Massa a 360°: “Sono inca… nero, ma ne uscirò”

19 maggio 2012 12:35 Scritto da: Antonino Rendina

Le cose da dire sono tante, troppe.  Massa è un fiume in piena, con emozioni contrastanti, pronto a fornire la sua versione dei fatti;  giustificazioni e cause di una crisi senza fine. Colpito nell’orgoglio più profondo, il paulista affida le sue riflessioni al sito ufficiale della Rossa, in un’intervista lunga ma incredibilmente “vera”, a tratti scomoda, roba che difficilmente si trova su un portale istituzionale.

E’ la risposta del brasiliano alle dure critiche mosse al suo rendimento dal Cavallino qualche giorno fa. In un’ideale partita a tennis tra squadra e pilota che si gioca sulle linee della delusione e della fiducia, due facce della stessa medaglia.

Felipe attacca, non si nasconde mica. Altrochè: “Basta con la storia della molla di Budapest. Me lo sono chiesto anche io centinaia di volte se quell’incidente mi abbia tolto velocità. Ho indagato, ho fatto visite mediche, vi assicuro che di quel giorno non è rimasta alcuna scoria. E poi guardate come parto, come mi batto ruota a ruota. Avete mai visto tirarmi indietro?”

No Filì, questo no. Ci provi, in partenza sei una furia, ma i tempi sul giro non arrivano. La crisi, ahinoi, sembra più profonda, radicata, irreversibile: “A volte perdo due o tre decimi perchè mi trovo a lottare con la macchina, con il bilanciamento. Purtroppo questa è una monoposto che non asseconda il mio stile di guida. Non riesco ada trovare la giusta fluidità nella guida.”

Problema vecchio questo, che forse risale alla (re)introduzione delle gomme slick nel 2009. Massa ha uno stile di guida aggressivo che punta tutto sull’inserimento dell’avantreno in curva, preferendo una vettura reattiva e leggermente sovrasterzante. Non è un mistero che le gomme lisce richiedano una guida più dolce e pulita. Niente prepotenza di sterzo, nessuna sgasata fuori dalla norma.

Ma un buon pilota deve sapersi adattare al mezzo che guida, quello delle gomme dopo tre anni non può essere considerato un alibi.

Felipe lo sa, ammette che il suo rendimento è ai minimi storici, ma crede nell’appoggio della squadra: “Sento che tutta la squadra è al mio fianco. Ovvio, non sono contenti dei risultati così come non lo sono io: entrambi vogliamo uscirne e tornare alla normalità. So che ne ho la possibilità ed è quello che voglio, questo è certo. E so che, insieme alla squadra, ci riusciremo”.

“E poi sono ancora inca… nero per Barcellona. Traffico in qualifica, un drive thru’ inspiegabile in gara. Un fine settimana rovinato, faccio ancora fatica a spiegarmi la ragione di una decisione così penalizzante. Il mio passo era discreto, siamo migliorati”.

La partenza, in effetti, era stata ottima, e il passo gara non sembrava malvagio. Ma parliamo di una minestrina rispetto ai “numeri” di Fernando Alonso. Il compagno, capitano, collega, che più scomodo non si può. Non un termine di paragone ma un macigno che opprime, schiaccia.

Felipe ha l’onestà intellettuale di ammettere la superiorità netta del team mate, pur se tra mille se e ma. Le due congiunzioni con le quali non si fa la storia.

Credo che quest’anno l’unica gara in cui davvero c’è stata una grande differenza fra me e Fernando sia stata l’Australia e poi in Malesia la pioggia ha fatto ha reso tutto più complicato da capire. A partire dalla Cina, la differenza in qualifica fra noi due non è stata così drammatica. Anche a Barcellona, fatta la tara del traffico al mio tempo in Q2, era in linea con le gare precedenti e domenica il passo non era così distante”.

Parole, parole, parole. Che sembrano scuse. Ma poi arriva l’ammissione netta, che non lascia spazio all’interpretazione: “Ma dobbiamo considerare che adesso Fernando sta guidando in maniera straordinaria: è in grandissima forma, forse perfetta”.

Bravo Felipe, viva l’onestà. Ma non ti chiediamo di eguagliare Nando, ci accontenteremmo quantomeno se gli facessi da spalla. Anche per lasciarci un ricordo valido di quello che potrebbe essere il tuo ultimo anno in rosso.

Dov’è il pilota che a Monaco nel 2008 faceva il giro perfetto? “Un giro indimenticabile, quel sabato non lo dimenticherò mai” .

Keep pushing Felipinho, non pensare al passato, il giro più veloce deve essere il prossimo. Segui il consiglio di Barrichello, abbassa la visiere e ricordati di quanto ami questo sport. Ritrova la passione e ritroverai te stesso.

21 Commenti

  • mandatelo via!!! è dal 2006 che lo spero, non capisco il motivo di tenere un pilota del genere, la prima guida non la può fare, la seconda guida non vuole farla, negli ultimi 2 anni e mezzo più che bastonate non ha preso dal suo compagno di box!!!!boh…evidentemente la Ferrari ha delle ragioni per tenerlo in squadra….

