in questa nuova stagione lì davanti, e spero che raccoglieremo buoni risultati. Voglio una macchina abbastanza forte così da competere per buoni risultati. La Formula 1 è qualcosa di molto speciale nella mia carriera automobilistica, ti permette di correre ai più alti livelli. Sono felice del team. Sono persone socievoli, è piacevole lavorare con loro. L’ho già sperimentato nei due gironi di test con la R30.”

Poi uno sguardo agli ultimi due anni, lontano dalla Formula 1:

Correre nei Rally e in Nascar è stata una bella esperienza. I Rally sono fantastici, sono certo che in futuro tornerò a corrervi. In questi anni ho però sentito la mancanza del duello con altri avversari sul tracciato, cosa che non puoi avere nel rally. Così ho provato la Nascar. Lì ho capito che mi mancavano i duelli con gli avversari. Allora ho deciso di tornare alla Formula 1. Un mondo dal quale mi ero allontanato e che ho ricominciato a seguire l’anno scorso, quando già pensavo di ritornare. Ho visto uno spettacolo migliore, con le gomme che possono fare una grande differenza. Ci sono molti sorpassi, grazie soprattutto all’ala posteriore mobile.

In questa nuova avventura, Iceman sarà affiancato dal Campione di GP2 2011, il francese Romain Grosjean, ha parlato anche di lui:

Penso che avremo un buon rapporto. L’ho incontrato per la prima volta prima di Natale. Ho corso contro di lui nel 2009 in F1. Sembra una persona davvero per bene, un ragazzo a posto. Non credo che avremo problemi.

Infine quello che i media hanno sempre rimproverato a Kimi, la mancanza di motivazione. Per molti è stato questo che lo ha portato, a fine 2009, a lasciare la F1. Il finnico torna sull’argomento e risponde a tono:

La motivazione non è mai stata un problema per me. Chi ha scritto che io ero a corto di motivazioni in F1 non mi conosce affatto. Inoltre nella mia ultima stagione in F1, nel 2009, ho corso alcuni dei miei migliori GP. Per quanto riguarda il mio ritorno e questa nuova stagione so che c’è molta attesa in merito alle mie prestazioni, ma non sento la pressione più di tanto. So che la gente si aspetta molto da me, ma finchè saprò di dare il 100% e di guidare al meglio sarò contento. Se tutto questo succederà e non sarà ancora abbastanza, significherà che non sarà abbastanza!

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