Alonso si lamenta della “Formula lotteria” ma…

4 giugno 2012 12:09 Scritto da: Antonino Rendina

Un po’ di polemica ogni tanto non guasta, anche se pesa il doppio quando è scatenata dal pilota leader del campionato nonchè alfiere della squadra più rappresentativa del Circus.

Fernando Alonso, intervistato dalla Cnn, non le manda a dire commentando l’incertezza di questo mondiale: “E’ come una lotteria, non vince sempre la squadra più forte”.

Questo il pensiero di Fernando: “È una stagione molto bella, totalmente imprevedibile. Da un lato è un bene per il pubblico che si appassiona ai Gran premi. Dall’altro però, rischiamo di perdere credibilità. E’ inammissibile che non siano le squadre, i piloti, le strategie migliori a vincere, perché al momento, visto dall’esterno, sembra che chiunque possa chiudere al primo posto una gara.  

Il talento, il team, le performance contano di meno. È come una lotteria. Ma quello che si ottiene in F.1 non arriva mai per caso e deve essere chiaro che quando vinci, è perchè hai lavorato meglio degli altri. E forse al momento questo non accade sempre”.

Integralista del lavoro di squadra, maniacale nella preparazione, Alonso critica fortemente l’imprevedibilità di queste gare con prestazioni pericolosamente vicine tra un bel manipolo di squadre agguerrite.

Va ricordato però che in un mondiale così incerto e combattuto la costanza di risultati fa la differenza ed è quella che Fernando, da gran campione, sta mantenendo. L’anno scorso dove a vincere era la squadra più forte, la Red Bull, Alonso dopo sei gare il mondiale lo vedeva con il binocolo, e già si parlava di stagione finita per il Cavallino.

Quest’anno la “Formula lotteria” ha avuto il merito di livellare i valori e di premiare anche la bravura del pilota, che deve fare di necessità virtù tornando protagonista di calcoli, “lettura della partita” e in generale di un approccio alle gare che nella F1 monotona del “parti e arrivi” s’era un po’ smarrito.

E proprio Alonso, che per completezza e maturità sembra svettare rispetto al comunque diffuso talento in griglia, da questa situazione ha tratto vantaggi enormi. Una vittoria e tre podi totali su sei gare. L’asturiano ha chiuso il 50% delle volte a podio ed è sempre andato a punti. E non a caso guida il campionato.

Viene allora da chiedersi: perchè questa polemica? Onestamente è difficile pensare ad un Alonso “nostalgico” del 2011…

38 Commenti

  • donsimon87

    a parer mio….
    dire che le gomme sono uguali per tutti non è sufficiente, perchè la differenza sta nel fatto che con 3o4 gradi di temperatura in più una vettura è nettamente avvantaggiata rispetto a un’altra e viceversa, è questo che rende tutto una lotteria…gli ingegneri praticamente si devono trovare a progettare le auto in base alle previsioni meteorologiche per l’anno successivo (è ovviamente cosa detta così per dire…);non si può progettare una vettura più veloce in assoluto se poi le gomme con qualche grado in più o in meno si comportano in modo completamente diverso!

    inoltre le lamentele dei piloti penso siano anche dovute al fatto che non penso si divertano granchè a fare i tassisti…vedere questi bolidi appoggiarsi leggermente sui cordoli della prima chicane delle piscine, invece di saltarci sopra con la cattiveria agonistica che contraddistingue i piloti, è stato un abbastanza avvilente, sembravano delle auto di serie!!a montecarlo la cosa mi è saltata immediatamente all’occhio, i circuiti convenzionali camuffano un pò all’occhio l’ “effetto taxi”, a montecarlo invece la cosa era palese!

    certo le gare sono più belle ed avvincenti, ma per contro ti rimane sempre quel pò di amaro in bocca…

  • E’ dalla terza gara del campionato che lo ripeto (all’infinito).
    Non si può decidere un campionato di Formula 1 solo perchè il pilota “X” ha montato le gomme “Y” nel momento più opportuno.
    Le squadre investono milioni di euro per sviluppare le vetture per poi farsi superare dal “fortunato di turno”.