  • bah . . colpa di todt e del figlio manager di massa se e’ ancora i

    n ferrari

  • lui è arrabbiato..noi?! come dovremmo essere?

  • se tu sei inc….ato nero, figurati noi di che colore siamo!!

  • riscossa rossa

    Certo che sopportare massa che non porta punti in squadra Sara durissimo. Uno strascico al quale non si doveva arrivare! Speriamo che Montezemolo tiri fuori un asso dalla manica degno di essere ilteam mate di Alonso!

  • è stato un piacere,adesso però puoi togliere il disturbo tu e nicholas todt…

  • questo sara il suo ultimo anno in ferrari…mi dispiace tantissimo per queste prestazioni imbarazzanti….ma mi ricordero di lui sopratutto per quel podio di interlagos…lacrime..e il suo pugno che sbatteva forte sul petto mentre urlava alla torsida che lo aveva acclamato e visto campione per pochi istanti…chissa dov e finito quel felipe..ci mancherai..

  • Ferrarista Sfegatato

    Bellissima la chiusura dell’articolo … RITROVA LA PASSIONE,RITROVA TE STESSO … e ahimè credo che questa passione portà trovarla solo lontano da maranello perchè il confronto con nando lo sta ossessionando secondo me e in pista non arrivano risultati proprio perchè pensa troppo a far meglio di alonso … DEVE TRANQUILLIZARSI E FARE QUELLO CHE SA FARE perchè il massa del 2008 era un grandissimo pilota … MA COME HO GIA’ DETTO CREDO CHE IL SUO CICLO ALLA FERRARI SIA ORMAI FINITO …

  • MassaisTheBest

    Ma nel 2009 le dava di Santa ragione a Raikkonen anche con le gomme lisce e ad inizio 2010 finiva anche avanti ad Alonso e quando non gli finiva davanti era dietro di poco…secondo me la batosta é arrivata dopo hockeneim quando c’è stato l’ordine di far passare Alonso…dai felipe a monaco fai bene come hai sempre fatto su quella pista!!!!

  • Mi spiace perchè era veramente un buon pilota, secondo me non sono le gomme, non è il telaio, non è niente di tutto ciò è un fatto mentale suo, ormai sa che il tempo è scaduto (o quasi) e non ha più le motivazioni di inizio carriera alla rossa. Quindi sarebbe un bene sia per la Ferrari che per lui cercare un alternativa valida nel minor tempo possibile senza però lasciarlo “solo” in questi probabili ultimi gp, pure perchè ora come ora ogni punto è essenziale per il campionato costruttori..

  • Mi spiace dirlo ma da quel maledetto bullone sparato dal tuo connazionale Barrichello non sei più lo stesso, purtroppo la paura o chissa cosa ha preso il sopravvento… sarà duro da ammettere ma è così. E’ inutile cercare ogni volta scuse diverse: una volta sono le gomme, l’altra il telaio, l’altra ancora una penalizzazione… ma cercare sempre scuse prima o poi mette di fronte alla cruda realtà che è questa, non sei più quel Massa che lottava con il coltello tra i denti e che quasi vinceva un mondiale… Enzo Ferrari diceva che un figlio ti toglie un secondo, forse il trauma e il bebè t ene hanno tolti due… Mi spiace ma adesso è ora di dire basta a questa beneficienza e pensare che se la Ferrari vuol vincere il Mondiale Costruttori deve prendere un secondo pilota più motivato.

  • Ma era così diversa la guida con le gomme scanalate?
    L’unico pilota che insieme a Felipe sembra non aver mai digerito il ritorno alle coperture lisce, è proprio il suo ex compagno in Ferrari Micheal Schumacher.
    Tutti gli altri sembrano essersi ben adattati.

  • Mediocre no, dai non esageriamo! Attualmente è peggio ancora che mediocre ma prima della crisi era un buon pilota, certo non un fenomeno, ma un buon pilota come tanti altri!
    Detto questo credo che per il suo bene debba assolutamente cambiare squadra, ormai è entrato in una spirale dalla quale non puo uscire senza cambiare aria, ovvio che per lui cambiare squadra significa finire in un team minore perdendo di fatto ogni possibilità di diventare campione del mondo, pero credo che sia meglio far bene in un team minore che continuare a fare figuracce in Ferrari !

  • Lo stiamo aspettando dal 2009, ma lui non arriva.
    Forse è bene che dimostri altrove le sue capacità!

  • L’unico modo per uscirne è cambiare aria…
    non ha nessuna serenità e in queste situazioni c’è pressione e agitazione…quando i risultati non arrivano allora si scoppia come è scoppiato lui…
    prima di rovinarsi il finale di carriera lasciando il ricordo di un pilota incompreso dalla macchina (quando è il pilota che deve comprendere la macchina) deve cambiare aria, scrollandosi tonnellate di pressione in team minori dove sono convinto che correndo libero da pensieri possa mostrare ciò che è…ovvero un pilota mediocre (senza nessuna offesa, ma non è al livello di nessuno dei primi 6 in classifica)

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