Dieci team vogliono che la FIA controlli il RRA

16 marzo 2012 19:03 Scritto da: Andrea Facchinetti

Con l’inizio della nuova stagione, torna d’attualità un argomento di cui si era parlato molto nello scorso finale di stagione. Stiamo parlando del RRA, il Resource Restriction Agreement, ovvero l’accordo tra le scuderie per il controllo dei costi e delle risorse da impiegare in una stagione.

Già a fine 2011 questo argomento aveva spaccato il fronte della FOTA, con Ferrari e Red Bull che annunciarono di volersi separare dall’associazione dei team, subito dopo l’insistenza di rumors che accusavano il team Campione del Mondo di aver oltrepassato il tetto di spesa. Ora le scuderie hanno chiesto alla FIA di fare da arbitro, in modo da avere delle regole ben definite in merito, ma non tutti i team sono favorevoli.

A Melbourne, infatti, tutte le scuderie ad eccezione della Red Bull e della Toro Rosso, hanno inviato una lettera indirizzata al presidente della FIA Jean Todt dove si chiede l’intervento della Federazione in merito alla spinosa questione.Con la FIA ci siamo confrontati su molte cose nel recente passato e una di queste è l’RRA, per cercare di coinvolgerla nella gestione della faccenda“, ha spiegato il Team Principal della Lotus Eric Boullier. “Abbiamo contattato la FIA e Jean Todt per cercare di creare un gruppo di discussione, dobbiamo rivedere e rafforzare questo concetto” ha ribatito il francese. Anche il Team Principal della Mercedes, Ross Brawn, ha invitato la FIA a far parte del progetto per il bene dello sport. “Se vogliamo avere una Formula 1 dove i piccoli teams possano sopravvivere, credo che sia importante raggiungere un accordo di questo genere. Abbiamo scritto alla FIA perchè vogliamo il loro supporto nella ricerca della riduzione dei costi” ha spiegato l’inglese.

Dall’altro lato c’è la Red Bull, che è rimasta sola con il team “cugino” Toro Rosso. Le accuse rivolte alla casa anglo austriaca sono ancora ben presenti nella mente di Christian Horner e il suo team non ha cambiato punto di vista sulla vicenda. “I regolamenti tecnici e sportivi sono fatti dalla FIA” ha dichiarato il Team Principal Red Bull. “Quanti soldi ognuno spende non dovrebbe essere controllato. Non è detto che un team si avvantaggi spendendo di più. Controllare i costi è certamente importante“, ha proseguito l’inglese, “ma che il RRA sia la soluzione corretta per risolvere questo problema è tutta un’altra cosa. Le cose tangibili e trasparenti hanno successo, come la riduzione del personale, la riduzione dei costi o le limitazioni sui motori e cambi. Ma le strutture delle aziende sono differenti ed è questo il problema”.

Il controllo da parte della FIA sul RRA potrebbe essere il preludio ad un ritorno del budget cap, l’idea che Max Mosley propose nel 2009, spaccando in due il fronte delle scuderie tra favorevoli e contrari. Nei giorni scorsi sia Ecclestone che alcune scuderie, come la Marussia, hanno espresso il loro desiderio di rivalutare l’ipotesi, che fu accantonata, per ridurre le spese ed aiutare le piccole scuderie, senza introdurre le customer car, avverse alla quasi totalità dei team.

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