Melbourne 2001, l’anno degli esordi eccellenti

11 marzo 2012 18:16 Scritto da: Marco Di Marco

Poco meno di sette giorni ed i veleni e le polemiche che hanno alimentato i test invernali 2012 verranno spazzati via dall’unico cronometro che conta, quello della pista.

Il circuito cittadino dell’Albert Park porrà finalmente fine ai pruriti degli appassionati, rimasti per troppi mesi a bocca asciutta e sazierà finalmente la fame di Formula 1 divenuta ormai quasi esagerata. Se l’edizione del 2012 vedrà al via ben sei campioni del mondo, merita un ricordo anche la particolare edizione 2001 del GP australiano.

In quella occasione, la Ferrari schierava la F2001 con in bella vista il numero 1 conquistato l’anno precedente, grazie alla vittoria sul campo ottenuta contro la McLaren ed un indomito Mika Hakkinen, un ventennio dopo Scheckter.

Quel 4 marzo 2001, a Melbourne, si affacciavano al mondo della Formula 1 tre golden boy dell’era moderna. Il primo è Juan Pablo Montoya, campione Indycar nella stagione precedente, portato in F1 da Frank Williams per guidare la sua monoposto dotata del potente motore BMW. Il colombiano aveva in mente solo un obiettivo: sconfiggere il campione in carica Michael Schumacher. Nonostante qualche duello all’ultimo sangue tra i due, il suo restò solo un sogno.

Altro esordiente di lusso era Kimi Raikkonen. Peter Sauber si era innamorato di questo timido finlandese con alle spalle solo un anno in Formula Renault. Il patron svizzero ne aveva carpito subito il potenziale e decise di puntare su di lui. Raikkonen correva con una superlicenza “a tempo”, proprio per la mancanza di esperienza, che poi venne confermata nel corso delle successive gare.  Kimi in Australia stupì tutti. Tredicesimo al via, fu autore di una gara tattica ed intelligente che lo portò al sesto posto finale e, quindi, a conquistare il primo punto mondiale della sua carriera.

Ultimo in ordine di apparizione è un certo spagnolo di cui sia Flavio Briatore che Giancarlo Minardi dicevano un gran bene: Fernando Alonso. Lo spagnolo si trovava alla guida di una poco competitiva Minardi, ma il suo talento emerse senza fatica fin da subito. In qualifica si qualificò diciannovesimo ed in gara riuscì a concludere al dodicesimo posto, mettendosi alle spalle gente del calibro di Fisichella e Button, al volante di una Benetton ormai in fase calante.

La gara fu una cavalcata in solitaria per  Schumacher, autore nelle libere del venerdì di un capottamento passato alla storia. Alle sue spalle si infiammava la lotta per il secondo posto tra Coulthard e Barrichello, con quest’ultimo incapace di superare lo scozzese. Il rivale storico del Kaiser, Mika Hakkine, fu costretto al ritiro a causa del cedimento della sospensione che lo mandò contro le barriere.

Anche nelle retrovie la lotta era infuocata. Un contatto tra Villeneuve alla guida della BAR e Ralf Schumacher al volante della Williams causò il decollo del canadese, il quale si schiantò contro le barriere di protezione. La vettura ne uscì distrutta, ma il pilota campione del mondo ’97 ne uscì miracolosamente illeso. Non ebbe la stessa fortuna un commissario di percorso, investito dai detritri della BAR ormai fuori controllo, che in quella occasione perse la vita.

Quale modo migliore di ammazzare il tempo, in questa ultima domenica senza F1, rivedendo l’intera corsa? Buona visione!

16 Commenti

  • Comunque ripensando a quegli anni, è pazzesco pensare a come la Ferrari in diverse occasioni partisse nel campionato con l’auto dell’anno precedente per presentarsi con la nuova vettura dopo due, tre gran premi, e comunque risultando sempre al top sin dall’inizio… che dominio incredibile…

  • Quella era una Formula 1 probabilmente più noiosa di questa, c’erano meno sorpassi ma aveva comunque un fascino incredibile… ricordo che l’approccio a quel campionato, e dunque a quella gara, fu di felice rilassamento… finalmente dopo anni avevo visto il mio primo mondiale piloti vinto dalla Ferrari, e vivevo il 2001 con grande fiducia… direi ben riposta, a posteriori!

