Al Khalifa: “Non cancelleremo la gara!”

20 aprile 2012 16:30 Scritto da: Saul Barrera

Il Principe Ereditario del Bahrain, Salman Al Khalifa, ha più volte ribadito in queste ore che è da escludere un annullamento del Gran Premio del Bahrain. Nonostante le preoccupazioni sulla sicurezza siano tante, il Principe ha insistito che questo è un evento di fondamentale importanza per il paese.

“Penso che una cancellazione darebbe potere agli estremisti. Credo che quelli come noi, che stanno cercando di trovare una via d’uscita all’attuale situazione politica, debbano sfruttare questo evento come un punte tra le comunità e convincere la gente che possiamo lavorare insieme. Ci permetterà di celebrare la nostra nazione positivamente”, ha ammesso Al Khalifa.

Tuttavia, l’azione della Force India che ha lasciato il circuito anzitempo per tornare in albergo prima che venisse la sera, è sintomo di forte preoccupazione sulla reale sicurezza di tutti. Si corre con la tensione e non è per niente positivo né per il Circus, né tantomeno per la popolazione locale. Al Khalifa ha aggiunto: “Siamo assolutamente in grado di garantire che gli eventuali problemi che possono o non posso accadere, non hanno come obiettivo gli uomini della F1″.

Intanto, dalla Gran Bretagna arriva, ancora una volta, l’invito ad annullare la corsa. David Cameron, primo ministro inglese, si è espresso sulla questione dicendo: “Date le questioni dei diritti umani in Bahrain, non credo che il Gran Premio debba andare avanti. Non credo che il Governo dovrebbe rimanere in silenzio su questo”.

Tuttavia, Bernie Ecclestone è tornato alla carica ed ha ammesso che non è nei suoi poteri annullare la corsa, giocando così a scaricabarile: “Non posso cancellare questa gara. La situazione che c’è qui non ha nulla a che vedere con noi e la corsa. Abbiamo un accordo per essere qui e siamo qui. Le autorità sportive locali possono chidere alla FIA di cancellare la gara, non io”.

Il Patron della F1 è anche intervenuto sulla questione Force India: “Ai ragazzi della Force India avevo anche detto che avrebbero potuto avere una scorta, se la volevano, ma non cro che loro fossero l’obiettivo di qualcuno, anche perché nessuno degli altri team sembra aver avuto problemi”.

A smentire Ecclestone, su questo ultimo appunto, è stata proprio la Sauber. Uno dei dipendenti del team di Hinwil, infatti, ieri sera ha dovuto fare i conti con dei rivoltosi mascherati lungo la strada che li riportava in albergo, a Manama.

6 Commenti

  • lo sbaglio (se di errore in buona fede vogliamo parlare) o la porcata è stata fatta l’anno scorso, nel momento in cui il bahrain fu annullatto, la fia (o eccleston, visto che si litigano pure su chi stila realmente il calendario) avrebbe dovuto lasciarlo fuori dal calendario fino a che non avessero portato oggettive garanzie di sicurezza, questo non è stato fatto e mo’ ce lo ritroviamo in queste condizioni.
    parlo di sicurezza intendendo una situazione senza guerriglie urbane in corso, perchè parlare di diritti umani, mi sembra risibile visto che almeno la metà delle gare è disputata in paesi dove i diritti umani sono un optional.

    ora è facile dire da casa che non dovrebbero correre, che dovrebbero andarsene e fare un gesto clamoroso, ma non è così facile, non è semplice nel nostro quotidiano senza interessi milionari in ballo, figuriamoci in F1.

    leggendo molti post mi sembra che ci sia un generalizzato stupore nel constatare che gli interessi economici prevalgono sull’interesse di un popolo…a me francamente sembra che sia così da sempre.

    comunque auguriamoci che vada tutto bene.

  • Non si può dare la colpa di tutto ad Ecclestone. Lui sarà pure un salvadanaio vivente, però le squadre e i piloti avevano l’ultima parola: Infatti se i piloti e le squadre si fossero rifutati di scendere in pista, il Gp non poteva mica correrlo Ecclestone con la sua Batmobile. Quindi se i ragazzi della Force India e della Sauber, che hanno rischiato di essere coinvolti personalmente negli scontri, anzichè prendere il primo volo per andare via sono rimasti dov’erano perchè temevano di incorrere in qualche penale, allora bisogna dire che anche da parte loro c’è la volontà di andare avanti. Per cui se qualcuno è giustamente scandalizzato dal fatto che un Gp di F1 sia disputato in un paese in cui persiste una rivoluzione repressa negli arresti e nel sangue, allora farebbe bene (come fa Franko71) a prendersela soprattutto con le squadre e i piloti, più che con Ecclestone e la FIA.

  • Eccleston mi sembra “Gollum” , avvitato su se stesso e pur di non perdere un quattrino, si autoscagiona da eventuali responsabilità.

  • squadre di m…, pensano solo ai soldi.

  • #lapiùgrandevergognaduranteilweekend

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