Ferrari F92A: innovazione disastrosa

9 marzo 2012 10:52 Scritto da: Marco Di Marco

“Una monoposto innovativa”. Con questo termine gli ingegneri Ferrari hanno definito la F2012, vettura che nel corso dei test invernali non ha certamente brillato per competitività. Forse gli uomini in Rosso non sono scaramantici, ma l’ultima volta che una vettura del cavallino fu definita innovativa, la stagione fu disastrosa.

Anno 1992, la Ferrari presenta la F92A, vettura che stupisce gli addetti ai lavori per le soluzioni aerodinamiche introdotte dal suo progettista Migeot, quali il muso alto e le pance laterali sollevate tali da creare un doppio fondo.

Proprio questa soluzione doveva essere l’arma vincente per la rossa. Le pance infatti erano sollevate dal fondo piatto di circa 15 centimetri, in modo tale da garantire un maggior carico aerodinamico, ed inoltre le bocche di ingresso dei radiatori erano separate dal telaio al fine di dividere il flusso d’aria destinato alla parte superiore e inferiore della vettura.

Nella zona centrale sotto l’abitacolo, il fondo della F92 A si prolungava in avanti ed il doppio fondo, che iniziava in corrispondenza delle pance laterali, si estendeva all’estrattore.

Il muso, come detto, era rialzato e l’alettone anteriore era collegato a due profili di sostegno. Ai lati dello stesso vi erano  dei vistosi convogliatori d’aria, con la duplice funzione di assicurare maggiore carico aerodinamico e di dirigere il flusso interessato verso l’esterno per non disturbare la circolazione dell’aria verso il doppio fondo.

Se le premesse facevano pregustare una stagione interessante, la realtà dei fatti fu ben diversa. L’aerodinamica della vettura non garantiva un carico adeguato, con conseguente perdita di stabilità. Inoltre, le dimensioni ridotte delle pance laterali e dei radiatori erano insufficienti a garantire un corretto raffreddamento del motore, i cui cedimenti si ripeterono numerosi nel corso della stagione.

La vettura era concepita per correre in condizioni ideali. Il doppio fondo della Ferrari era nato per funzionare con una vettura molto vicina al fondo stradale, mentre quando la vettura era settata per stare a 2 centimetri da terra perdeva tutto il carico aerodinamico, e pertanto doveva viaggiare con un set up di sospensioni estremamente rigido.

I piloti, Jean Alesi ed Ivan Capelli, faticarono non poco. Il primo riuscì a conquistare solo due terzi posti in Spagna e Canada mentre il secondo non andò oltre il quinto posto conquistato in Brasile. Sarà proprio Capelli a scottarsi maggiormente con la disastrosa vettura di Migeot. Il pilota italiano, infatti, verrà licenziato prima della fine della stagione e sostituito con il collaudatore Nicola Larini. Nella classifica costruttori la Ferrari si piazzò quarta dietro all’inarrivabile Williams, la McLaren e la sorpredente Benetton.

Le idee della F92A non sono state tuttavia cestinate. John Barnard aveva ripreso, sulla F310 del 96, il concetto  delle pance separate dalla scocca, ma con scarso successo, mentre Ascanelli nel 2011 e nel 2012 ha rispolverato sulla Toro Rosso la soluzione del doppio fondo.

Una monoposto innovativa ma disastrosa, dunque, la F92A. Che a Maranello qualcuno stia già facendo gli scongiuri per evitare che la storia si ripeta?

27 Commenti

  • Una Ferrari laF92 che lasció il segno, citata addirittura da Elio e le Storie Tese nella canzone “Nella vecchia fattoria”… ” C’é il pesce Capelli ‘sul pesce Ferrari!”.
    Ricordo ancora quante speranze riposte nelle pagine di autosprint e la delusione di vedersi ancora più indietro dopo le premesse delle stagioni Prost/Mansell!

  • ..ciao ZioTure come spesso accade sono d’accordo con te e nella fattispecie con il tuo approfondimento.Cmq a mio giudizio anche il baricentro della F92A dava dei problemini,che probabilmente influiva nel complesso sospensivo..

