Red Bull’s 4° e 5° in Cina: bicchiere mezzo pieno?

15 aprile 2012 15:34 Scritto da: Diego Mandolfo

Sesto e undicesimo in griglia di partenza, quarto e quinto all’arrivo. Se lo si guarda da questa prospettiva, il GP di Cina è stato positivo per gli alfieri Red Bull, Webber e Vettel. Certo è che sembra di parlare di una normale scuderia di secondo piano e non dei Campioni del Mondo in carica. In effetti però, fa bene Vettel a dirsi soddisfatto di quello che sono riusciti comunque a portare a casa dopo una gara che era partita male e che si era messa peggio. Alla fine Webber è quarto, ai piedi del podio e Vettel è quinto. Quest’ultimo era stato protagonista di una qualifica disastrosa, per i suoi standard da prima fila fissa. 11esimo al via, con uno start che peggio non si può: Seb si ritrova di botto al 15esimo posto. Webber, notoriamente non un fulmine di guerra in partenza, scivola anch’egli dal 6° al 10° posto.

10° l’australiano e 15° il tedesco: fosse finita così parleremmo di crisi Red Bull, di stagione finita. Ma così non è. I due tori hanno comunque il loro bel da fare nelle prime fasi di gara. Vettel non riesce a sfruttare a dovere il DRS. Lo si è visto, per esempio, nelle difficoltà incontratre dal bi-campione del mondo nel superare lo scozzese Di Resta in rettilineo. Siamo solo al 6° giro. Una tornata più tardi, Webber, anticipando tutti, è già in pit. Monta gomme Pirelli medium. Vettel lo imita al 10mo giro. Intorno al 13esimo giro cominciano ad entrare ai box anche tutti gli altri. Dopo la prima tornata di soste in pitlane, colui che c’ha guadagnato di più è proprio Webber. Che si ritrova quarto. Azzeccata la sua mossa di cambiare le gomme prima di tutti gli altri. Al 20simo giro Mark è già al suo secondo pit. Al 27esimo passa Massa. Intanto anche Vettel recupera posizioni, anche se al 31esimo giro viene superato dal brillante Button, che sembra l’unico a potersi giocare la vittoria con Rosberg.

Al 33esimo giro, Webber è 5°, Vettel ancora fuori dalla zona punti. Webber andrà poi al terzo pit stop, dopo un piccolo brivido, simile a quello visto in Australia lo scorso anno, quando fu autore di un decolo con loop da 180°. Arriva lungo, rientra in pista, ma becca un dosso e noi vediamo il fondo dell’auto che si impenna. Per fortuna poi atterra. Al 43esimo giro i giochi sembrano fatti: Rosberg è davnti con un rassicurante distacco di 22 secondi sul secondo. Poi abbiamo Raikkonen, Vettel, Button, Grosjean, Webber, Hamilton, Senna, Maldonado, Perez, Alonso ecc. Mentre Nico rimane lontano, il gruppetto degli inseguitori si compatta. Al 48esimo giro Vettel si sbarazza di Raikkonen, seguito da Webber. Le cose sembrano mettersi anche troppo bene per i Red Bull boyz. Ma subiscono il ritorno delle McLaren, evidentemente meno in crisi con le gomme. Button e Hamilton si involano verso il podio. Vettel e Webber ne rimangono fuori. Anzi c’è ancora tempo per un piccolo “smacco fatto in casa”: Vettel ha finito gli pneumatici e non può difendersi dall’attacco di Webber, che lo passa. Finiscono appunto 4° e 5°. Meglio guardare il bicchiere mezzo pieno, ma ancora meglio guardare avanti. Horner, Mateschitz, Newey e compagni non potranno certo accontentarsi di inseguire e guardare il podio dal basso, con altri che sorseggiano il “loro?” champagne”!

8 Commenti

  • Non riesco ancora a capire perchè fanno “tanto notizia” i (soli) piazzamenti della Red Bull.
    La vettura di quest’anno non è come quella dell’anno passato e, al momento, non è la scuadra da battere.
    In queste 3 gare si sono meritati i punti che hanno in classifica. Perchè così tanto “rumore”?

  • Webber, evidentemente, lo hanno lasciato libero di fare la sua gara, ed ha legnato Vettel.
    Lo scorso anno sir Horner lo ha mortificato offrendolo in sacrificio al semidio Vettel.
    Quest’anno, che c’è bisogno di raccogliere anche le briciole, lo fanno guidare.

  • newey deve inventarsi qualcosa perche’ non possono sempre sperare nella strategia per finire tra i primi 5, ridicola poi la velocita’ di punta nonostante un carico aerodinamico non eccezzionale, se non hanno in cantiera una versione c della rb8 sara’ dura

  • ma si, bicchiere mezzo pieno!
    stanno tornando!!!farza seb; sotto a lavorare!!!!

  • non è più la rb del 2011 ma ottima strategia oggi webber che sorpassa vettel quando avrà goduto:)

  • ehhhh,la macchina non è più quella dell’anno scorso,tutto qua.certo che miglioreranno,e anche presto,ma pure gli altri si danno da fare.webber non mi sorprende affatto,almeno quest’anno sembra essere trattato bene.(speriamo)oggi cmq avevano le macchine con gli scarichi differenti,e non abbiamo avuto modo di sapere quale delle due è andata meglio.horner non si è sbottonato.

  • dopo quella di rosberg, han fatto la strategia migliore, bravi!
    c’è anche da dire che han si fatto un ottimo lavoro, ma la macchina mangia poco le gomme e sul passo gara ha dimostrato di essere molto competitiva. inoltre il livellamento prestazionale di tutte le vetture gli ha parecchio aiutati a non perdere troppo terreno dalla zona podio.
    secondo me macchina, team e piloti sono da promuovere. anche se, sul risultato finale, pesano i grossolani errori della qualifica e della partenza..

  • si sono difese bene,meglio di così era difficile viste le posizioni di partenza.

    è evidente che hanno delle difficoltà ma le crisi sono altre.
    rimangono pericolosissime visto che secondo me miglioreranno presto;d’altra parte il passo gara è buono,è in qualifica che soffrono di più.

    faccio i complimenti a webber che finora mi ha sorpreso,non ho una grande considerazione di lui ma in queste 3 gare ha fatto bene.

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