GP Australia 2012: conferenza stampa del giovedì

15 marzo 2012 11:34 Scritto da: Davide Reinato

Melbourne, Australia. Per la classica conferenza del giovedì, sono presenti Charles Pic della Marussia, Kimi Raikkonen per la Lotus, Daniel Ricciardo della Toro Rosso, Jenson Button per la McLaren e i due piloti della Red Bull, Sebastian Vettel e Mark Webber.

Charles Pic, un inizio difficile per voi della Marussia, domani avrete una macchina praticamente nuova di zecca. Cosa ne pensi?

CP: “Si, non abbiamo girato molto, a parte uno shakedown a Silverstone dove tutto è andato bene. Aspettiamo domani, sperando che sia asciutto, per iniziare a fare qualche chilometro. Per me è stato importante anche fare esperienza a Barcellona con la vecchia vettura, mi ha aiutato molto”.

Kimi, bentornato. Quanto è cambiato Raikkonen nei due anni in WRC e come è cambiata la sua guida in questa parentesi dalla F1?

KR: “Oh, non lo so davvero, ma non credo molto. Sono solo un po’ più vecchio, tutto qui. Il resto rimane uguale. E’ stato bello tornare, la macchina sembra abbastanza simile; le gomme sono leggermente diverse, ma mi aspettavo di avere più difficoltà, invece va piuttosto bene, specie con le gomme nuove”.

Nei test abbiamo visto un buon passo della Lotus, sarà realmente così anche in gara?

KR: “Probabilmente potevamo fare ancora meglio, ma non so cosa stiano facendo gli altri. La nostra vettura sembra buona e i tempi sul giro pure. Vedremo queste settimane cosa ci aspetta, ma finora tutto è ok”.

Daniel Ricciardo, ovviamente per te gara di casa…

DR: “Ho un sacco di attenzione da parte dei media in questi ultimi giorni, ora capisco quello che significa per Mark (Webber, ndr) correre qui. Spero di poter fare un buon lavoro durante questo weekend. Per me correre con la Toro Rosso è una bella occasione e spero saremo nella parte alta della griglia a lottare, nonostante sia ancora difficile sapere precisamente dove siamo. I top team continueranno ad essere davanti, specie i primi due o tre, ma a centro gruppo saremo tutti molto più vicini. Realisticamente, siamo nello stesso gruppo dell’anno scorso, ma esiste la possibilità di stare davanti ad alcuni avversari”.

Mark Webber, undicesimo GP d’Australia per te, come ti senti?

MW: “Molto bene, si! Abbiamo avuto un inverno positivo, lavorando sodo, e ora siamo in attesa di vedere i primi risultati di questo fine settimana. Ma poi la Malesia è dietro l’angolo, quindi abbiamo due gare importanti davanti. Non sottovalutiamo quanto fatto da McLaren, Ferrari, Lotus e Mercedes che hanno lavorato molto bene. Ora sarà molto interessante vedere chi ha lavorato meglio”.

Sii onesto, c’è nervosismo, eccitazione o apprensione per l’inizio di una stagione come questa?

MW: “Si, probabilmente un po’ di tutto questo. E un po’ di ruggine in tutte le squadre. Non corriamo da un po’, quindi è sempre interessante iniziare. Credo ci sia solo d’attendere di indossare i nostri caschi e partire. Per nove settimane abbiamo parlato di chi sta facendo cosa, siamo solo stanchi delle chiacchiere, vogliamo passare all’azione”.

Sebastian Vettel, hai vinto due volte qui con due pole. Avete simulato degli stint di qualifica durante i test? A noi non è parso che ci siano state delle prove mirate, anche se per voi la qualifica era molto importante lo scorso anno…

SV: “Le qualifiche sono importanti, senza dubbio. Di solito è più facile tentare di vincere quando si parte davanti. In generale, come gli altri, dico che è sempre difficile leggere i test al 100%. Abbiamo un buon feeling con la vettura, siamo soddisfatti. E’ bello essere qui e tra un paio di giorni scopriremo realmente come vanno le cose”.

Melbourne sarà indicativa? Spesso si aspetta la qualifica di questo GP, per poi dire aspettiamo la gara. Quando capiremo realmente qualcosa?

