La Mercedes prova le “minigonne” ai cerchi posteriori

5 maggio 2012 15:14 Scritto da: Mario Puca

L’attenzione dei fan in questi giorni di test si è concentrata soprattutto, come prevedibile, sul tanto atteso restyling della Ferrari. Le altre squadre, però, non sono rimaste certo a guardare ed hanno introdotto tante soluzioni interessanti che varrebbe la pena di analizzare dettagliatamente.

Tra queste c’è sicuramente la Mercedes, che, oltre ad un nuovo alettone anteriore, caratterizzato da una linea che dovrebbe accentuare la flessione del profilo principale e da un differente disegno dei piloni, ed un nuovo “monkey seat”, svergolato e sopraelevato rispetto a quello originale, ha messo in pista una soluzione molto interessante ed inedita.

Negli ultimi anni la cura di ogni particolare aerodinamico delle vetture è cresciuta notevolmente. Una zona di grande interesse per i progettisti è sicuramente quella del diffusore; ne abbiamo viste di tutti i tipi: Gurney flap, flap dietro i semiassi, sospensioni che diventano veri e propri profili alari, slots, derive, carenature dei cerchi. Proprio la zona intorno alle gomme ha subito notevoli sviluppi, con l’introduzione di un numero rilevante di profili che lavorano tra paratia dell’ala posteriore e gomma.

La Mercedes ha portato all’estremo questo sviluppo, introducendo un elemento che funziona esattamente come una “minigonna”. Già, proprio quelle che regalavano il magico effetto suolo a cavallo degli anni 70/80 e che furono vietate dal 1983 in poi a causa dei paurosi decolli che spesso causavano.

La soluzione vista sulla W03 sfrutta proprio l’effetto suolo dato dalla “minigonna” posta accanto al cerchione nella zona tra pneumatico e paratie per garantire maggior carico alle gomme posteriori e migliorare l’interazione dei flussi aerodinamici che coinvolgono il diffusore.

Tra i tanti flap di cui è dotato il copricerchio della W03, ne è comparso uno allungato in avanti e dotato di una “paletta” sul lato interno che sfiora la deriva verticale posta sul fondo piatto. Abbiamo provato ad ipotizzarne il funzionamento, anche perchè la soluzione è stata provata solo nella seconda giornata di test.

Il flap dovrebbe avere due funzioni: essendo fissato al cerchio, il profilo aerodinamico è tecnicamente fisso ed i flussi che transitano tra gomma e diffusore dovrebbero “aspirare” la gomma verso il basso, proprio grazie all’effetto suolo che dovrebbe generare la minigonna.

La seconda funzione è relativa alla sua interazione con il fondo della vettura, che cambia a seconda del movimento delle sospensioni e quindi dello chassis. Quando la monoposto si abbassa (ad esempio ad alta velocità) la sezione del condotto che viene a crearsi tra gomma, profilo e fondo aumenta, creando minor drag force. Quando, invece, il posteriore si solleva, la sezione del condotto diminuisce e crea una depressione al suo interno che sigilla di fatto i due lati del diffusore, un pò come avveniva con gli scarichi l’anno scorso, recuperando la perdita di efficienza causata dal sollevamento del fondo piatto.

Difficile dire se si tratti di qualcosa che funzioni o meno (e quanto soprattutto…), ma i test comparativi effettuati durante l’ultima giornata di test senza il particolare montato hanno sicuramente dato ai tecnici della Mercedes le indicazioni per capirlo. Noi lo sapremo solo nelle prossime corse.

15 Commenti

  • Non ho capito il funzionamento di questo flap attaccato al cerchione e cosa dovrebbe fare…
    C’è qualcuno che me lo spiega in parole semplici o che mi dà qualche link dove capire il funzionamento??
    Vi ringrazio!

  • gabriele72

    di sicuro non si può dire che la mercedes,come la ferrari,non ci stia provando..

  • ma un progetto unico tipo il telaio dallara in indy, no eh

  • Il secondo aspetto descritto credo sia una semplice conseguenza del regolamento, che non permette la realizzazione di elementi aereodinamici in quel punto, ma gia’ da anni si lavora sulla presa dei freni che non è normata dal regolamento. Ed ecco che questo elemento diventa mobile, solo perche’ ancorato alla parte meccanica della ruota posteriore.
    Comunque ricordo bene che nel regolamento del 2009 erano normati i braccetti delle sospensioni che non dovevano assolutamente essere elementi aerodinamici, dopo 3 anni la RB e la Mclaren si permettono di carenare parte dei braccetti delle sospensioni, dopo che anno dopo anno hanno lavoricchiato in quella zona. Complimenti alla FIA

  • Dunque, se ho ben capito questo dispositivo serve per creare una depressione variabile in base alla distanza tra fondo e ruota… In teoria non servirebbe a niente perchè il carico che si genera sulla ruota in fase di frenata viene annullato dalla forza uguale e contraria (portanza) che si genera sul fondo…
    Però a me, fantasticando un pò, fa venire in mente una cosa estremamente efficace, sempre se fattibile: creare una depressione in quella zona in fase di frenata significa aumentare potenzialmente l’effetto “risucchio” del diffusore proprio nel momento in cui si trova ad una distanza maggiore da terra (e quindi con un rake più accentuato…). Credo che sia una idea non grande, ma esageratamente grande!

    • Secondo me la seconda funzione descritta nell’articolo è molto fantasiosa. Abbiamo visto come tutti stanno cercando di creare una minigonna termica, questo deviatore di flusso si aggiunge ai tanti congegni che abbiamo visto e credo possa sfruttare anche i vortici creati degli pneumatici posteriori.
      Mi pare una idea semplice ma molto efficace, invece di progettare scarichi complicatissimi, in Mercedes hanno scelto una strada molto semplice ma credo efficace e concreta.
      Un unica cosa pero’, questa è una delle soluzioni da tenere nascoste non è da Brawn provarla adesso, credo sia facilissima da copiare.

    • Secondo me da profano, serve a sigillare e incanalare l’l’aria che arriva dal fondo e dalle ruote. Creando appunto una mini gonna, su vetture come la Sauber o Mclaren potrebbe essere ancora piu’ efficace perche’ le vetture citate riescono a sparare l’aria calda degli scarichi proprio in quella zona.

      • Io ho semplicemente fantasticato, magari serve a tutt’altro. Però alla fine gli scarichi Red Bull dell’anno scorso che facevano? Depressione in quella zona, e riduzione dei vortici creati dalle ruote sul diffusore… Sempre li andiamo a parare 😉

      • E’ bello fantasticare, in F1 non si comprende mai la verita’… Ad esempio su f1techincal c’è un utente ingegnere che è convinto che la flessione delle ali RB non serve ha generare piu’ carico, ma a ridurlo in particolari condizioni… Per anni si è detto l’opposto, quindi tutte le fantasie sono da prendere in considerazione.

      • Beh, in effetti se l’ala si avvicina troppo al suolo perde carico… Mai provato con il phone e un cartoncino??? Son malato lo so 😛

      • Phon… colpa dell’Iphone!

  • tonyschumi94

    Sono veramente curioso di vedere se funzioneranno

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