Patrese: “Ferrari, chiama un italiano!”

1 marzo 2012 10:23 Scritto da: Ilaria Della Pepa

La Ferrari agli Italiani, potrebbe titolare uno striscione o un proclama.

O semplicemente uno che di motori se ne intende, essendo, dopo Rubens Barrichello, il pilota che ha disputato più GP in Formula 1.

Stiamo parlando di Riccardo Patrese, il quale ha espresso il suo parere sulla mancanza di italiani nel Circus iridato 2012.

Nessun nostro connazionale in pista nella prossima stagione: di chi è la colpa?

L’ex pilota Benetton non ha dubbi sul fatto che la Ferrari avrebbe potuto concedere qualche possibilità in più ai giovani italiani, magari sacrificando sedili già occupati. Con un riferimento più o meno velato a Felipe Massa e alle sue ultime stagioni – purtroppo – non brillantissime, Patrese ha sottolineato come sia difficile per un giovane ottenere un test sulla Rossa per potersi mettere in luce.

Esiste un’accademia dedicata proprio alla ricerca di nuovi talenti, ma probabilmente non basta; un’idea potrebbe essere quella di dedicare un percorso ad-hoc per i nostri colori, per scovare finalmente l’erede di un Alboreto o proprio di un Patrese.

Potevano riuscirci Trulli, Fisichella, Liuzzi e altri ancora, ma qualcosa non ha funzionato. Come spiega lo stesso protagonista di questo articolo, “Jarno Trulli ha avuto il suo momento al vertice, ma nelle ultime stagioni occupava posti nelle retrovie, dove di certo non merita di stare: forse è meglio aver lasciato”.  L’ex pilota ha continuato esprimendo un auspicio “per i futuri piloti, affinchè possano guidare una Ferrari“, ricordando quando “Imola, nel 1983, i tifosi applaudirono perché ero uscito di pista, dando via libera alla vittoria di una Rossa, e non a un pilota italiano». 

Un’opinione sul presente della Formula 1: “I piloti più forti al momento sono senza dubbio Alonso, Vettel ed Hamilton. E se il Cavallino avesse scelto di affiancare un italiano ad Alonso, non sarebbe stata una brutta scelta”.

Una scommessa ancora non giocata dalla Ferrari, che a torto o a ragione ancora non ha deciso di puntare sul binomio pilota italiano su monoposto italiana. Quando rivedremo quest’accoppiata, che manca dai tempi di Michele Alboreto?

Patrese ha lanciato il messaggio, al futuro prossimo della Rossa l’arduo compito di dare una risposta convincente.

17 Commenti

  • Ma quanto è bella l’espressione di Patrese in questa foto?

  • bisognerebbe incominciare dal kart, che ormai costa una follia, e fa la selezione più per il portafoglio che per il piede.(questo da vecchio kartista). La Fda è una presa in giro stile politco italiano, vuoi aiutare i giovani piloti fatti un team di f3 e gp2 e prova piloti
    veramente meritevoli,la ferrari ha sponsor e soldi da investire, 10 milioni di euro a stagione non cambiano la situazione finanziaria del team, inoltre a uomini capaci ed esperti da vendere, il povero rigon meriterebbe un’altra chance in Gp2, e poi con il programma F1 clienti, vetture Gt
    ne avrebbero di occasioni di provare i giovani piloti,
    come faceva Fiorio con la Lancia nel mondiale Prototipi..
    altri tempi e altre teste…patrese, alboreto, nannini, fabi, gabbiani, cheveer si misero in mostra grazie alla lancia..
    I talenti sono pochi ma non macano, Rigon, Mortara,Ceccon,Ricci meriterebbero un chance e un vero supporto economico, dalla ferrari perchè la Csai latita da anni…

  • non è colpa di nessuno se i nostri piloti sono sempre di poco conto.

  • Ken Falco

    Massa prima dell’incidente era veloce, non si può nascondere. Ricordiamoci anche che il medico all’epoca dichiaro’ che il recupero era pressoche’ completo eprole da non complicare le abitudini quotidiane, che non significa certo guidare una F1 al 100%. Comunque se la Ferrari lo avesse appiedato dopo la sfiorata tragedia sarebbe stata cinica all’inverosimile, immagino già la stampa.
    Scusate ma qualcuno lo fa un nome di un giovane italiano da affiancare ad Alonso?

