Ferrari 312 T3 evo, la prima col cambio semiautomatico

17 maggio 2012 22:56 Scritto da: Marco Di Marco

Il recente evento commemorativo organizzato a Fiorano per omaggiare Villeneuve nei 30 anni dalla sua scomparsa, ha avuto l’effetto di far emergere dalla valigia dei ricordi dei protagonisti eventi che sembravano ormai dimenticati.

L’esempio è dato dalla dichiarazione di Mauro Forghieri: “Nel 1979 Gilles fece 100 giri a Fiorano con una F1 dotata già di cambio automatico, ma lui mi disse che non la voleva così”.

Sebbene molti abbiano sempre ritenuto che la prima Formula 1 dotata di cambio semiautomatico sia la Ferrari 640 del 1989, in realtà già dieci anni prima la scuderia di Maranello avevo intuito quale sarebbe stata la strada da percorrere nello sviluppo tecnico delle vetture.

Il sistema, azionato tramite due pulsanti posizionati sul volante, fu realizzato in collaborazione con la Bendix. Nell’inverno del 1979 questo congegno venne montato su una Ferrari 312 T3 evoluta, per testarlo a fondo in vista di una sua applicazione sulla futura T4. Il sistema pesava solo 2 kg più del cambio meccanico e diede subito risultati soddisfacenti, con cambiate, secondo i giornalisti presenti a quei test, paragonabili a quelli della raffica di un motorino per macchina fotografica”.

I primi collaudi furono affidati a Giorgio Enrico, collaudatore dell’epoca, mentre fu Villeneuve l’ultimo a occuparsi  della sua sperimentazione.

Il canadese, tuttavia, amante di una guida sanguigna, non gradì la novità, trovando il semiautomatico poco pratico e ingombrante. Disse con franchezza a Forghieri che avrebbe dato parere negativo a Enzo Ferrari sull’opportunità di proseguirne lo sviluppo.

Forghieri non si arrese e qualche mese dopo tentò di proseguire la sperimentazione sulla disgraziata T5. L’ingegnere aveva ideato un cambio a sei marce, ma la scarsa competitività della vettura nella stagione 1980 fece archiviare il tutto.

Si dovrà attendere il 1987 per vedere un altro prototipo di Ferrari girare con il cambio semiautomatico, la F1 87, ed altri tre anni per ammirare tale dispositivo su una vettura in gara, la 640 appunto.

Entrambe erano figlie di un altro grande ingegnere passato alla storia del Circus, John Barnard, ma nonostante il geniale e controverso inglese abbia rivoluzionato il mondo tecnico della Formula 1, non si può non ammirare la lungimiranza di Forghieri, genio italico di cui la Ferrari di oggi sembra decisamente carente.

 

 

9 Commenti

  • Io credo che Villeneuve scartò il cambio semiautomatico per ragioni molto “viscerali”. In pratica non riusciva a rinunciare all’idea di avere un cambio manuale da violentare, sia in salita che in scalata, e diceva che usare i bottoni gli toglieva tanto del gusto della guida. E’ una versione molto romantica, ma io la giudico credibile.

  • Ferrari come sempre all’avanguardia della tecnica…..altro che teteschi bla bla bla

    • Aggiungerei le menti italiane..se pensi che il tanto vociferato 1.4 volumetrico-turbo VW, lo aveva inventato Lombardi per la Lancia S4, senza praticamente elettronica e con la S4 Evo, che non ha mai gareggiato per il cambiamento dei regolamenti, aveva creato il doppio turbo in “linea” piccolo per i bassi e grosso in alto, quello che ha fatto BMW con i diesel e adesso con adirittura 3 turbo!Eravamo avanti anni luce se solo la Fiat ci avesse creduto di piu’ in quelle menti…..

  • Scusate l’ignoranza, ma prima di questi tentativi si usava un classico cambio a H con frizione o era già un sequenziale?

    • Niente scuse, l’ammissione di non conoscenza è rara.
      Fina al 1989tutte le monoposto erano dotate di cambio manuale a cinque rapporti più retromarcia con frizione a pedale.
      La Ferrari per prima (unica squadra nel 1989) introdusse il cambio automatico senza pedale della frizione,successivamente questa soluzione fu adottata da tutte le vetture in primis la Williams.

  • Invece trovo che villeneuve sia stato forse sovrastimato…probabilmente a causa della sua tragica fine. Nom voglio dire che non fosse talentuoso ma forse troppo sanguigno…le poche vittorie e anche questo episodio mi fanno pensare questo…

    • forse sei giovane, ma guarda che negli anni 70 si diventava campioni del mondo con 2/3 vittorie a stagione, all’epoca cerano tante rotture e difficilmente arrivavi a fine gp in tutte le gare, se guardi i palmares dei campioni dell’epoca le vittorie sono molto meno dei campioni attuali.
      poi consideriamo che gilles ha avuto una vettura competitiva solo in due stagioni, nel 79 dove poteva vincere il titolo ma si è messo al servizio della ferrari non attaccando mai il compagno di squadra allora prima guida e nel 82 dove purtroppo mori, sicuramente senza quel tragico evento avrebbe vinto qualche gp in piu e probabilmente anche il mondiale.

  • Avevo letto già tempo fa di questa cosa, tuttavia all’epoca lessi che “l’antipatia” di Villeneuve verso il dispositivo era da imputare al fatto che i pulsanti fossero scomodi da azionare perchè sistemati sulle razze del volante e non dietro con dei paddles come adesso.

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