Massa riparte da Monaco

6 giugno 2012 13:32 Scritto da: Valeria Mezzanotte

Si sa che, in un momento difficile, anche un piccolo segnale di ripresa può aiutarti a intravedere la luce in fondo al tunnel. È quello che sta succedendo a Felipe Massa dopo la gara di Monaco, che lo porta ad affermare Ora sono molto più fiducioso.

Massa però è un pilota come tutti gli altri, quindi scontento a meno che non si ottengano grandi risultati. È per questo che, nonostante i punti ottenuti e, soprattutto, la facilità con cui è entrato nel Q3, il brasiliano non si lascia andare a troppi sorrisi ripensando allo scorso GP: “Mi sento più forte anche se non troppo felice: è vero che Monaco è stata una buona gara ma dopo il lavoro fatto fin dalle prime prove libere mi aspettavo di poter lottare per il podio. Abbiamo avuto la possibilità di farlo, abbiamo avuto un ritmo abbastanza buono, ma una performance migliore in qualifica avrebbe accresciuto le nostre possibilità per domenica. E’ stato molto positivo rispetto all’inizio della stagione, ma non possiamo esserne soddisfatti, ora dobbiamo lavorare molto se vogliamo ottenere qualcosa di più.”

Ma resta il fatto che, mettendo da parte la delusione, Felipe nelle stradine del Principato ha sentito la F2012 davvero un po’ più sua. Tanto che in Canada vuole ritrovarla come l’ha lasciata a Monaco, quasi letteralmente: “Il set-up richiesto per Monaco è molto diverso da quello richiesto da altre piste, ma anche se il circuito cittadino fa storia a sé, possiamo almeno provare a seguire la direzione presa lì e cercare di farla funzionare su altri tracciati. Anche se ammetto che è una situazione insolita, forse per quanto mi riguarda è la migliore direzione da prendere perché la F2012 funzioni bene”. Dice bene il brasiliano, situazione insolita. Considerando il modo in cui ingegneri e piloti sottolineano ogni anno quanto il lavoro per Monaco sia diverso da quello per tutti gli altri circuiti, quella di prendere il set-up monegasco come punto di partenza per tutto il resto del Campionato non può che sembrare una scelta bizzarra.

Tanto per cominciare, questo fine settimana le vetture dovranno fare i conti con i lunghi rettilinei del Circuit Gilles Villeneuve: “Ci sono molte chicanes, quindi serve una macchina che vada bene sui cordoli e, nonostante le numerose similitudini, rispetto a Monaco a Montreal occorre una buona velocità sul lungo rettilineo. Serve un giusto compromesso con la trazione in uscita dalle chicanes, perché non si può semplicemente mettere più carico aerodinamico sulla vettura e poi avere troppa resistenza sui rettilinei veloci. È anche vero che a Monaco ci sono meno punti in cui vengono esercitate elevate forze laterali sulla vettura, punto debole della nostra auto”. Insomma, il lavoro per adattare la F2012 a Montréal dovrà essere comunque certosino, e a prescindere da ciò che dicono i dati sulla carta dovremo necessariamente attendere il verdetto della pista: “Abbiamo provato questo approccio anche al simulatore, ma lì non è sempre facile ottenere una risposta chiara, motivo per cui occorre continuare a sperimentare sui campi di gara.

Massa sente di aver imboccato la giusta direzione, ma tiene la testa bassa quando si tratta di fare previsioni sul GP canadese: “Naturalmente prosegue in maniera costante il nostro piano di miglioramento della F2012, perché anche un minimo di prestazione in più può significare migliori piazzamenti in griglia e in gara. In questo fine settimana avremo alcuni aggiornamenti. Il venerdì sarà molto intenso, perché alla valutazione dei nuovi elementi combineremo il lavoro di preparazione della gara. Speriamo che la vettura sia ancora più forte che a Monaco e di poter continuare a portare a casa punti per aiutare la squadra”.

Ottimista sì, cauto anche. Forse ancora memore dell’eccessiva sicurezza mostrata prima di partire per Melbourne, e cosciente del fatto che la sua situazione al momento non gli permette di fare promesse senza poi mantenerle. Le dichiarazioni di Montezemolo su Perez che sembrava già prossimo all’arrivo a Maranello possono significare molto per Massa: il rinnovo, che lui stesso ha posto quasi come conditio sine qua non per restare in F1, non è impossibile. Ma sono essenziali i risultati, i piazzamenti, i punti, che devono iniziare ad arrivare in maniera costante. Non più alti e bassi, non più gare terminate a un giro di distanza dal compagno di squadra. Per Massa il rinnovo può arrivare. È tutto nelle sue mani.

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