Monaco: champagne, tecnica e… polemiche?

28 maggio 2012 13:30 Scritto da: Mario Puca

Sapevamo che a Monaco non avremmo visto molte novità tecniche, date le particolarità del circuito, ma, ciò nonostante, le squadre non si sono certo risparmiate dettagli e piccole migliorie per adattare le monoposto al tortuoso cittadino monegasco.

A tornare sotto i riflettori, non solo per la seconda vittoria stagionale, è la Red Bull, le cui interpretazioni “al limite” del regolamento tecnico non risparmiano mai polemiche e critiche. Anche questa volta l’attenzione si concentra sul retrotreno ed in particolare sul diffusore, croce e delizia di ogni progettista (figuriamoci di Adrian Newey…). I nuovi regolamenti impongono misure ben precise per i “buchi” e divieto di soffiaggi che coinvolgano gli scarichi; abbiamo visto come la Red Bull abbia provato in diversi modi ad aggirare l’ostacolo provando, praticamente ad ogni Gp, una versione nuova del retrotreno. Tunnel con sfogo, tunnel senza sfogo, scivolo, scivolo a sbalzo, scivolo con tunnel… insomma, Newey le ha provate un pò tutte.

In particolare, il diabolico ingegnere britannico ha preso spunto molto dalle idee di un altro astro nascente, Matt Morris, papà della Sauber C31. Ed a scatenare la polemica è proprio una rivisitazione dell’idea vista dapprima sulla C31 e presa in prestito anche da Ferrari e da Red Bull, che abbiamo ampiamente analizzato in un recente articolo. La parte incriminata è questa:

Le dimensioni di questa apertura (rispetto al fondo) sono più grandi in confronto a quelli della Sauber e della Ferrari. Quindi l’apertura della Rb8, più che essere uno “slot” (consentito dal regolamento in determinate dimensioni) è un “buco” (che è vietato). Vai a capire la differenza tra slot e buco… Fatto sta che quest’apertura non piace alla concorrenza ed era stato paventato addirittura un reclamo contro la vittoria di Webber, che poi non è arrivato.

Al di là delle polemiche e dei ricorsi, la Red Bull ha provato a Monaco due soluzioni relativamente agli scarichi, ma dopo le prove libere Webber e Vettel hanno optato per il fondo senza tunnel. Sulla RB8 è comparso, come per le altre squadre, un bel monkey seat sul supporto dell’ala posteriore.

Monkey seat anche per la Ferrari e per la Mercedes. W03 profondamente modificata nel retrotreno per quanto riguarda le sospensioni,  un nuovo cambio in carbonio (usato in gara solo da Schumy) e il riposizionamento delle pinze freno, ora in posizione orizzontale, che ha evidentemente migliorato il feeling della tedesca con le Pirelli. Nuovi sulla W03 anche i deflettori posti ai lati delle bocche di ingresso dei radiatori.

Per quanto riguarda la Ferrari, oltre alla nuova ala posteriore (FOTO), da segnalare l’introduzione di un particolare scudo che protegge l’equipaggiamento elettronico ed idraulico nell’eventuale sostituzione veloce del musetto (FOTO).

La McLaren, sempre più in crisi tecnica negli ultimi Gp, ha messo alla prova anche a Monaco la visibilità dei piloti piazzando uno “scalino rimovibile” sul cockpit di Button: “visibility is very poor”, il laconico commento dell’inglese. Oltre a questo dettaglio sperimentale, nessuna novità di rilievo sulla Mp4-27, che ha corso con il musetto alto utilizzato già in Spagna.

Molto interessante l’evoluzione degli scarichi per la Williams, che ha una soluzione molto diversa dalla concorrenza (FOTO). Venerdì abbiamo anche osservato da vicino l’ala anteriore della FW34, che propone un soffiaggio laterale nella zona delle paratie davvero inedito (FOTO).

Qualche piccola menzione anche per i team nelle retrovie, con un monkey seat per l’Hrt  e una nuova ala dotata di gurney flap per la Caterham (FOTO).

