Kubica, difficile il ritorno. Ha seri problemi alla mano

8 marzo 2012 15:53 Scritto da: Davide Reinato

E’ passato ormai oltre un anno da quel maledetto 6 febbraio del 2011, giorno in cui Robert Kubica rimase vittima di un terribile incidente. Salvato praticamente in extremis, il polacco ha però subito gravi danni alla mano destra, letteralmente falciata dal guard rail che entrò dentro l’abitacolo, durante l’impatto.

E da allora le notizie che ci sono arrivate sono sempre state frammentarie ma velate d’ottimismo, tanto che qualche settimana fa si parlava di eventuali test al simulatore prima di scendere in pista con una vera monoposto.

Daniele Morelli, da questo punto di vista, è sempre stato certo della forza del suo assistito, riferendo di un pilota ancora motivato, nonostante le tante ore di estenuante riabilitazione. Boullier e Lopez, evidentemente, erano stati lungimiranti circa le condizioni di salute di Robert e per questo avevano scelto di non scommettere su di lui, puntando tutto sul ritorno di Raikkonen.

Kubica sarà il grande assente anche in questa stagione. E forse sarà anche un talento che non rivedremo più sui campi di gara, almeno stando alle ultime dichiarazioni di Jaime Alguersuari. Il pilota spagnolo – che nel 2012 commenterà la F1 su Radio BBC 5 –  ha lasciato intendere che non ci sono notizie positive in merito. “Sono convinto che Robert è un grande pilota, sono sicuro che sarebbe diventato campione del mondo. Ma, al momento, le ultime notizie che ho su di lui non sono buone. Pare che non riesca ad usare bene la mano, tanto da non riuscire a tenere neppure un bicchiere”, ha ammesso.

Alguersuari ha ribadito il fatto che l’incidente di Kubica è stato molto sottovalutato. Lo stesso Jakub Gerber, navigatore del polacco quel giorno, ricorda che subito dopo l’impatto credeva che Robert fosse già morto. “Penso che il danno fisico sia stato peggiore di quello che ci si aspettava“, ha concluso Jaime, lasciando intendere che difficilmente Kubica potrà tornare alle corse.

Dichiarazioni che fanno riflettere, alla luce del silenzio del suo management che si è letteralmente barricato dietro il silenzio.

43 Commenti

  • vedo rosso

    leggendo questo articolo su Kubica mi viene in mente un SIGNORE di nome Zanardi, e della sua passione per le corse, mi ricordo che Mario Theisssen della bmw gli aveva anche messo a disposizione una macchina modificata per fargli fare dei test. Anche in questa direzione dove andare lo sviluppo automobilistico. Queste persone hanno tanto da insegnarci. Forza Kubica.

  • Palle pelose forever! Vedrai che questo in un modo o nell’altro in pista ci torna,mi sembra Mansell quando scappò dall’ospedale:)

  • ferraristasempre

    @frank, ti rispondo con un pezzo di intervista fatta a robert nel 2010…

    – correresti senza essere pagato?
    – sì.

    http://www.youtube.com/watch?v=B5etXZ99nX0

  • C’e’ solo una cosa che purtroppo non mi va giu’…sentire moltissime persone che dichiarano la fortuna di RObert di essere vivo e che cmq puo’ godersi la vita….

    Per robert, la vita è correre. Era il suo hobby, la sua passione, il suo lavoro.
    MA pensate veramente che shumy sia tornato per i soldi? Che barrichello voleva restare in f1 per i soldi, Trulli etc etc?

    Possiamo solo immaginare cosa significhi l’ambiente dei motori. Sono stato in un paio di gare di kart nel vivo della preparazione dei mezzi delle tecniche etc e giuro che mi e’ rimasto impresso nel sangue quell’aria che circolava nel paddok.

    • Senti, ragazzo, non me ne volere ma hai scritto una stupidaggine.
      Robert è un ragazzo alla fine fortunato e miracolato allo stesso tempo: fa il lavoro che più gli piace, è uno dei più bravi, non ha nemici, tutti lo stimano, ha un carattere buono e socievole, è ricco proprio perché è bravo.
      Poi ha un gravissimo incidente mentre nn fa esattamente il suo lavoro, per miracolo sopravvive, lo curano e lo seguono i migliori dottori e fisioterapisti con gli ultimi ritrovati della scienza medica.
      Nel frattempo continua a guadagnare tanti soldi e perché ha ancora contratti attivi e perché è assicurato coi migliori broker del regno unito.
      È vivo e sta bene e dopo le adeguate cure sarà in grado di vivere una vita “normale”.
      E normale è enormemente riduttivo visto quanto scritto sopra.

      Ora pensa a un altra persona che fa lo stesso incidente con gli stessi danni fisici che però è un operaio, un impiegato, un agente di commercio, una commessa, un pony express , un camionista: che sarebbe della sua vita, della sua mano, della sua famiglia, del suo lavoro, del suo futuro?

      Scusate il pippotto , ma secondo me alcune persone non hanno ben presente i reali valori in gioco e forse capirebbero di più proprio se avessero un confronto con robert, notoriamente persona cattolica, di origini relativamente umili e di animo sicuramrente nobile, oltre che di una intelligenza e un acume sopra la media.

  • Frank Pitonetti

    Kubica ha avuto un avvertimento dal destino, anzi forse 2…io non lo affronterei a muso duro… e visto che gode di buona salute ed economicamente sta bene, fossi in lui mi godrei la vita.. al diavolo la F1.

    • Credo coerentemente che se portà Kubica tornerà a correre,Lauda bruciacchiato ha rivinto un mondiale 8 anni dopo l’incendio del Nurburgring,solo lui sa quello che sia meglio per lui.

      • ferraristasempre

        se è per questo ne ha vinto uno un anno dopo :)

      • Hai ragione,quello solo per dire quanto Niki tenesse palle pelose per rivincere mondiali e continuare a stare nell’ambiente.Al volante dopo 40 giorni dal rogo….fa te!:)

  • brutto colpo…non c’è che dire.
    ma in fondo la vita va ben oltre la formula uno….alla fine siamo tutti appassionati, ci emozioniamo e scaldiamo…ma difronte alla sofferenza che robert sta attraversando tutto si riduce ad un gioco.

    forza robert, su una macchina di F1, o nella vita, sempre forza robert!!!

  • ragazzi, buonismo a parte, bicchiere o non bicchiere, è meglio che ci mettiamo tutti il cuore in pace …

    la cosa più importante di TUTTO è la vita e quella del buon Robert gode di ottima salute, poteva essere una tragedia, invece è ancora dei nostri.

    Personalmente mi basta questo, il resto è secondo piano.

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