Lotus Group in vendita? Lopez sarebbe pronto all’acquisto

27 aprile 2012 01:35 Scritto da: Davide Reinato

Qualche settimana fa, Gerard Lopez aveva annunciato che Lotus Group aveva rinunciato alla sponsorizzazione che dà il nome “Lotus F1″ al suo team. Questo aveva portato a pensare ad un cambio di denominazione per la squadra di Enstone. Tuttavia, l’accordo tra Lotus Group e Genii Capital (proprietaria del team di F1) è stato chiarito: almeno fino al 2017, la squadra di Lopez avrà modo di poter sfruttare il marchio inglese in Formula 1. I diritti di brand e marketing legati alla Lotus resteranno immutati. Quello che sta cambiando è tutto ciò che c’è dietro a queste due grandi aziende. Vendite, cessione, gestioni di marchi. Tutto molto a margine dello sport e tutto più business oriented.

Un recente comunicato di Lotus Group ha rivelato come stanno le cose. Proton (società di stato malese) aveva concesso a Genii Capital un prestito di 30 milioni di sterline da pagare in tre anni. Per assicurarsi tale prestito, Genii ha dovuto fornire a Proton un’ipoteca su tutti gli edifici, i macchinari, le show cars e il quartier generale della squadra a Enstone. In più, Proton mantiene il diritto di acquistare il 10% del team di F1 e un ulteriore 10% di opzione sarà esercitata se il team non rispetterà i suoi obblighi.

A questo si associa un’altra situazione parallela. Group Lotus è infatti una società diretta dalla Proton che, a sua volta, è stata acquisita da DRB-HICOM. Questa ha confermato la volontà di tenere fede al proprio piano industriale di cinque anni, per creare nuove opportunità di business e lavoro. Tuttavia, durante il processo di acquisizione, i fondi sono stati riestretti e DRB-HICOM sta prendendo tempo per comprendere questo tipo di business.

Così, Gerard Lopez avrebbe in mente di formare una cordata ed acquistare da DRB-Hicom il marchio inglese, prima che possa arrivarci qualcun’altro. Sempre se questo non sia già successo, dato che nei giorni  scorsi si vociferava proprio di una cessione alla cinese Youngman, dal momento che in in Gran Bretagna era stata registrata una nuova società chiama “Lotus Youngman UK Automotive Company Ltd”. Dalla Malesia smentiscono, ma i documenti della Company House sono già finiti in rete.

L’unica buona notizia di questa situazione è che Lotus Group eviterà la gestione controllata. E considerando che vi lavorano circa 1.200 persone, il dato è confortante. Non è da escludere, però, che la DRB-Hicom decida di non vendere e rivoluzionare il management con i suoi uomini di fiducia, riducendo l’impegno nel motorsport che attualmente è piuttosto spregiudicato. Oltre alla F1, Lotus appare con le livree nero oro in Gp2, Gp3, Indycar e Le Mans Series.

Secondo gli analisti, la cessione di Lotus Group servirebbe alla DRB-Hicom per racimolare dei fondi e completare l’acquisizione di Proton. In questo modo, Lopez e la sua cordata potrebbero sviluppare il marchio inglese e sfruttarlo a lungo per la squadra di F1… e non solo!

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