 

14 Commenti

  • Questo l’articolo in inglese:

    3.12.5 All parts lying on the reference and step planes, in addition to the transition between the two planes, must produce uniform, solid, hard, continuous, rigid (no degree of freedom in relation to the body/chassis unit), impervious surfaces under all circumstances.
    Forward of a line 450mm forward of the rear face of the cockpit entry template, fully enclosed holes are permitted in the surfaces lying on the reference and step planes provided no part of the car is visible through them when viewed from directly below. This does not apply to any parts of rear view mirrors which are visible, provided each of these areas does not exceed 12000mm² when projected to a horizontal plane above the car, or to any parts of the panels referred to in Article 15.4.7

    Questo è l’articolo che ho trovato, e dice chiaramente che nessuna parte del veicolo deve essere visibile guardando dal basso verso l’alto, ma non si aggiunge la parolina “verticalmente”, quindi deve intendersi così per come è formulato ed osservando bene la foto direi che guardando dal basso verso l’alto, iclinati verso la ruota posteriore, diventerebbe visibile tutta la parte anteriore dell’abitacolo oltre che, senza dubbio alcuno, quelle alette veticali che dovrebbero convogliare il flusso.

    Quindi la protesta è fondata e la FIA non potrebbe esimersi dal vietare la soluzione, tuttavia alle proteste di Ferrari Mclaren e Mercedes Horner ha fatto presente di aver posto la questione ai commissari di gara, (mi sembra già dalla gara in Bahrain) che avrebbero approvato la soluzione, visto che non ci sono motivi per non crederlo, la FIA, quindi, non potrebbe non omologare i risultati delle gare già disputate.

    In ogni caso anche la Ferrari utilizza delle aperture, ma sono poco più di piccole fessure, dalle quali non è possibile vedere assolutamente nulla ed implementare anche questa soluzione, non sarebbe affatto complicato (basterebbe allargare quelle già esistenti, magari con una soluzione modulare, anche se, a parere di qualcuno, il foro comporterebbe dei vantaggi minimi.

    Ad onor di cronaca, mi sembra che qualcuno (mi sembra su Omnicorse) abbia interpretato l’articolo dicendo che guardando dal basso verso l’alto il cielo non dovrebbe essere visibile, se così fosse, conoscendo l’inglese, direi che per la parola “cielo” si intenda luce.

    • Ma chi guarda dal basso verso l’alto deve avere 10 diotrie o ne bastano anche 5? C’e’ scritto questo sul regolamento?

      • Sembra che quella delle diottrie la inseriranno nel prossimo regolamento, ma è praticamente certo che la verifica la potrà fare anche un cieco, in modo che Newey potrà inserire anche una voragine e nessuno avrà più niente da ridire.

  • amantedellavita

    vai a vedere che se la questione di questo “buco” l’avesse fatta Ferrari, ora sarebbe già successo il finimondo!

  • Ho letto che la Federazione Internazionale entro questo fine settimana farà chiarezza x le divergenze di opinioni sull’interpretazione del regolamento(buchi RB)…sono proprio curioso di sentire cosa decideranno!!!

  • la williams si conferma una macchina davvero interessante, forse horner se capisse di aerodinamica eviterebbe certi commenti offensivi

    • commento ripreso da hamilton in diretta su rai uno prima del gp….ma questo nessuno lo segnala….sempre a dare addosso alla red boll….che noia!:)

      • l’atteggiamento ed il tono di Hamilton sono stati ben diversi da quelli di Horner, che invece ha fatto intendere che per lui alla Williams hanno vinto così per caso, senza sapere come. Hamilton non è stato dello stesso avviso (e io non adoro Hamilton fuori dalla pista)

      • c è da dire che loro nn fanno nulla per rendersi simpatici… inoltre hamilton ha semplicemnete riportato un pensiero altri nn è un suo giudizio per cui nn gli si puo rimproverare nulla ben altro è il discorso riferito a horner.

  • Non sono così sicuro che quella sulla Ferrari sia una semplice protezione: se così fosse non ci sarebbe bisogno di 2 fissaggi cosi grossi. Potrebbe servire a dare maggiore rigidità al naso ?

  • si ma questa euna cosa che lo possono fare tutti anche nel mezzo di due sessioni ufficili

  • Siamo alle solite con la rb….!

Lascia il tuo commento

Devi aver fatto il Log In per poter inserire un commento

Se non fai parte della community, registrati qui!