  • stardrummond

    a prescindere che il buon riccardo non mi è mai piaciuto come pilota, perchè un po’ troppo rinuciatario nella sua cmq lunga e stimata carriera, posso condiverne il concetto ma a questo punto avrebbe anche dovuto fare qualche nome e è proprio qui il problema: ad oggi di giovani italiani rampanti non c’è ne sono… speriamo quindi che il futuro ci riservi qualche bella sorpresa e adempiamoci tutti(noi tifosi e sopratttutto gli addetti ai lavori ferrari in primis) a fare in modo che almeno i ragazzi di casa nostra partino alla pari con i signorini degli altri stati e che perlomeno abbiano le stesse possibilità di emergere(e qui da fare c’è ne è ancora parecchia di starda… purtroppo)

  • stefano.roy

    la Ferrari ha investito su un pilota..gli fece fare gavetta alla Sauber..
    lo fece crescere..ma lui era Felipe massa..brasiliano per ovvie motivazioni
    commerciali nel sud america…

    cioè siamo alle solite…

    • se è per questo lo continua a fare anche con bianchi e perez…

    • e non mi pare nessuno si stesse lamentando nel 2008 della nazionalità di felipe… non metto in dubbio che le sue prestazioni negli ultimi due anni siano state insufficienti, ma prima dell’incidente era un signor pilota in continua crescita..

      • stefano.roy

        nessun lamento sulle prestazioni e il talento di felipe..
        ma era per rimancare il principio di tale investimento..
        non su talenti italiani a prescindere da tutto..ma su piloti con
        talento ma anche doti economiche.E felipe era ed è una porta verso il brasile
        che fiat nn vuole perdere..

        a proposito di piloti..
        Anche fernando è un pilota pagante..:-)..
        banco di Santander docet..

        scusate…estremizzavo un concetto..

  • Scommetto che la Ferrari non metterebbe un pilota italiano neanche se avesse la terza auto.
    Apparte forse qualche pilota pagante (tanto) come Valentino Rossi.
    Ma non di certo per orgoglio nazionale, ma per soldi. E qui credo che su una terza auto, se non va Valentino, il posto sarebbe per un pilota russo o cinese.

  • adesso è colpa della Ferrari?

    ma dove li va a pescare i piloti da mettere in macchina, da un lago asciutto ?

    bah…

  • Parole sante quelle di Riccardo!!!

  • bah… secondo me la ferrari fa già abbastanza con la ferrari accademy, se non ci sono piloti italiani è semplicemente perchè non meritano di esserci… non è una squadra che punta alla vittoria a dover puntare su giovani promesse

    • La Ferrari accademy è fumo negli occhi,Maranello non
      attua una politica a favore di piloti italiani storicamente. Soltanto la presenza dello sfortunato Rigon poteva forse far pensare ad una presenza italiana in futuro,ma poichè prevale una visione commerciale(vedi Massa)sarà estremamente difficile in futuro che un driver
      nostrano possa avere una chance. Si può condividere che in questo momento non ci siano giovani promesse valide.
      La ragione di tutto questo è che i team propedeutici,per
      evidenti e forse giuste questioni di bilancio,mandano avanti elementi con un buon portafogli e non necessariamente performanti.Si è creato un buco generazionale nel motorsport italiano difficilmente colmabile a medio termine,salvo che si affacci una meteora della guida,un super dotato nel pilotaggio e nella forza mentale.

      • e non vedo perchè debba favorirli… la ferrari deve vincere tutto e lo può fare solo con i migliori piloti in circolazione, italiani o no.. posso essere d’accordo che massa non sia stato all’altezza negli ultimi due anni ma il principio è quello e secondo me è più che giusto

      • Non favorirli,ma a parità di valori ,ora assenti,far prevalere l’appartenenza italiana.
        Certamente la politica dei team minori non è ascrivibile alla casa italiana,ma se le squadre
        delle formule minori attuano una politica troppo
        commerciale non permetteranno a chissà quanti talenti di esprimersi.A livello di F1 in questa fase soltanto la Toro Rosso sta attuando una politica di valorizzazione di outsiders.Concordo
        che la politica di un top team deve tener conto soltanto dei valori di guida,ma se prevalgono
        le motivazioni commerciali,allora ci ritroviamo il Massa della situazione,ovvero per
        Ferrari dire addio ad ogni velleità per il costruttori.

      • però concordo sulle formule minori ed è un peccato… cmq non attribuibile alla ferrari

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