Test Mugello, giorno 2: Grosjean e Kobayashi i più veloci

2 maggio 2012 18:22 Scritto da: Davide Reinato

Romain Grosjean ha ottenuto il miglior tempo della seconda giornata di test sul circuito del Mugello. Il pilota francese ha sfruttato la bella giornata sul circuito italiano per poter portare avanti un intenso programma che lo ha visto impegnato in pista per ben 97 tornate, con il miglior crono di 1:21.603. Stesso identico tempo è stato segnato, sul finale della sessione, dal giapponese Kamui Kobayashi. Il pilota del team Sauber è stato protagonista dell’unica bandiera rossa della giornata, dopo essersi girato alla curva 12 intorno alle 16 di questo pomeriggio.

Seguono le due Red Bull di Vettel e Webber. L’unica RB8 a disposizione è stata assegnata al Campione del Mondo in carica solamente nel pomeriggio, durante il quale ha fatto 64 giri, rispetto ai 54 di Webber. L’australiano ha colto l’occasione, durante le interviste di rito, per fare degli apprezzamenti verso il circuito italiano, invitando Ecclestone a pensare ad una gara su questa pista.

Per la Ferrari oggi è stato tempo di comparazioni. Il pilota brasiliano ha completato senza grandi problemi il programma, che prevedeva tra l’altro anche diversi aerotest (in mattinata). Felipe ha effettuato 106 giri e ottenenuto  1:22.257 come giro più veloce, che lo pone al quinto posto della classifica dei tempi.

Giornata produttiva anche per la Toro Rosso che è riuscita a far girare entrambi i piloti. Vergne ha completato 65 giri, girando in 1:22.422, mentre Ricciardo ha preso parte solo alla parte finale delle prove, completando solo 22 tornate ed ottenendo un tempo di 1:22.588. Daniel avrà modo di sedersi sulla STR7 domani, per l’ultima giornata di prove.

Davvero impressionante il lavoro svolto dalla Mercedes. Michael Schumacher ha completato ben 144 giri, recuperando così il tempo perso nella giornata di ieri. Davvero sfortunato Paul Di Resta: la sua Force India ha accusato un problema idraulico che ha costretto il team a lavorare per l’intera giornata sulla monoposto, permettendogli di scendere in pista a pochi minuti dalla fine.

TEST MUGELLO – RISULTATI GIORNO 2

POS  PILOTA                 TEAM                    TEMPO       GAP
 1.  Romain Grosjean        Lotus-Renault           1m21.603s
 2.  Kamui Kobayashi        Sauber-Ferrari          1m21.603s   + 0.000s
 3.  Sebastian Vettel       Red Bull-Renault        1m21.825s   + 0.222s
 4.  Mark Webber            Red Bull-Renault        1m21.997s   + 0.394s
 5.  Felipe Massa           Ferrari                 1m22.257s   + 0.654s
 6.  Jean-Eric Vergne       Toro Rosso-Ferrari      1m22.422s   + 0.819s
 7.  Daniel Ricciardo       Toro Rosso-Ferrari      1m22.588s   + 0.985s
 8.  Michael Schumacher     Mercedes                1m23.404s   + 1.801s
 9.  Charles Pic            Marussia-Cosworth       1m23.982s   + 2.379s
10.  Vitaly Petrov          Caterham-Renault        1m24.312s   + 2.709s
11.  Gary Paffett           McLaren-Mercedes        1m24.480s   + 2.877s
12.  Timo Glock             Marussia-Cosworth       1m24.499s   + 2.896s
13.  Paul di Resta          Force India-Mercedes    1m24.749s   + 3.146s
14.  Bruno Senna            Williams-Renault        1m24.842s   + 3.239s

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44 Commenti

  • io dico come si può portare delle pance modificate in gara quando ai la possibilità di provarle in pista in un test e se poi il tutto non funziona tipo per il raffreddamento. A questo punto non facessero piu test e incominciassero il campionato senza provarle ste vetture tanto a che serve

  • ..io ho trovato l’intervista completa di Felipe,mi sembrano le solite dichiarazioni di circostanza,niente di drammatico..

    “Mi ha fatto molto piacere tornare a guidare qui al Mugello, un tracciato sensazionale.Qui ho fatto la mia prima gara in Europa quando ero un ragazzo e il primo test in Formula 1, cui ne sono seguiti tanti con la Ferrari. È vero che è una pista molto diversa da quelle in cui corriamo di solito ma non lo è poi tanto da circuiti come quello di Barcellona, quando ancora non aveva la modifica alla chicane nel terzo settore, o quello di Silverstone. Peraltro, provare per un pilota è sempre importante perché si imparano molte cose sul comportamento della macchina: non basta stare al simulatore che, come dice la parola stessa, simula ma è fondamentale per noi poter guidare sull’asfalto”.
    “È questo il motivo per cui questa giornata è stata comunque utile, nonostante la macchina fosse quasi identica a quella che ho guidato in Bahrain, sia per me che per la squadra.Abbiamo lavorato principalmente sugli pneumatici, sullo studio del loro comportamento sulla breve e sulla lunga distanza e su un paio di soluzioni aerodinamiche oltre che su diversi assetti della vettura. Abbiamo completato quasi tutto il programma e domani toccherà a Fernando sperimentare alcune delle novità che abbiamo preparato per l’inizio della stagione europea”.
    “È chiaro che dobbiamo fare un bel passo avanti il prima possibile se vogliamo essere competitivi.Ho fiducia nel lavoro che abbiamo fatto in queste ultime settimane ma non potremo davvero sapere se avremo ottenuto il nostro obiettivo finché non saremo a Barcellona. Anche le altre squadre hanno lavorato sicuramente molto quindi se vogliamo progredire dovremo aver compiuto un salto importante come prestazione. È un Campionato molto lungo ma noi dobbiamo recuperare terreno nelle prossime tre-cinque gare se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e questo è un momento importante per migliorarci”.

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