Ferrari: a Montreal nuovi alettoni e non solo…

30 maggio 2012 20:44 Scritto da: Antonino Rendina

Le ha promesse Stefano Domenicali, le aspetta Fernando Alonso, le ha confermate il direttore tecnico Pat Fry.

Modifiche, modifiche, modifiche. Perchè “sviluppare ad oltranza” è il ponte, pericolante ma da percorrere , che divide una splendida classifica che parla rosso da quel sogno a occhi aperti chiamato Mondiale.

“Dobbiamo lavorare meglio degli altri, vogliamo migliorare in qualifica”  firmato Domenicali. “Volere è potere” yeah, adesso si che si può, adesso si che la GeS funziona a menadito, un organismo unico capace si sfornare novità indovinate ed efficaci.

L’ammiraglia rossa è ripartita, si è rimessa in moto, bastava puntare meglio gli scarichi, cavare un po’ di carico aerodinamico dal buco ed eccola finalmente protagonista. Ma non basta, non è finita, il Gp del Canada è tappa fondamentale.

Montreal, pista amica ma traditrice, è l’esame più duro. Serve trazione, serve velocità, serve agilità sui cordoli. Guai a presentarsi sbilanciati o imbalsamati. Sarebbero dolori.

Pat Fry anticipa quello che sarà il pacchetto Evo per la classica del Québec: “In Canada porteremo alettoni nuovi, sia anteriore che posteriore, e proveremo un’altra versione degli scarichi”

Il reparto tecnico un fiume un piena che lavora sulla scia di un ritrovato entusiasmo: “Abbiamo tanti di quei pezzi nuovi da non essere riusciti a provarli ancora tutti”. “Wow” verrebbe da esclamare, i binari imbroccati sembrano quelli giusti.

Magari con un recupero prestazione in qualifica che sia immediato, cattivo, prepotente. E per farlo potrebbe servire quel Drs-Duct di cui improvvisamente si ricomincia a vociferare alla vigilia del Nord America.

Il magico condotto che si attiva con il Drs e fa stallare l’ala anteriore facendo aumentare la velocità massima. Ma per introdurlo bisognerebbe modificare entrambi le ali della F2012…Ops, lupus in fabula?

53 Commenti

  • Voglio porre all’attenzione un fattore che nessuno ha prospettato.

    Si continua a parlare di migliorie della macchina per poter lottare per la pole.
    Voglio andare controcorrente e farvi riflettere:
    siamo sicuri che se si trova la prestazione in qualifica non va penalizzata la gara?
    Analizziamo brevemente cosa potrebbe succedere.
    Nel giro singolo (le qualifiche), per poter piazzarsi in pole, oltre ad avere una vettura bilanciata e performante (era ovvio) bisogna mandare velocemente in temperatura gli pneumatici.
    Ammettendo che la Ferrari riesca e risolvere il problema, non credete che portare subito in temperatura gli pneumatici possa essere un fattore negativo per la gara, nel senso che le gomme possono usurarsi più velocemente e di conseguenza fare meno giri?
    Tutto sommato ad oggi la Ferrari è tra le più competitive ed è provvista del migliore sistema di partenza.

    A voi le considerazioni…..

    • CavallinoRampante

      In linea di massima sono d’accordo con te, ma esiste anche il rovescio della medaglia: su determinate piste partire davanti è fondamentale vista la carenza di sorpassi nell’attuale Formula 1. In ogni caso preferirei essere nelle condizioni di decidere se sacrificarla o meno la qualifica, invece di puntare sempre sulla partenza o sulle soste ai box per recuperare posizioni.

    • Ed infatti l’obiettivo è proprio quello di sfruttare al meglio le gomme, sia in qualifica che in gara :9 per questo diventa difficile!

    • NON MI PARE che la ferrari faccia tanti piu giri rispetto agli altri..se perdere tempo nel mandare le gomme in temperatura,significa risparmiarle,è un conto,se vuol dire solo perdere tempo,e poi le gomme fanno gli stessi giri degli altri,allora diventa un problema..

    • ma che c’entra il mandare subito i pneumatici in temperatura?!?qui si parla di portare dei miglioramenti per aumentare il carico e la velocità della macchina e non di accorgimenti per mandare prima in temperatura gli pneumatici…
      e poi il fatto di mandare gli pneumatici in temperatura prima non è affatto uno svantaggio in termini di usura,guarda la Red Bull dell anno scorso,faceva la pole con estrema facilità ed in gara era la vettura che consumava meno le gomme,eppure appena rientrava dal cambio gomme in gara,già nei primi giri staccava tutti perchè mandava subito in temperatura le gomme,già vi siete dimenticati!??

      spero proprio che la Ferrari riesca a lottare per la pole in Canada…è passata quasi un era geologica dall’ultima volta!!

