Hackerato il sito sulla Formula 1!

20 aprile 2012 18:25 Scritto da: Davide Reinato

Un gruppo di hacker, che si firma “Anonymous”, ha oscurato alcuni siti di Formula 1, compreso quello ufficiale Formula1.com, tramite un attacco DDOS (Distributed Denial of Service).

L’attacco al sito web è un chiaro segnale che il Bahrain non vuole la Formula 1. Ed ha approfittato chiaramente della grande popolarità del web per diffondere un messaggio che afferma: “Per oltre un anno il popolo del Bahrain ho lottato contro il regime oppressivo del re Hamad bin al Khalifa. Ci sono stati omici per strada, con gente investita da veicoli, pestati, torturati, colpiti con i gas lacrimogeni, rapiti dalla polizia. Gente che ha visto i loro negozi distrutti dalle forze dell’ordine e i lacrimogeni lanciati dentro le loro case”.

I pirati informatici hanno poi continuato il loro racconto aggiugendo: “Il regime continua a negare qualsiasi riforma significativa e a usare tecniche brutali e violente per opprimere le richieste di riforma della popolazione. La situazione dei diritti umani in Bahrain non è semplicemente tragica, ma ogni giorno diventa sempre più drammatica. Il regime di Al Khalifa guadagna ingenti profitti dalla gara e ha annunciato di voler sparare contro gli oppositori nel corso della preparazione della corsa”.

Infine, viene rivolto un annuncio al regime: “Chiediamo l’immediato rilasciato di Abdulhadi Alkhawaja, che ha passato più di 70 giorni in sciopero della fame. Non ha commesso alcun crimine ed è stato punito dal regime solo per aver difeso i diritti umani fondamentali. Liberate subito lui e tutti gli altri prigionieri politici in Bahrain. Fermate le torture!!”.

Intanto, il sito Formula1.com sta lentamente tornando alla normalità, anche se si segnalano ancora dei rallentamenti.

9 Commenti

  • Basta chiacchiere, alla luce di quello che succede non ci resta che lasciare la TV spenta!

    L’unica forma attiva di protesta è boicottare il GP, solo difronte ad un sostanziale calo di audience capiranno che la gente non vuole vedere correre le macchine dove si ammazzano uomini e dove c’è un popolo ridotto alla fame!

    E’ mai possibile che prevalga la voglia di vedere una ventina di ragazzi milionari che si rincorrono per il piacere di gruppi automobilistici miliardari rispetto alla solidarietà verso un popolo indigente?

    Per quanto mi piaccia la F1, non posso accettare che un divertimento diventi l’ennesimo soppruso verso il genere umano.

    Domenica, a malincuore, salterò la visione di un GP, nonostante da quando abbia scoperto la F1, abbia fatto salti mortali per non perdermene nessuno.

  • Quanta ipocrisia da tutte le parti!
    Lo sport dovrebbe unire e non dividere.
    Certo, la F1 è uno sport per team ricchi, ma così va il mondo.
    Dimentichiamo la plebe romana al colosseo?
    Utilizzare la F1 per ricordare al mondo la propria situazione va bene! Boicottare il GP è un altro discorso.

  • Menomale quelli di Anonymous hanno fatto questa azione perchè si stava un castello di menzogne pazzesche sulla stampa con le dichiarazioni dei vari idioti come Ecclestone, Al Khalifa etc… ed è bene che siano state sbugiardate e spero che domani tutti i giornali riportino le frasi di questo attacco.
    Parlando di Formula 1 starei malissimo a dover rinunciare al GP, ma è davvero fuori dal mondo andare a correre in un posto facendolo passare come tranquillo quando ci sono le persone che si ammazzano per strada…
    mi ricorda una certa accoppiata Gheddafi-Berlusconi…
    E’ una vergogna, si guardano solo i soldi..

  • io mi pongo una domanda,senza gp,si parlerebbe dei problemi democratici del barhain?a me l’evento,per il regime,sembra come un boomerang..volevano dare una buona immagine del paese,invece inevitabilmente,la stampa e tutti gli addetti,buttano un occhio anche la protesta..denunciando,di fatto,il fatto!scusate il gioco di parole..

  • Subito dopo l’annuncio della FIA la settimana scorsa avevo
    scritto in questo blog che non si doveva correre in Bahrain. Penso ancora non sia tardi per fare retromarcia. Si poteva anche parlar di boicottaggio dei media audio-visuali che ritrasmetteranno l’evento, purtroppo sono coinvolte aziende europei da una parte e la passione dell’Europa per le monoposto dall’altra sembrano più forti delle vite umani. Non c’è speranza per un mondo equo… Qui non si sta salvando nessuno. Ci voleva una reazione dalla nostra parte per togliere questa formula uno dalle mani di Bernie magari boicottando l’evento…

  • E il circo va dovunque si commettano crimini contro l’umanità e dove la ricchezza di pochissimi si regge sulla povertà di moltissimi.

    • infatti vengono anche in italia

      • tra un po’, se continua così saremo alla loro stregua.
        Senza diritti e con un dito nel c…
        Comunque, battute a parte, un tempo gli sportivi non presenziavano dinanzi a tiranni e dittatori per “legittimare” la loro tirannia, oggi basta sventolare un po’ di bigliettoni….e voila si fa tutto!

      • magari fosse solo un dito…:)temo molto peggio..

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