  • Me la ricordo benissimo, ma mi ricordo ancora di piu la frase di Prost l’anno prima ” Questa Ferrari si guida come un Camion”…. Ke coniglio…..

  • La F92A fu un azzardo che non ha niente a che vedere con la F2012. Semmai fu un risultato disastroso fatto da una gestione sportiva precipitosa che definirei all’italiana anzi alla John. La F92A doveva essere la macchina della riscossa, dopo le innumerevoli critiche la Ferrari cambio’ tutto in quella stagione, dai vari tecnici ai piloti ecc.
    Un colpo di testa che porto’ risultati ancora peggiori rispetto alla stagione precedente. Una nuova F92A potrebbe nascere facendo un azione del genere, tagliando tutti i tecnici odierni e inserendone nuovi. Una squadra di f1 si costruisce nel tempo e non in pochi mesi. Fra le altre cose la F92A aveva anche qualcosa di buono, secondo Piola il problema principale di questa vettura era il mono ammortizzatore, ma in quella squadra non c’era serenita’ e non si lavorava bene. Tanto che non si riusci’ a venire a capo dell’errore. I tifosi come John sono quelli che contribuiscono a questi fallimenti :-)
    Bisogna capire la propria squadra e non gufare a priori, la nostra salvezza è stata la gestione Todt anche se veniva criticato all’inizio in maniera pesante, ma lui porto’ serenita’ ed un metodo di lavoro vincente.

  • ..sarà ma la F92A era un bel mistero,mi spiego meglio una monoposto quando non genera carico non lo genera in tutte le condizioni invece la F92A sul bagnato era superba,non mi ricordo in quale Gp mi pare a Susuka dove Alesi sotto un diluvio recupera 6 sec. al giro a Mansell in quel momento in testa e 8/10 sec su tutti gli altri.Nonostante Jean fosse un funambolo nelle gare bagnate un gap del genere poteva essere solo spiegato con una superiorita tecnica.
    Cmq con la solita iella che ha contradistinto la carriera di Alesi (penso di non essermi mai affezionato tanto ad un pilota come con il francese) durante quella stagione si e corso con gara bagnata in soli due Gp e neanche per tutta la durate del GranPremio..

    • A Barcellona fece terzo sotto l’acqua

    • Secondo me il problema era in una squadra costruita troppo precipitosamente, dove i deludenti risultati dell’anno precedente. In realta’ la F92A aveva un grande potenziale, il problema dopo anni è stato trovato da Piola in un problema di sospensioni. Basta un solo particolare per far crollare tutto la delicata costruzione. Non so se sia cosi’ ma ricordo che quella monoposto aveva sempre grossi sobbalzi.
      Il problema principale era la serenita’ interna e una buona organizzazione che mancava. Pressione sul team che gia’ era alle stelle l’anno precedente.

      • ..ciao ZioTure come spesso accade sono d’accordo con te e nella fattispecie con il tuo approfondimento.Cmq a mio giudizio anche il baricentro della F92A dava dei problemini,che probabilmente influiva nel complesso sospensivo..

  • la F92A era stra rivoluzionaria e precursore forse troppo delle vetture del decennio successivo, muso rialzato pance rastremate doppio fondo (non tanto per il doppio fondo ma la rivoluzione era che mentre prima ci si concentrava soprattutto sull’estrattore con il doppio fondo si cercava di generare efficienza da tutta la lunghezza della scocca).
    Il problema di quella vettura secondo me non era tanto l’aerodinamica in se quanto la meccanica e l’impianto di sospensioni inadeguato … ereditato dalla vettura dell’anno precedente quando un certo Alain Prost paragono la Ferrari ad un camion … l’aerodinamica molto sofisticata deve lavorare in assetto il piu’ costante possibile e sospensioni ballerine vanificano il lavoro del fondo. Inoltre gli alettoni erano veramente banali al tempo e servivano soltanto da stabilizzatori quindi generavano pochissimo carico.
    Molte vetture blasonate degli anni successivi hanno ripreso molti concetti da quella vettura.
    Comunque la storia è molto diversa adesso … al tempo si poteva intervenire in molti punti .. motore sospensioni, cambiare telai al volo… c’era il muletto .. :) ..
    Adesso se hai la fortuna di avere una base buona puoi giocare con le rifiniture e i dettagli altrimenti meglio pensare all’anno successivo ….

