Querelle GP Bahrain. House of Lords per la cancellazione

9 febbraio 2012 16:48 Scritto da: Diego Mandolfo

Nella querelle sul GP del Bahrain adesso scende in campo anche la politica. In molti si erano espressi sull’opportunità di disputare, in questo campionato 2012, la gara dello stato arabo. Tuttavia, a differenza dell’anno scorso, sembrava ci fossero le condizioni per evitare un annullamento del Grand Prix. Lo stesso Bernie Ecclestone, poco tempo fa, aveva affermato che c’erano le condizioni per salvare il GP e farlo quindi correre.

Ma a quanto pare le cose non stanno così. A fare la voce grossa sono stavolta i deputati inglesi della Camera dei Lord. Alcuni parlamentari della House of Lords hanno infatti ufficialmente invitato la FIA a rivedere la propria posizione circa lo svolgimento del GP nel Regno del Bahrain, in programma il prossimo 22 aprile, come quarto round del Campionato 2012. Per i parlamentari britannici non ci sono ancora le condizioni politiche e di sicurezza sufficienti per far disputare la gara. A mettere i politici di sua Maestà in allarme sarebbe stata una ritorsione ai danni di un uomo britannico, al quale sono state mozzate le dita di una mano da parte di un gruppo di ribelli. Il fatto è successo a Karranah, molto vicino a Manama, sede del circuito.

Da qui l’iniziativa dei Lord, che hanno scritto una lettera aperta al Times, rivolgendosi appunto alla FIA per cancellare, anche quest’anno, il GP del Bahrain. Si dicono preoccupati per il proseguimento della crisi politica nello stato del Golfo e per i continui disordini, fonte di instabilità. Non ci sono movimenti verso una riconciliazione politica -affermano i deputati- per questo è bene che non si svolgano manifestazioni sportive della portata di un Gran Premio di Formula 1.

Gli stessi Lord hanno spiegato di aver sperato che la Commissione Indipendente d’Inchiesta, opportunamente creata dal governo del Bahrain, per sedare gli animi, avesse potuto migliorare la situazione. Invece si è avuto il risultato opposto, con continue proteste giornaliere per le strade e morti di civili. Insomma una posizione diametralmente opposta a quella espressa da Ecclestone. A questo punto la partita è politica. Ecclestone presterà orecchio ai Deputati della sua stessa Inghilterra? E la FIA lo farà? Potrebbe scendere in campo la stessa Famiglia Reale, da sempre molto sensibile a ciò che riguarda i Diritti Umani… magari con un filo diretto fra Case regnanti!

4 Commenti

  • Beh, ritengo il circuito del Bahreihn inutile, una pista polverosa immersa in un deserto dove capeggiano miliardari arabi, che si fanno belli coi soldi del petrolio.
    Ma perchè invece che porare la F1 in questi posti tristi privi di storia, non si torna a imola per il GP di S.Marino…o al massimo sono disposto anche a riaccogliere Magny course che tanto male non era.

    • la verità è che tanto ai vertici interesseranno sempre di più i soldi e non tanto poi le location quindi nei prossimi anni i gp “storici” (o comunque più interessanti) inizieranno a essere meno di quelli in giro per il mondo….(per il 2012 diciamo che siamo quasi in parità).
      A questo punto a me sorge spontanea la domanda del perchè con spazi infiniti e capitali sproporzionati non vengono costruiti tracciati divertenti e che al tempo stesso non favoriscano lo spettacolo. Poi però mi accorgo che chi generalmente ingaggia l’architetto è uno di quei vertici a cui purtoppo non interessa più molto lo sport di cui è padrone…

  • ferraristasempre

    bah… che pastrocchio :/ se addirittura il parlamento inglese apre bocca sull’argomento, non so quanto la fia possa ignorarlo. è ovvio che per il regno del bahrain ospitare il gp sarebbe un ottimo modo per dire “qui funziona tutto alla grande, ma quali disordini!”. e mosley aveva ragione l’anno scorso quando diceva che se la f1 viene sfruttata a fini politici è un fatto grave. certo parla facile ora che non c’è più lui a capo della fia… ma spero proprio di non vedere la f1 utilizzata come propaganda di un regime, perché un po’ di questo si tratterebbe.
    notevole il commento di ecclestone… “quella regione sta affrontando seri disordini, ma il bahrain è lo stato con la situazione meno difficile”…!

  • dai che riusciamo a saltarlo anche quest’anno!!
    e avanti!!

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