SV: “Credo sarà ancora così. Ad essere onesto, credo non sia cambiato nulla. Questa è la prima gara, ce ne sono tante davanti. Melbourne è un tracciato molto diverso da altre piste più “normali”. Domani non sapremo molto di più di ora riguardo al ritmo, perché non si conosceranno i carichi di carburante, quindi aspettiamo sabato e poi ancora un paio di gare successive per delinare una tendenza. Prima di allora non sarà realmente possibile dire nulla di sensato”.

Insegui il terzo titolo?

SV: “Sono qui per vincere il campionato. E’ questo l’obiettivo. Che sia il terzo, non fa differenza. Beh, sarebbe una bella cosa, ma il motivo per cui corriamo è quello di vincere”.

Jenson Button, così come Kimi e Seb, anche tu hai vinto su questa pista. Come ti senti per questa prima gara?

JB: “E’ davvero eccitante per tutti noi iniziare una nuova stagione. Ognuno fa il proprio lavoro durante l’inverno e tutti sono in trepidante attesa per verificarne l’efficacia alla prima gara. L’Albert Park è il luogo ideale per iniziare la stagione. Come hanno detto tutti, difficile sapere dove ci troviamo, eppure io sono molto contento di quello che abbiamo fatto durante i test”.

Cosa ne pensi della doppia zona DRS a Melbourne?

JB: “Credo sia interessante, specie se si dispone di un efficace sistema DRS come il nostro, si possono fare grandi cose. Se farà la differenza, non lo so. Lo scorso anno, alcuni di noi si lamentavano che l’unica zona DRS presente non era sufficiente per tentare un sorpasso, ma credo che quella bastasse, perché in quel modo il sorpasso rimaneva difficile, ma il DRS creava comunque l’opportunità. Vedremo cosa ci riserverà la doppia zona quest’anno”.

(Fulvio Solms – Corriere dello Sport) Una domanda per Kimi: in questa tua seconda carriera, cosa porti della tua esperienza in Ferrari?

KR: “Non credo che questa sia una seconda carriera. Ho corso per tutto il tempo, solo in una categoria diversa. Ho comunque lavorato per squadre diverse e in ognuna di esse si impara qualcosa. In tutte le squadre ho bei ricordi. In ogni team ho incontrato persone fantastiche con cui lavorare”.

(Paolo Ianieri – La Gazzetta dello Sport) Kimi, nel 2007 hai vinto qui con la Ferrari, ma è stata una grande sorpresa. Nei test invernali siete stati molto veloci e molti dicono che potreste essere la sorpresa di quest’anno. Pensia sia possibile o ti chiami fuori da questa possibilità?

KR: “Come ho detto prima, non ho idea di dove siamo adesso. Abbiamo avuto un buon inverno, ma sarebbe potuto essere ancora migliore. Sapremo durante il fine settimana chi saranno i più veloci”.

(Andrea Cremonesi – La Gazzetta dello Sport) Avremo sei campioni del mondo nel campionato di quest’anno, ma niente piloti italiani. La maggior parte di voi ha corso in ITalia in go-kart o ha guidato per una squadra italiana. Posso avere una breve spiegazione di questa situazione? Perché è così difficile per gli italiani crescere e entrare in F1?

DR: “Io non conosco la risposta. Ho vissuto anche in ITalia e ci sono stati alcuni piloti italiani al vertice. Per me è probabilmente una coincidenza. Non so se c’è qualcos’altro dietro”.

SV: “Quando correvo in kart ho corso in Italia, era una grande sfida correre con i ragazzi del posto. C’erano una sacco di piloti italiani che ammiravo in tutte le classi. Io non capisco. Forse è l’industria italiana a non essere molto aperta per investire soldi nei giovani talenti”.

(Alex Popov – RTR) Ho appena visto Daniel scattare una foto, suppongo la posterà su Twitter. Ma, Sebastian, perché non fai un bel Tweet, andiamo!

SV: “Non mi piace. Ci sono alcune tecnologie nuove interessanti, ma io preferisco parlare di persona con la gente”.

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