GP Australia: la Red Bull c’è, ma sono più umani

18 marzo 2012 10:14 Scritto da: Diego Mandolfo

Secondo e quarto, dopo essere partiti quinto e sesto: un bilancio finale molto positivo per Vettel e Webber, protagonisti, qui in Australia, di una bella rimonta costruita sin dalle prime curve di questo primo GP della stagione 2012. Sul podio sono saliti Button, Vettel e Hamilton. Poi Webber, Alonso, Kobayashi, Raikkonen, Perez, Ricciardo e Di Resta.

Crediamo che questo Campionato potrà essere quello della maturità per la Red Bull. Dopo due anni di dominio incontrastato, adesso i tori volanti devono fare i conti con una competizione più serrata, con performance più livellate. Devono fare a gomitate per eccellere, devono lottare contro la concorrenza per guadagnarsi la pagnotta. Nel curriculum di una scuderia di primo piano, e soprattutto in quello di un Campione vero quale Vettel vuole continuare ad essere per tanti anni, questo tipo di esperienza non può mancare. Non si può sempre “vincere facile”, altrimenti non si diventa veri eroi delle piste.

A giudicare da questo primo Gran Prix però, Vettel e Webber hanno svolto il loro compitino davvero a modo. Li abbiamo visti in  leggera difficoltà durante le qualifiche di ieri, dominate dalle due McLaren che avevano monopolizzato la prima fila. Hamilton in pole, Button secondo… ma Somerset Boy beffa l’anglo-caraibico già ai primi metri, e non mollerà la testa della corsa fino alla fine. Dietro, Webber fa l’ennesima partenza disastrosa, mentre Vettel guadagna posizioni. Il bi-campione del mondo tedesco, al via,  si installa subito in quarta posizione, Webber è settimo. In testa Button, Hamilton e Shumacher.

All’undicesima tornata Schumacher taglia la prima chicane. Un problema alla monoposto gli costerà poi il ritiro: Vettel passa e si lancia all’inseguimento delle due McLaren, che fanno l’andatura lì davanti. Con un Button in grande spolvero, sembrato più in palla di Hamilton per tutta la gara. Al 13° giro Sebastian riesce a prendere un ottimo passo, riuscendo a girare già più veloce dei due battistrada e riducendo il gap. In questa fase il tedesco sembra davvero in grado di andare a prendere i due inglesi della McLaren, riuscendo a girare anche 1 secondo più veloce ad ogni lap.

Al 17° giro inizia il waltzer dei pit stop. Vettel passa alle medie, gli altri restano su gomme soft. Dopo la prima tornata di pit Button è sempre in testa, con un bottino di circa 10 secondi di vantaggio sul secondo: Hamilton. Lewis, dal canto suo, ha non più di 2 secondi di margine sull’arrembante Vettel, a sua volta 5 secondi avanti ad Alonso. Nella sconda parte della gara si sveglia anche Webber, che tallona Rosberg, unico pilota Mercedes rimasto in gara, visto il ritiro del kaiser. Al 36° giro si delinea quella che poi sarà il leit motiv di tutta la gara, e probabilmente del campionato: una lotta serrata tra McLaren e Red Bull. In testa c’è sempre Button, seguito da Hamiulton, Vettel e Webber.

Poi la svolta della gara. Al 37° giro entra in pista la safety car, a causa della Caterham di Vitaly Petrov ferma lungo il rettilineo dei box. I due piloti McLaren avevano appena fatto il prorpio pit stop, mentre gli altri ne approfittano sotto il regime di SC, avvantaggiandosene. La gara prende la sua piega definitiva. Tutti i piloti di testa escono dai box con le mescole medium “ai piedi”. Vettel sopravanza Hamilton, Webber si piazza definitivamente davanti ad Alonso. E’ la mossa finale dei due tori volanti. La SC rientra al 42° giro e inizia una nuova gara nella gara. Tutti ricompattati si lanciano nell’ultimo stint. Button è in testa, dietro Vettel, quindi Hamilton e Webber. L’inglese in testa riesce subito ad imprimere un ritmo forsennato ai suoi primi giri con pista libera, staccando Vettel. Jenson accumula già 4 secondi di margine in soli 3 giri. I due piloti McLaren infilano Fastest Lap a ripetizione, ma gli avversari aspettano il degrado delle loro gomme per attaccarli.

Poi è la volta dei giri veloci di Vettel e Webber. Tuttavia, durante i giri finali, Vettel non sembra poter impensierire Button, che ormai vola verso la vittoria. Mentre Webber è molto vicino ad Hamilton, ma non abbastanza per arrivargli davanti sotto la bandiera a scacchi. Il podio è loro: Button, Vettel, Hamilton. La prima Ferrari, l’unica, la troviamo al 5° posto… che viste le premesse non è affatto male. Questo primo GP in Australia ci conferma quanto già si era capito: le squadre più in forma e le monoposto migliori sono McLaren e Red Bull. L’unica differenza è che un anno fa era la RB7 l’auto da battere, oggi no o quantomeno non solo. Le performance dei top team sono molto vicine. Riflessione finale: sappiamo che la McLaren ha sempre avuto una capacità eccelsa nello sviluppare la propria monoposto durante la stagione, fino addirittura a raggiungere la Red Bull nell’ultima parte del Campionato (come lo scorso anno, quando invece erano partiti molto più indietro rispetto ai bibitari). Se invece sono già a questo livello alla prima gara…!

