Hill invita il Circus a non andare in Bahrain

5 aprile 2012 14:42 Scritto da: Davide Reinato

Mentre Bernie Ecclestone non ha dubbi sullo svolgimento del Gran Premio del Bahrain, i continui scontri dei giorni scorsi nel paese stanno smuovendo le coscienze di molti, oltre che alimentare preoccupazioni sulla sicurezza.

Tra le personalità che si schierano contro una gara a rischio sicurezza, c’è anche  Damon Hill – campione del mondo ’96 – il quale sostiene che un ripensamento da parte del circus sul Bahrain sia più che necessario. I problemi nello Stato del Golfo sono tutto fuorché superati e Hill ammette: “Dobbiamo considerare quanto costerà, a livello umano, far continuare la gara. Le cose ora sono diverse, ma le proteste non si sono certo fermate. Il Bahrain ha ancora una situazione preoccupante”.

Ecclestone spinge perché non vuole perdere i 40 milioni di euro dell’accordo. La direzione del circuito ci tiene alla corsa, che porta ogni anno un giro d’affari complessivo mostruoso, tant’è che l’organizzazione pone l’accento sull’incremento di vendita dei biglietti del 19% rispetto lo scorso anno e ridimensione le rivolte della popolazione come semplici tafferugli di giovani ragazzi in situazioni difficili.

Hill ha però aggiunto: “La F1 dovrebbe essere lì tra meno di tre settimane, le condizioni non sembrano migliorare stando ai resoconti dei social media, ma anche dei giornali e telegiornali locali. La recente riunione che si è tenuta a Londra è preoccupante, perché si è cercato di dare la colpa alla stampa, rea di fare cattiva informazione, e che le rivolte sono un problema di gioventù difficile. Insomma, promuovere la gara del Bahrain come un evento che possa aiutare alla riconciliazione è un’iniziativa lodevole, ma bisogna agire con molta cautela”.

Tutti ne parlano, solamente la FIA non ha ancora dato nessun chiarimento ufficiale. Anche per questo motivo, Hill sostiene che il GP del Bahrain non s’ha da fare: “Se si decide di andare, andremo tutti. Naturalmente c’è ancora grande rabbia e tensione in Bahrain. Le persone mettono in pericolo la loro vita per protestare contro questo evento, mentre la F1 vuole andare lì per motivi prettamente economici. Spero che la FIA prenda in considerazione che non ci sono solo un branco di teppisti a lanciare molotov, perché questa è una semplificazione grossolana”.

Intanto, una riunione dei team è prevista il prossimo giovedì a Shanghai, dove con molta probabilità verrà presa una decisione ufficiale.

8 Commenti

  • ragazzi questo ci fa comprendere quanto i soldi contano per certa gente, pur di guadagnare mettono in pericolo centinaia di persone che fanno parte di questo grande circus!
    Secondo me Demon Hill non ha tutti i torti, i piloti, quando si recano in questi luoghi devono rimanere chiusi in albergo o nei loro motorhome perchè sono a rischio sequestri, proprio un paio d’anni fa, se ricordo bene, Hamilton si trovò in una situazione analoga, non di sequestro ma di un tentativo di rapina.
    Chissà se almeno la FIA avrà un pò di coscienza e deciderà di non far disputare la gara…chissà..

  • ferraristasempre

    decisione ufficiale dei team (quindi neanche definitiva dato che l’ultima parola spetta sempre alla fia) GIOVEDÌ A SHANGAI?! una settimana prima?!?!
    scusate, ma una settimana prima è tutto già in moto! sai quanti soldi butterebbero via? se davvero ora hanno scrupoli, avrebbe avuto MOLTO più senso darsi una scadenza prima…
    oppure hanno fatto come l’anno scorso, continuando a ripetere “ci fidiamo della fia” solo perché erano convinti che la fia avrebbe detto di no.
    pazzesco comunque che jean todt non spiccichi una parola sull’argomento…

  • Purtroppo questi personaggi arricchiti solo per aver fatto un buco a terra ed averci estratto del petrolio hanno anche partecipazioni azionarie e quote delle principali case automobilistiche mondiali. Chi glielo dice che non gli fai il gp sotto casa? Comunque le sommosse e la miseria se non le riprendi con le telecamere non esistono

  • sul serio ragazzi, ma non pensate tutti che per la F1 contino solo i soldi e non i diritti umani di popolazioni dove chi comanda sta bene mentre la popolazione tira la catena? E poi sti GP di Bahrain, Abu Dhabi e Singapore vi piacciono? A me no!

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