    • Molto fa anche la pssibilità di effettuare test.Certo che provare solo al simulatore non è proprio la stessa cosa,anche la FW14 di quell’anno era una macchina rivoluzionaria con le sopsensioni attive .

    • a proposito di simulatori … è anche vero che il gap negli ultimi anni grazie a questa pratica si è ulteriormente accentuato rispetto alle scuderie inglesi perche’ in Italia non c’e’ una scuola di formazione ingegneristica adeguata all’uso delle nuove tecnologie nella progettazione … siamo piu’ bravi a realizzare le cose a mano e svilupparle dai prototipi che a progettarle basandosi soltanto sui numeri.

    • Uno dei punti di forza di una squadra che lavora in sinergia è appunto risolvere il problema. Migeot è un genio, visto che ha inventato lui gli scarichi soffiati copiati da Newey, ma con delle carenze nella meccanica. Quella situazione poteva essere raddrizzata, non dico che avremmo vinto il mondiale ma non fare quella figura pietosa. C’era un organizzazione fallimentare, il segreto è avere un leader che riesca a dare serenita’ al gruppo e buona organizzazione. Poi ha completare il tutto c’erano due piloti che invece di migliorare la situazione la peggiorarono. Alesi un pilota veloce ma incapace di mettere a punto una vettura, figuriamoci la F92A e Ivan capelli pilota sopravvalutato dopo la buona prestazione con la Lytonhouse di Newey dell’anno precendete. Una coppia di piloti sbagliata, una squadra organizzata male e per finire una pressione che aumentava gara dopo gara. Montezemolo fu l’unico che capi’ la situazione facendo uscire dal caos totale la nostra amata scuderia. Todt un uomo grandissimo che ha avuto la forza di lavorare con una pressione incredibile e costruire la piu’ forte scuderia di F1 di sempre che difficilmente’ potra’ essere eguagliata in 15 anni di vittorie.

  • Ho sempre adorato questa vettura, come la fatale 126 C2, dove perse la vita il mio idolo (ma anche a Pironi, non andò meglio…).
    Ma come piloti mi piacevano moltissimo Alesi e Capelli (alla fin fine l esperienza Ferrari mise fine alla sua carriera.)
    Fatto sta che sono vetture che “amo” ancora!
    Cmq FORZA FERRARI!

    • Eh buongustaio……certo però a minchiate Capelli in telecronaca non se ne risparmia una……forse era giusto che corresse un altro pò.

      • Forse sarò l unico, ma la telecronaca Rai a me non dispiace.
        L esperienza in Ferrari ha rovinato Ivan… Conosco un paio di persone del settore, e hanno sempre detto che Capelli era un signor pilota (forse non un Campione, ma cmq un pilota fortissimo);
        Il suo problema è quello di essere emotivo, e questo ha messo fine alla sua carriera….
        A me cmq è sempre piaciuto, è stato uno dei pochi piloti che ho tifato!

  • ricordatevi che la storia è ciclica…in più quest’anno ricorre il 20.mo anniversario di questo ‘gioiello’,perchè non celebrarlo al meglio?

  • La lotus 79 la Mclaren MP4/1 la Ferrari 639,macchine che hanno introdotto nuovi concetti vincenti nel tempo

  • La F92A era veramente innovativa…. la F2012 alla fine di innovativo ha quasi nulla.
    Piu che innovativa direi che è estrema nelle soluzioni, muso alto, sospensione anteriore pull-road, pance rastremate, sono tutte cose già conosciute da tutti.

  • Alla Toro Rosso l’anno scorso è andata sicuramente meglio,l’idea non era sbagliata,ma non c’era di sicuro la tecnologia per svilupparla adeguatamente

  • ferraristasempre

    scherzi a parte… rientra sempre nel fatto che azzardo non è sinonimo di successo 😉

  • ferraristasempre

    e dopo ciò… dateci un ferro da toccare!

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