    Non c’è dubbio che il mondiale piloti lo vincerà chi avrà avuto più piazzamenti!

    Spero che questo sia il primo e l’ultimo anno con questa situazione anomala.

  • io dico che gli brucia il 2° posto in spagna perciò queste dichiarazioni

    • Hai fatto centro! Anch’io l’ho pensato: arrivare dietro la Williams di Maldonado gli è bruciato parecchio. Io poi non ci trovo niente di male nell’arrivare secondo, se arrivi davanti ai tuoi diretti avversari. Certo è che sia in Spagna che a Montecarlo Alonso poteva vincere tranquillamente, se avessero adottato una strategia migliore nelle soste ai box. Comunque anche ad Alonso piace di più il campionato di quest’anno rispetto al precedente in cui, insieme agli altri, inseguiva Vettel col binocolo.

      • penso sia normale…non avrebbe detto certe cose se si trovava come l’anno scorso a “100” punti dal primo già dopo poche gare!!
        quando si pensa di avere una macchina buona per lottare al vertice,meno imprevisti ci sono e meglio è,viceversa quando non la si ha,gli imprevisti sono sempre bene accetti…pioggia,gomme,safety car,”incidenti”, invasioni di pazzi scatenati ,meteoriti….insomma ci siamo capiti:)

      • E’ assai probabile, Alonso ha sempre detto di essere uno che non è contento se non quando vince, fosse anche una partita a nascondino…

  • Ecco se posso la mia idea:”vorrei una F1 con un fondo piu’ alto,e addio effetto suolo ,con escursioni di ammortizzatori di qualche cm ,per rivedere i piloti con il manico vero,che interpretano le curve,e non stanno sui binari,e alettoni piu’ piccoli,per il resto tutto libero,fantasia a tutto gas.

    • non condivido e spollicio rosso perchè tutti i piloti che riconosciamo come miti della f1 villenueve,Senna, Schumy, Mansell, Prost, Lauda ecc ecc hanno corso con macchine dotate di minigonne o di fondo piatto che scintillava costantemente. Non ho citato volutamente piloti pre ’70 perchè li le macchine erano concettualmente molto diverse e perchè nell’ immaginario collettivo odierno si considerano i più grandi di sempre i sopraccitati. Alzare le vetture non è la risposta tecnica per migliorare lo sport, anzi lo renderebbe pericoloso e per renderlo sicuro bisognerebbe diminuire la potenza e quindi diventerebbe una formula ford molto costosa..rispetto la tua opinione ma non credo sia la strada giusta:)

  • Come dice l’articolo, però, lui ha tratto un grande beneficio da questo campionato incerto. Basti pensare alla Malesia. Quindi a che pro queste dichiarazioni? Forse perchè ormai considera la Ferrari la vettura se non da battere, quasi?

  • le gomme sono uguali per tutti, vince chi le sfrutta al meglio sia in qualifica che in gara, queste polemiche sono sterili, chissà perchè il sig. alonso non si lamentava quando grazie a queste gomme riusciva a fare punti importanti nonostante prendesse un sec. al giro, ora che la ferrari è migliorata e lotta costantemente per il podio queste gomme non gli vanno piu bene.
    caro alonso ringrazia le pirelli, altrimenti ora eravamo lontani dalla testa della classifica.

  • E INTANTO NANDO TRA UNA FRECCIATINA E UNA POLEMICA SI E FATTO UN TATUAGGIO DIETRO LA SCHIENA IMMENSO…… HAI CAPITO L’UOMO TUTTO D’UN PEZZO!!! AHAHAHAHAHAHAHAH

    • <guarda che i tatuaggi non sono sinonimo di persona poco seria. le persone fasulle sono quelle come te che giudicano solo l'apparenza.
      Essere e non apparire questo è importante poi ognuno è libero di fare ciò che vuole sul proprio corpo, senza per questo essere etichettato da persone della tua risma.

      • gabriele72

        ma poi che importa se alonso è tutto dun pezzo o a due pezzi…a noi interessa che vada forte in pista e porti la ferrari a vincere..

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