Qualifiche Australia: le Red Bull in terza fila!

17 marzo 2012 09:02 Scritto da: Diego Mandolfo

“Qualcosa è cambiato”: viene in mente il titolo della versione italiana del film diretto da James L. Brooks e interpretato da Jack Nicholson, nel vedere le due Red Bull in terza fila, al termine delle qualifiche del GP di Melbourne.  Webber è quinto, Vettel sesto. Che fine ha fatto la supremazia assoluta dimostrata dai due alfieri RB per tutto il 2011 ?

Che le prestazioni, in questo 2012, sarebbero state più vicine, con distacchi più contenuti, lo si era già capito. Che McLaren, Mercedes e Lotus stessero molto bene lo si era intuito, ma che Vettel e Webber avrebbero perso di botto la prima e la seconda fila non se lo aspettava davvero nessuno, certamente neanche loro. E ancora, sorpresa nella sorpresa, non solo i tori volanti sono in terza fila, ma l’eterno secondo è davanti al bi-campione del Mondo. Quindi ecco una prima fila tutta McLaren, con Hamilton in pole, seguito da Jenson Button. Subito dietro il sorprendente Grosjean e il kaiser, Michael Shumacher, che realizza così la migliore qualifica dopo il suo rientro in F1.

Il gioco a nascondino, durato per tutti i test pre-stagionali e per le sessioni di Free Practice qui in Australia è finito. Adesso si possono valutare e commentare i veri valori in campo. La RB8 sembra essere una monoposto più terrestre, rispetto alla concorrenza. I nuovi regolamenti, con le forti limitazioni sullo sfruttamento degli scarichi (vero asso nella maica delle monoposto made in Red Bull fino allo scorso anno), volevano ridurre il gap fra le vetture dei top team, annullando la supremazia di chi, come gli uomini di Milton Keynes, aveva costruito proprio su questo il proprio vantaggio: a quanto pare ci sono davvero riusciti.

Le due RB8 sono apparse in leggera difficoltà soprattutto nel primo settore, qui all’Albert Park di Melbourne, dove pagano una velocità di punta non troppo elevata. Certamente sia Vettel che Webber si devono abituare a una monoposto meno carica al posteriore: cosa comune a tutti, ma loro avevano molto più da perdere in questa zona della vettura. Era lì infatti che le precedenti RB6 e RB7 avevano costruito la propria fortuna: enorme deportanza al posteriore. Adesso invece il baricentro si sposta sull’anteriore: macchine più precise e reattive all’avantreno ma con meno grip al retrotreno. La Red Bull deve cambiare filosofia, ma il 5° e 6° posto nelle qualifiche di oggi dimostra che non lo hanno ancora fatto a dovere.

Visibilmente impacciato Horner nelle sue prime dichiarazioni. Non c’era abituato a commentare risultati del genere. Il Team Principal della Red Bull ha comunque comunicato che Webber ha avuto un problema al KERS, perdendolo. Mentre non sono ancora certi di cosa sia successo a Vettel. Ma promette un miglioramento per la gara di domani.

Infine una considerazione, inevitabile osservando la tabella dei tempi al termine di queste qualifiche a Melbourne 2012, rispetto a quanto successo lo scorso anno. Oggi la pole l’ha realizzata Hamilton con un tempo di 1.24.922, dietro di lui il suo team mate che chiude a +152 millesimi. I due piloti McLaren sono quindi molto vicini. Poi il francese della Lotus, Grosjean a +380 e Schumacher a +414. Quindi una frattura ci porta alla terza fila con Webber a +729 e Vettel a +746 millesimi. Tutto un altro universo se si pensa che l’anno scorso, in occasione della gara inaugurale 2011, sempre qui a Melbourne, il poleman era stato Vettel con un tempo stratosferico di 1.23.529, dietro di lui il poleman di oggi, Hamilton con un ritardo pari a +778 millesimi. Più o meno lo stesso gap che oggi invece Vettel accusa da Hamilton. Le parti si sono invertite… qualcosa è cambiato davvero?

33 Commenti

  • gabriele72

    IO aspetterei a dare per spacciato vettel e la red bull..hamilton?potrebbe essere solo un fuoco di paglia..e sottolineo potrebbe..aspettiamo!

  • AACostruzioni

    A parte la “crisetta” Red Bull quello che più mi salta all’occhio leggendo questo articolo è che tra la pole del 2011 e quella di quest’anno c’è 1 secondo e 4 decimi in più…rimango sbalordito dall’arretratezza tecnologica a cui ci portano gli attuali regolamenti..capisco il voler contenere i costi di progettazione ecc. ma così facendo ci ritroveremo ad andare avanti negli anni senza però progredire nelle prestazioni..per come la vedo io la F1 è il laboratorio della tecnologia ingegneristica, l’avanguardia da dove poter prendere spunto per la progettazione di serie…così si tarpano le ali al concetto stesso di massima categoria motoristica.

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