Alonso rompe il silenzio: “Non siamo male ma…”

4 marzo 2012 16:05 Scritto da: Antonino Rendina

….Nelle prime gare ci sarà da soffrire“. Fernando Alonso rompe il silenzio stampa imposto dalla Ferrari. Lo fa al Camp Nou dove era ospite del Barcellona.

Gli azulgrana vincono il loro match di campionato 3-1 con il solito gioco spumeggiante, veloce, innovativo. Una trama perfetta di passaggi e movimenti. “Il nostro attaccante è lo spazio” ama dire Guardiola con Nando che comment:a “Lui e il Barca sono fatti l’uno per l’altro”.

Un po’ come Alonso per la Ferrari, un matrimonio ancora avaro di risultati eclatanti ma pieno di passione e battaglie portate avanti con cuore e generosità. Un feeling intenso dal primo giorno di lavoro insieme. L’asturiano è il vero trascinatore della Scuderia e ciò che dice se non è “legge” poco ci manca.

Anche la Ferrari, come il Barcellona, vorrebbe attaccare gli spazi, essere innovativa, splendidamente vincente. Purtroppo adesso le manca ancora qualcosa: “Noi siamo messi un po’ peggio di Xavi e Iniesta” l’amaro sorriso del campione di Oviedo.

“Non siamo al cento per cento, nelle prime corse soffriremo un po’“. Niente a che vedere però con quella tremenda crisi che tanti media vogliono dipingere. La F2012 non è un catorcio, lo dimostra il passo gara più che discreto tenuto in tante occasioni durante le simulazioni di questi giorni e anche qualche giro veloce, affrontato dando per buone le parole di Pat Fry “Mai con non meno di 60 Kg di benzina a bordo”.

E’ noto che c’è stato qualche problema con l’idea iniziale degli scarichi verso l’esterno, che si è perso anche un po’ di tempo per tornare indietro ma adesso non è proprio tempo di processi prematuri a due settimane dal primo Gp stagionale.

Lo stesso Alonso, nel suo abituale pessimismo, fa scorgere uno spiraglio di luce: “Stiamo bene, anche se ci sono tante cose da migliorare. Stringiamo i denti e miglioriamo poco alla volta”.

Matador, gran mago della comunicazione, ancora una volta prova a sollevare la squadra dalle troppe aspettative che, come è normale che sia, ci sono. Probabilmente questa Ferrari non è ancora come il Barcellona ammirato dallo spagnolo. Non è una macchina da guerra efficiente come speravano in tanti. D’altronde non è facile colmare un gap così ampio daldai rivali in un solo inverno.

Non è facile lavorare serenamente con tanta pressione addosso. Proprio questo, forse, il motivo del silenzio stampa della Rossa. Con Alonso che l’ha squarciato poderosamente lanciando un mezzo allarme che va a stagliarsi placidamente angoscioso nel vortice delle mezze verità, della pretattica, delle speranze e delle paure di fallire.

42 Commenti

  • la f 2012 è stata progettata per l’agricoltura

  • Chissà se l’ammissione di Fry non sia stata figlia del mancato silenzio stampa di Alonso.
    Chissà quale delle due è venuta prima.
    Se il primo a parlare è stato Alonso, Fry ha avuto l’obbligo di dare la spiegazione tecnica per non creare fratture nel team.
    Se invece ha cominciato Fry, Fernando si è sentito libero di esternare ciò che aveva dentro.

    Be’, quantomeno c’è una linea di pensiero comune. Questo è buono. Le notizie no, quelle non sono buone.

    • Antonino Rendina

      Ha parlato prima Alonso, sabato sera al Nou Camp.

      Le dichiarazioni di Pat Fry sono di domenica pomeriggio a chiusura dei test invernali 😉

      • Grazie, Rendina.
        Sai, a pensare male a volte ci si prende.

      • Ricordo in mezzo ad una pausa pranzo dei primi test che si era sbilanciato parlando di Ferrari a 3 decimi dalla RedBull. Aveva però chiarito che si trattava solo si una sensazione; conferma tale impressione?

      • primi test a Barcellona, in realtà secondo test… 😉

  • Spero che le parole di alonso siano pretattica…….e ne sono quasi certo…..loro stanno usando l’effetto sorpresa….non saremo la vettura più veloce…ma saremo competitivi!!!io ci credo!!!w ferrari!!!

  • Fry:”Difficile un podio a Melbourne”

    Il secondo posto di Fernando Alonso nell’ultimo giorno di test, a Barcellona, non soddisfa Pat Fry, Direttore tecnico della Ferrari. “Non siamo ancora in grado di lottare per il podio a Melbourne – ammette l’ingegnere -. Solo in Australia avremo una risposta chiara se dobbiamo essere molto o poco delusi, quanto siamo lontani dal vertice e, di conseguenza, su quanta strada c’è da percorrere per arrivarci”. Al debutto stagionale manca ormai poco, ma il lavoro da fare a Maranello è ancora molto: “Dobbiamo migliorare il livello di carico aerodinamico della vettura”. Le qualifiche, comunque, potranno riservare qualche sorpresa: “Penso sia verosimile – conclude Fry – aspettarci uno scenario diverso rispetto al recente passato, con differenze ridotte. La risposta l’avremo in Australia”.

    http : // sport . repubblica . it /news/sport/f1-ferrari-fry-difficile-un-podio-a-melbourne/4125564

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