Jerez: presentata la nuova Sauber di Koba e Perez

6 febbraio 2012 13:13 Scritto da: Antonino Rendina

Svelata a Jerez la nuova Sauber-Ferrari, che si chiama C31 seguendo la tradizionale denominazione delle vetture di Hinwill.

Anche la monoposto svizzera ha lo scalino sul muso, che fa da contraltare a forme molto pulite, certamente più lineari rispetto a quelle della concorrenza. Un’altra importante novità è lo schema pull-rod per le sospensioni posteriori.

La Sauber, orfana del direttore tecnico James Key, ha confermato entrambi i piloti del 2012, Kamui Kobayashi e Sergio Perez. Quest’ultimo, lo ricordiamo, pilota del Ferrari Driver Academy. Il giovane Esteban Gutierrez è il terzo pilota.

Settima nel 2011 la “ferrarina bianca” punta a migliorare una classifica di per sè già soddisfacente. Proprio nelle ultime due gare della scorsa stagione con tre fondamentali punti racimolati al fotofinish Kobayashi riuscì a regolare la Toro Rosso nella corsa al settimo posto iridato.

Rinfrancata dal positivo esito di quella volata la Sauber riparte con nuovo entusiasmo. La sfida, quest’anno, è quella di correre stabilmente in zona punti. Queste le parole del team principal Peter Sauber:

“Il nostro obiettivo è quello di finire regolarmente in zona punti, in modo da scalare posizioni in classifica Costruttori. Siamo impazienti di lavorare un’altra stagione con i nostri giovani piloti. Kamui è alla sua terza stagione in Formula 1. L’anno scorso  si è comportato da vero leader. Ci aspettiamo molto anche da Perez, alla sua seconda stagione da titolare. Sarà importante il dialogo con gli ingegneri affinchè entrambi i nostri driver possano esprimere tutto il loro potenziale, a mio avviso molto alto”.

Shakedown previsto in giornata, per il resto si è trattato della stessa presentazione sobria “ammirata” da due anni a questa parte, cioè dal ritorno a pieno titolo in F1. Chissà se si tratta di scaramanzia, visto che la squadra elvetica ha disputato due discrete stagioni nonostante il budget limitato.

Sobria e concreta, la Sauber non dà nell’occhio ma è a suo modo ambiziosa. Migliorare il settimo posto iridato non è un’impresa semplice, e gli stessi Kobayashi e Perez sono chiamati ad un’importante conferma, anche (e soprattutto) per il loro futuro agonistico.

 

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