  • Schumacher immenso.
    Potrete criticarlo adesso quanto volete.Ma se prendete quel Schumacher li,del 2001,i vari Vettel,Alonso,Rosberg,Hamilton e compagnia li prende e li spedisce sulla luna a parità di macchina.
    Inoltre,spero che non vogliate scherzare:Schumacher ha vinto meno di quanto meritasse se avesse accettato le offerte di williams o mclaren all’epoca oggi di titoli ne avrebbe 12 o 13.Peccato abbia gettato 5 anni alla ferrari per farla vincere(credo che anche lui si sia pentito visto l’ingratitudine dei ferraristi che lo hanno dimenticato per la superschiappa Alonso).
    Comunque,ancora oggi a 43 anni,dategli una macchina decente e gli altri piloti li tritura(basta vedere cosa ha fatto l’anno scorso a Rosberg in gara,se non avesse avuto tutti quei contatti in gara avrebbe fatto come minimo 40 punti in più dello spocchioso biondino, che gli è arrivato davanti in classifica solo perchè si è ritirato 2 volte contro le 5 di Schumacher).
    Lo Schumacher attuale può essere battuto solo dallo Schumacher di allora e da nessuno a parità di auto.
    Poi pensatele come volete ma non dimenticate:7 titoli mondiali,91 vittorie dati oggettivi.Tutto il resto è aria.

  • Grandissimo Schumi. Oggi Barrichello si sarebbe preso un drive trought per il contatto con Frendzen

  • quelle si che erano vere auto, meccanica, motori, potenza, altro che aspirapolvere soffiatori d’aria calda come oggi.

  • ah…l’era in cui schumy gonfiava il petto appena sceso dalla sua ferrari… come se la tirava !! che nostalgia…

  • ferraristasempre

    montoya… e le sue dichiarazioni sull’essere l’anti-schumacher… bah, in effetti dovrei rileggere quello che aveva detto. all’epoca non leggevo tutte le interviste come magari faccio ora, mi affidavo ai titoli. quindi ricordo montoya per una delle frasi più spaccone della storia della f1, ma magari non l’aveva mai detta 😛

    in questo gp comunque, che angoscia per quel commissario :/ peraltro solo mesi dopo la morte di gislimberti a monza.
    e della serie “coincidenze”… anche villeneuve padre in giappone nel ’77 fu coinvolto in un incidente in cui morì un commissario di percorso :/

    • +2 spettatori ed un fotografo….va bene….per fortuna le coincidenze si sono fermate lì, anzi Jacque un mondiale l’ha anche vinto facendo a ruotate proprio con Schumacher,è strano vedere come solo 10 anni fa sia una formula1 completamente diversa,anche solo nel rombo dei motori

    • Per me Montoya (spaccone, prepotente, maleducato, ho visto dei filmati dove minaccia di spaccare la faccia ad uno nel paddock solo perchè gli aveva dato una spallata passandogli accanto) è stato una delle più grandi occasioni perse della Formula 1. Nel senso che era un talento vero, ma di quelli cristallini. Da tifoso di Schumacher ne avevo paura.
      Nell’era delle macchine dipendenti dall’aerodinamica e in grande difficoltà nel superare ho visto solo due piloti fregarsene della fisica e darci dentro per effettuare un sorpasso: Hamilton e…Montoya.

  • a che bello una rossa davanti nel 2012

  • Rivoglio Kimi sulla Ferrari!!!

  • aahhh come cantavano quei motori!!!

  • John Utaur

    kimi!!:)che talento straordinario!!i primi anni faceva spavento la sua guida!!

  • ahhhh sbavo rivoglio quella rossa ….

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