15 Commenti

  • alla ripartenza della safety button lo ha polverizzato!
    c’è da vedere se conviene usare un assetto più aggressivo come la mclaren che ti permette le pole e la possibilità di dare il max sin da subito o un assetto più soft come la rb che alla lunga preserva meglio le gomme.
    secondo me è meglio stare davanti che tanto col cavolo che si passa se non c’è una sc.

  • Ottimo il degrado delle gomme e buon passo gara! Veramente complimentoni!
    Certo è che con quella velocità di punta ed il vantaggio praticamente azzerato la vedo dura per loro a fare sorpassi!!
    Nelle piste dove il degrado sarà piu’ evidente sicuramente concorreranno alla vittoria perchè la MCL credo che soffrira’!

  • che poi non è che sarebbe così difficile basta che chi vuole entrare a fare il cambio pitstop si riaccodi in fondo al gruppo xkè alla fine chi rientra ai box esce cmq dalla pista, che in quel momento è sospesa e si avvantaggia rispetto alla concorrenza

    poche parole è come se facesse un cambio motore o altro

    perez è stato retrocesso xkè ha cambiato il cambio allo stesso modo chi fa il pitstop modifica la proprietà della macchina che non è + uguale nel momento in cui è entrata la safety

  • il punto grosso a favore della rb8 è la gestione delle gomme…era nettamente il team che le consumava di meno e su piste dove il degrado sara maggiore si rivelera un grosso punto a favore…

  • per lo spettacolo spero sia cosi che non abbiano quel vantaggio in gara devo dire velocissimi però

  • comunque mi permetto di far notare un’imprecisione nell’articolo, schumacher non ha rotto il cambio con l’uscita di pista, ma è finito fuori pista perchè gli si è rotto il cambio a fine rettilineo

  • perchè la gente ce l’abbia tento con Vettel è per me un mistero

    • penso sia perchè corre per la RB, corresse per Ferrari o MC sarebbe un idolo.

    • non è avercela con lui anzi è 1000 volte meglio di un certo hamilton , è un ragazzo umile etc…ma è cmq fortunato non ha mai faticato molto x vincere io ho sempre visto campioni del mondo lottare duramente duellando infiammando il pubblico, sbagliando etc…vettel sicuramente è forte, ma sarà ancora + forte quando dovrà dimostrare di avere una macchina “trattore” e riuscire a fare miracoli allora sarà un campione

      uno schumacher ad esempio era un pazzo da giovane mi ricordo ancora con il cambio rotto fece di quelle imprese pazzesche (aveva fame)con macchina inferiore, oggi invece si è ritirato
      altri tempi d’accordo

      oppure un Alonso x sfortuna sua è da un bel po’ di tempo che gli manca la macchina competitiva, non forte , competitiva, eppure è arrivato a zona podio
      questi sono campioni ricucire un gap tecnico, Vettel lo deve ancora dimostrare

  • Ancora una volta, Vettel è stato favorito dall’ingresso della safety car.
    Com’è possibile che la Federazione non abbia ancora trovato una soluzione per non modificare i risultati con l’ingresso della macchina di sicurezza!

    • che poi non è che sarebbe così difficile basta che chi vuole entrare a fare il cambio pitstop si riaccodi in fondo al gruppo xkè alla fine chi rientra ai box esce cmq dalla pista, che in quel momento è sospesa e si avvantaggia rispetto alla concorrenza

      poche parole è come se facesse un cambio motore o altro

      perez è stato retrocesso xkè ha cambiato il cambio allo stesso modo chi fa il pitstop modifica la proprietà della macchina che non è + uguale nel momento in cui è entrata la safety

      • Anche così, però, la safety car penalizzerebbe i piloti che ancora non hanno cambiato.
        Ci ho pensato molto ma non è semplice trovare una soluzione.
        Anche chiudere la pit-lane sarebbe uno svantaggio per coloro che non hanno ancora fatto soste.
        L’unica alternativa che sarebbe giusta, congelare i distacchi del giro precedente l’ingresso della safety car e detrarli dal risultato di fine gara. Però, così, ci si andrebbe a concentrare sui calcoli di fine gara tralasciando il risultato della pista.

      • ma no basterebbe congelare le posizioni…si puo entrare al box quando si vuole…e si concede al pilota di recuperare la posizione…cosi chi era in ritardo recupera..ci sarebbe maggior spettacolo cosi…esce la safety car posizioni congelate…e si riparte nelle stesse posizioni…semplice

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