Montecarlo, una qualifica agrodolce per la Red Bull

26 maggio 2012 17:24 Scritto da: Davide Reinato

Un setup sbagliato. Questo sarebbe il grosso problema che ha limitato Sebastian Vettel nelle qualifiche del GP di Monaco. Una mancanza di feeling che si è trasformato in un incubo, tanto da decidere di non girare in Q3, per risparmiare un set di gomme nuovo, vista l’impossibilità di lottare per la pole.

Il due volte iridato, al termine delle qualifiche, ha confermato di aver avuto grosse difficoltà: “E’ stata una qualifica decisamente confusa per me. E’ un vero peccato, perché nelle libere eravamo andati bene. Purtroppo abbiamo fatto qualche passo nella direzione sbagliata e, di conseguenza, ho avuto una macchina poco guidabile in qualifica”. Volto scuro, decisamente deluso. E Seb non fa segreto delle sue emozioni: “Sono molto deluso, perché Mark ha mostrato quello che la macchina può fare”.

Mark Webber scatterà dalla pole position domani, sfruttando la penalità inflitta a Schumacher. Il pilota australiano ha però voluto rendere merito al sette volte campione del mondo: “E’ il giorno di Michael. Un ottimo giro il suo in una sessione serrata. Sapevo di poter puntare alle prime file, perché il primo run in Q3 non e non era affatto male. I ragazzi in squadra hanno fatto un buon lavoro, sono davvero molto felice”.

E per la corsa di domani, Webber si candida alla vittoria per continuare la serie dei vincitori diversi per ogni gara. Potenzialmente, Mark potrebbe essere il sesto: “Siamo tutti nella stessa barca. Non abbiamo una grande conoscenza della mescola supersoft nei long run. Sarà una gara dura ma interessante, ancora 24 ore e ne vedremo delle belle”.

4 Commenti

  • con macchina da vittoria è arrivato 4 ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhh fenomeno complimenti !!!

  • Questo calo di performance da parte di Sebastian per via della sua monoposto non competitiva quanto quella dell’anno scorso non mi sorprende affatto anzi, doveva accadere prima o poi. Poiche si sa che una vettura competitiva puo adattarsi a quasi tutti i tipi di set-up e stili di guida avendo come risultato bene o male sempre lo stesso. Ma la vera tecnica di un pilota sta proprio nel modellare – in termini di ser up- la propria monoposta in base alle sue esigenze, e cio richiede un lavoro di estrema sensibilità da parte del pilota, da qui il detto “sentire la monoposto”, sensibilità che per ora pecca di generosità in Vettel ma che acquisirà col tempo come per ogni pilota chi in maniera marcata o chi in maniera superficiale.

  • Domani TUTTI gli altri piloti sono pregati di scansarsi per far passare Vettel, compreso Webber, dovranno fare manovre tipo buttarsi nel porto o entrare ai box se dietro c’è il pupillo, se no chi lo sente Horner!
    Sarà costretto ad esprimersi in tutta la sua signorile sportività, universalmente riconosciuta.

  • grande seb…senza il missile sotto le chiappe sta dimostrando tutto il tuo talento………!!!

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