      • Quoto Esc4pe85, il problema maggiore della F2012 è quello di trovare maggior carico aerodinamico, da qui tutti gli altri problemi, tempo fa fa avevo scritto:

        “””””
        Credo che quello che sia finora mancato sia solo il carico aerodinamico al posteriore, questo perchè la Ferrari che abbiamo visto nei test invernali era forse, l’unica macchina ad aver conservato un certo assetto rake, poi, invece le soluzioni provate hanno dimostrato che questo carico non c’era e si sono dovuti adattare.

        Correggetemi se sbaglio, ma, con un assetto “rake” il posteriore della vettura è più alto, per cui con l’aumentare della velocità aumenta in modo direttamente proporzionale anche il carico deportante, questo tende a far aderire di più la macchina all’asfalto, a condizione, però che si abbia il giusto assetto che garantisca il massimo downforce, in modo da avere più velocità in rettilineo, mentre in frenata la vettura tenderebbe ad alzarsi, quindi all’entrata della curva, dovrebbe essere molto più precisa, in uscita, invece, il carico lo dovrebbe guadagnare man mano, quindi avrebbe un po meno trazione, ma questo sarebbe un problema comune a tutti forse in qualche macchina non si è notato molto negli ultimi test al Mugello, come ad esempio Mclaren, Mercedes, RBR e Lotus, perchè avevano il giusto bilanciamento, mentre la Ferrari questo ancora non ce l’ha, perchè ha preferito testare altro e non cercare il setup ottimale.

        Tuttavia, come ho detto, la macchina, durante i test invernali, non ha risposto come si aspettavano, per cui hanno dovuto rinunciare a tutto questo, perchè hanno dovuto scegliere anche un minor carico all’anteriore per bilanciare meglio la vettura, ottenendo una vettura, lenta in rettilineo, scomposta in entrata curva e con poca trazione in uscita, ora, invece, durante i test al Mugello, la notizia più importante, al di la delle novità tecniche, che sono state anche sminuite dallo spagnolo, è stata quella che, finalmente, i dati della galleria corrispondono a quelli sulla pista, per cui la rossa ha la strada spianata verso tutti gli aggiornamenti necessari, senza dover perdere tempo a testarli in pista (ora capisco il perchè di tutti quegli apparecchi strani durante i test invernali con una miriade di sensori, evidentemente servivano a “tarare” la galleria ed il CFD) di qui la scelta di portare il grosso degli aggiornamenti direttamente a Barcellona, provando, forse, solo quegli elementi che non potevano essere provati diversamente (veggasi scarichi).

        Certo le mie sono solo supposizioni, ma se così dovessero stare le cose, la Ferrari si è nascosta alla grande, perchè il recupero prestazionale dovrebbe essere costante e progressivo e se venisse implementato anche il drs-duct, le speranze sarebbero tantissime.
        “”””””

        Io continuo ad essere dello stesso parere, per cui se effettivamente dovessero portare anche il drs-duct, non sarebbe certo sinonimo di maggiore usura pneumatici, anzi se la rossa dovesse avere un maggior carico il consumo diminuirebbe addirittura.

    • Mi sono spiegato male.
      Non ho chiesto in che migliorie potrebbe migliorare la Ferrari o qual’è la causa che non la vede primeggiare nei confronte delle altre scuderie.
      Io mi sono solo focalizzato sulla frase “vogliamo migliorare in qualifica” che sentiamo da tanti mesi.
      Ripeto che per ottenere la pole è necessario (oltre ad avere una vettura con carico aereodinamico, sospensioni, ecc…) che gli pneumatici entrino subito in temperatura.
      Quindi, non potrebbe essere che il degrato in gara sia eccessivo?

      • Redisbetter

        Nello scorso campionato le redbull a differenza della ferrari riusciva a mandarli subito in temperatura, e poi in gara non è che la ferrari facesse piu giri rispetto a loro con le stesse gomme.
        Credo che anzi non riuscire a sfruttarli nella maniera corretta porta ad un consumo maggiore

      • Io credevo di aver risposto. Per migliorare in qualifica a questa Ferrari servono 2 cose:
        più carico aerodinamico ed ancora più velocità di punta. Per come la vedo io, le due cose vanno a braccetto, nel senso che se la Ferrari non trova downforce non ha nemmeno una buona velocità di punta, il perchè l’ho spiegato nel mio primo reply, il che vorrebbe dire che quando vedremo il drs-duct, la Ferrari avrà risolto anche il problema del carico aerodinamico e di conseguenza della scarsa trazione in uscita curva. Tutto ciò non comporta necessariamente un maggior degrado o il fatto che le gomme non giungono subito in temperatura, anzi, con un maggior carico aerodinamico si avrebbe una migliore percorrenza in curva con un conseguenziale minore usura e, forse, la possibilità di estremizzare alcuni settaggi per arrivare prima alla migliore temperatura di utilizzo.

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